Bertolaso va in pensione. Martedì ultimo viaggio a L'Aquila con Berlusconi

Alessandro Biancardi

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BERTOLASO E BERLUSCONI

BERTOLASO E BERLUSCONI

ROMA. Il suo addio alla Protezione Civile era già stato annunciato nei mesi scorsi. Ieri sono arrivati la data definitiva (l'11 novembre), i saluti e i ringraziamenti.

Bertolaso, capo del dipartimento lascia e va in pensione. Resta il suo vice, Franco Gabrielli, già questore dell'Aquila nel post sisma e messo nella poltrona più bassa proprio pochi giorni dopo l'annuncio del pensionamento di Super Guido per 'farsi le ossa' e prendere il suo posto.

«Non so se sono stato utile, so che ho lavorato parecchio. E ora finalmente potrò spegnere i telefoni e andarmene in vacanza», ha annunciato ieri Bertolaso. Non ha fatto polemiche ma ha ricordato quell'avviso di garanzia per corruzione nell'ambito di un'inchiesta sugli appalti per il G8 alla Maddalena che i carabinieri gli hanno notificato a casa il 10 febbraio scorso. «So di aver subito una grave ingiustizia, ma confido ancora molto nella magistratura e posso solo augurarmi che il tempo ristabilirà la verità dei fatti».

Proprio in Abruzzo, il medico sessantenne specializzato in malattie tropicali che ama definirsi un 'civil servant', ha giocato la sua partita più difficile.

In questi mesi di intenso lavoro che spesso è stato caratterizzato anche da notizie di stampa sulle indagini che lo riguardano Bertolaso ha confessato di soffrire «come un alluvionato» e di sentirsi «una vittima» più che «un super eroe». Ma il capo della Protezione civile è stato spesso difeso a spada tratta dalla politica (sia di centrodestra che centrosinistra) per la gestione dell'emergenza post sisma, a tratti difficile da controllare e con scarsa trasparenza.

Soltanto il consigliere dell'Idv Carlo Costantini ha ricordato che quel Bertolaso difeso da tutti è lo stesso che con motivazioni inopportune, e forse illegittime, ha più volte negato l'accesso agli atti di gare di appalto per miliardi di euro. Ma per questo si è beccato anche una denuncia con richiesta di risarcimento danni milionaria.

In 9 anni, l'ormai quasi ex capo della Protezione Civile ha avuto anche il tempo di provocare un mezzo incidente diplomatico con Hillary Clinton, quando dopo il terremoto di Haiti ha criticato gli Usa per la gestione dei soccorsi e la propensione di alcuni di essere troppo interessati solo «a fare bella figura davanti alle telecamere, piuttosto che mettersi a lavorare per portare soccorso a chi ha bisogno».
Una critica che a L'Aquila è stata presa con un sorriso sarcastico in quanto mossa proprio da chi, nei mesi dell'emergenza, si è servito di telecamere per la consegna di chiavi, consegna dei pasti, inaugurazione di qualsiasi cosa fosse stata rimessa (anche parzialmente) in sesto.

Sono i grandi eventi, però, a dargli le soddisfazioni più grandi e i dolori più forti. L'organizzazione dei funerali di papa Giovanni Paolo II, con a 4 milioni di pellegrini a Roma e 200 capi di stato e di governo fila via senza un problema. Non va così, invece, per il G8 a La Maddalena: dall'inchiesta della procura di Firenze, poi passata a Perugia e ancora aperta, emergono storie di massaggi, favori sessuali, compensi in denaro e case in prestito. Tutte regolarmente smentite da Bertolaso. «Accuse infamanti e drammatiche, stanno massacrando la mia famiglia» ha ripetuto più volte in questi mesi. Giovedì dunque Bertolaso, dopo aver partecipato a Padova ai 60 anni del Cuamm (l'organizzazione dove ha detto di voler andare a lavorare come volontario), se ne andrà. Consapevole che tra tante battaglie vinte, una è sicuramente persa: in Italia non c'é ancora quella cultura di prevenzione che avrebbe consentito la messa in sicurezza dell'intero territorio italiano.

«Ho detto a tutti i sindaci - disse giusto un anno fa - che è ora di finirla con le sagre. I soldi vanno utilizzati per mettere in sicurezza il territorio. Ma con le sagre si vincono le elezioni, con la prevenzione no».

«Mi associo al plauso generale nei confronti di Bertolaso e convengo che sarà complicato sostituirlo», ha commentato Gabrielli che martedì tornerà con Super Guido e Berlusconi a L'Aquila.

06/11/2010 10.17