Universitari in rivolta, «azzerato diritto allo studio, Gatti si dimetta»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Questa situazione non è più imputabile all'emergenza», dicono gli studenti, «ma all'incapacità della Regione Abruzzo».

Torna a protestare l'Unione degli Universitari dell'Aquila che denuncia la «situazione insostenibile del diritto allo studio» in città.Una città azzerata da sisma del 6 aprile 2009 che in molti, però, hanno deciso di non abbandonare continuando a frequentare l'ateneo cittadino.Nei prossimi giorni sono previste azioni di protesta che culmineranno con la manifestazione del 17 novembre, davanti al Palazzo della Giunta Regionale.Da 19 mesi gli studenti protestano per le condizioni di instabilità nelle quali sono costretti a studiare. E l'Udu non promuove la Regione Abruzzo colpevole di non investire sul diritto allo studio. 

«Si riscontra uno Zero su tutte le voci che riguardano gli studenti», denuncia il rappresentante Michele di Biase. «Ad oggi, a quasi 2 mesi dall’inizio delle lezioni, non sono disponibili mense in nessun polo universitario. Non esistono sale studio o sale computer disponibili e fruibili per gli studenti. La graduatoria delle borse di studio, uscita qualche giorno fa, evidenzia un clamoroso 0 % di copertura. Nessuno studente, vincitore di concorso pubblico, risulta beneficiario di borsa di studio».

L’Udu giudica questa situazione gravissima, «sicuramente peggiore di quella dello scorso anno».

«La mancanza totale di servizi per gli studenti», secondo i giovani «non può essere più imputata all’emergenza, ma è da attribuirsi all’incapacità e all’indifferenza totale della Giunta Regionale e dell’assessore Gatti sulle politiche sul diritto allo studio. Zero borse, zero servizi, zero strutture». Uno zero che è anche il voto in pagella che gli studenti danno all’operato dell’assessore Gatti che l’Udu invita a dimettersi «immediatamente». L’Udu organizzerà forme di protesta nei prossimi giorni per chiedere soluzioni immediate per gli studenti. Domani, mercoledì 10 novembre,alle ore 13.00 ci sarà un sit-in presso il Polo di Coppito per chiedere l’immediata apertura dei container-mensa e della struttura donata dal Canada, ultimate, ma attualmente chiuse e non utilizzate. Senza contare che la struttura polivalente presente a Coppito e di proprietà della Regione non vede ancora avviato alcun lavoro di ristrutturazione.

Il 17 novembre l’Udu, insieme all’Uds, manifesterà davanti alla sede della Regione Abruzzo per richiedere interventi immediati per gli studenti dell’Aquila.

09/11/2010 16.29