Terremoto, crollo via Rossi: chiesti 3 rinvii a giudizio

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. La Procura della Repubblica ha chiesto al Gup il rinvio a giudizio per tre indagati nell'ambito dell'inchiesta sul crollo del condominio di via generale Francesco Rossi. 

Proprio lì il 6 aprile 2009 sono morte 17 persone. L'ipotesi di reato formulate dalla procura sono di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni gravi. Si tratta dell'ingegnere Diego De Angelis, direttore dei lavori, Davide De Angelis, collaudatore, oltre al titolare dell'impresa costruttrice Angelo Esposito. Nei prossimi giorni ci dovrebbe essere la definizione di altri filoni della maxi inchiesta relativi ai crolli più gravi e dolorosi per le numerose morti, epiloghi annunciati per la fine del mese dal procuratore capo della repubblica, Alfredo Rossini.

Intanto la localizzazione all’Aquila di una delle tre sedi della Scuola di Magistratura è stato il tema dell’incontro che si è svolto ieri tra il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis e l’onorevole Pierluigi Mantini.

Il parlamentare aquilano ha manifestato interesse e massima attenzione per la proposta, tanto da attivarsi subito nei confronti del Ministero della Giustizia e del CSM.

«L’onorevole Mantini - rileva De Matteis - ha compreso appieno l’importanza di riuscire a cogliere  questo obiettivo, sottolineato nella risoluzione votata all’unanimità dal Consiglio regionale, che darebbe prestigio all’Aquila e all’intera regione. La Scuola andrebbe inserita nel contesto della ristrutturazione e nuove costruzioni dell’area ricompresa tra l’attuale sede del Tribunale e quella della Procura, nelle vicinanze della stazione. Si verrebbe a creare - aggiunge De Matteis - quella Cittadella giudiziaria che già in un recente passato era stata proposta. Mi auguro che la disponibilità manifestata dall’onorevole Mantini - conclude il vice presidente – e, spero, anche dagli altri parlamentari abruzzesi, si unisca all’azione del presidente Chiodi, sollecitata dal’Assemblea regionale».

Il presidente ed il Vicepresidente della II Commissione, Luca Ricciuti e Giuseppe Di Pangrazio, hanno inviato invece una lettera al Presidente Chiodi nella quale chiedono di fissare al piu' presto un incontro per discutere delle problematiche dei comuni fuori cratere. Alla riunione partecipera' anche il presidente dell'Anci Abruzzo Antonio Centi.

«Ci e' sembrato doveroso-spiegano i consiglieri-chiedere un incontro al presidente dal momento che a distanza di un anno e mezzo dal terremoto i comuni fuori cratere, ora piu' che ma, necessitano di un sostegno e di interventi mirati. Lo scopo - aggiungono - sara' quello di trovare adeguate soluzioni alla spinosa questione che da tempo si sta cercando di affrontare».

29/10/10 11.00