Nuove scosse nella notte. Sindaci: «vogliamo i container». La gente dorme in tenda

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Torna la paura del sisma a L'Aquila. Ieri pomeriggio un vertice in Prefettura con il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, i rappresentanti degli enti locali, delle forze dell'ordine e dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.* GLI ULTIMI TERREMOTI IN TEMPO REALE

TERREMOTO MONTI REATINIL'AQUILA. Torna la paura del sisma a L'Aquila. Ieri pomeriggio un vertice in Prefettura con il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, i rappresentanti degli enti locali, delle forze dell'ordine e dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.

* GLI ULTIMI TERREMOTI IN TEMPO REALE

Nella notte appena trascorsa nuove scosse e la gente ha preferito dormire all'aperto.

Se non si sono registrati feriti o danni, il panico è cresciuto di ora in ora, anche in ragione di uno sciame sismico che dura ormai da parecchie settimane.

Molti cittadini di Montereale e dintorni, epicentro delle nuove e continue scosse, hanno tirato fuori tende e roulotte. I più hanno preferito trascorrere la notte in strutture di fortuna. «Non dormiremo a casa questa notte – hanno avvertito ieri sera quelli radunati in piazza - perché nessuno può assicurarci che le nostre case, specie gli edifici storici siano al sicuro di fronte a un evento sismico importante».

All'1.02 la terra ha tremato ancora: magnitudo 2.2 nel distretto sismico dei Monti Reatini, tra le province di Rieti e L'Aquila. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma ha avuto epicentro a 6,3 km di profondità. Le località prossime alla scossa sono state Borbona e Cittareale nel reatino e Cagnano Amiterno e Montereale nell'aquilano.

All'1.50 nuova scossa, magnitudo 2.8 sempre nella stessa zona.

Terzo evento sismico alle 3:20 con magnitudo 2.1 e ad una profondità di 5,8 km, medesimo epicentro. E proprio lì, anche ieri, sono state registrate altre quattro scosse, la più forte delle quali di magnitudo 3.6 a seguito delle quali è stato disposto un incontro per fare il punto sulla situazione relativa allo sciame sismico e ai provvedimenti da adottare.

Secondo fonti della prefettura, la riunione equivale a «un normale comitato di ordine e sicurezza pubblica», allargato ai sindaci dei centri ricadenti nell'area interessata dallo sciame sismico.

Presente all'incontro anche il Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi. Al termine della riunione, lo stesso Chiodi ha precisato che la protezione civile è stata attivata allo scopo di fornire la massima assistenza alla popolazione interessata e di soddisfare le eventuali richieste che dovessero provenire dai sindaci dei comuni ricadenti nel territorio (Montereale, Campotosto, Capitignano, Cagnano Amiterno). La sala operativa della protezione civile regionale, che risponde ai numeri verde 800 861018 e 800 860146 è in costante collegamento con i vigili del fuoco e il corpo forestale dello stato.

MARTEDÌ 4 FORTI SCOSSE

Il panico è scattato dopo le due scosse avvertite distintamente dalla popolazione all'alba di ieri: la prima, di magnitudo 3.4 e profondità 3 km, è avvenuta alle 5, la seconda, con magnitudo 3.6 e profondità 8.6 km, è stata registrata alle 9.12.

Entrambe le scosse hanno visto un epicentro tra i comuni di Montereale (L'Aquila), Amatrice (Rieti) e Borbona (Rieti), ma sono state avvertite anche nella zona ovest dell'Aquila.

Altre due scosse sono state registrate poi nell'area dell'Alto Aquilano: alle 13.45 la scossa ha avuto una magnitudo di 2.3 e, alle 14:06, di 3,3 sempre nel distretto sismico dei Monti Reatini.

L'epicentro della prima scossa è a una profondità di 9,9 chilometri; interessati i comuni di Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano, Montereale (tutti in provincia dell'Aquila) e Borbona (Rieti). La seconda scossa - della quale non si hanno ulteriori particolari - è stata avvertita molto bene dalla popolazione.

Per tutta la giornata sono andati avanti i controlli dei vigili del fuoco ai cui centralini sono arrivate numerosissime chiamate da parte di cittadini particolarmente impauriti e che, dopo l'ennesima scossa hanno abbandonato le abitazioni.

Scene viste e riviste e la paura che torna a farsi sentire.

In via precauzionale, alla residenza sanitaria per anziani di Montereale è stato evacuato il terzo piano. 

I sindaci hanno chiesto al prefetto che nelle zone dove, dopo il 6 aprile, erano state installate le tendopoli, vengano montati dei container visto che, come ha sottolineato lo stesso sindaco Donato Circi (Cagnano AMiterno), «dentro le case la gente ha timore di stare».

«Indubbiamente c'é molta paura e tanta preoccupazione e queste sono azioni preventive dal momento che i terremoti non possono essere previsti e nessuno può sapere che cosa succederà».

   Circi comunque ha sottolineato che non bisogna creare allarmismi e che comunque i sindaci attenderanno la decisione del prefetto che verrà comunicata in una riunione da convocare nel giro di 24-48 ore

 



 

STOP AI CANTIERI

Il Servizio Emergenza Sisma e Ricostruzione del Comune dell'Aquila ha emesso invece un ordine di servizio per sospendere per 48 ore e quindi fino a tutto il 2 settembre prossimo l'attività dei cantieri nel centro storico e

nelle frazioni dove si stavano effettuando interventi di messa in sicurezza.

   La decisione, come recita il provvedimento, è stata adottata proprio in seguito «all'incremento dello sciame sismico sismico delle ultime ore, vista la complessità delle lavorazioni da effettuare per la messa in scurezza del comune dell'Aquila e della frazioni».

   L'ordine di servizio è stato suggerito dalla Prefettura dell'Aquila al Comune che ha immediatamente inviato la nota alle aziende in azione sul territorio comunale, il più colpito dal sisma. Nel documento si ordina «la chiusura delle attività di cantiere fino al 2 settembre compreso: l'accesso nei cantieri è interdetto sia alle maestranze che ai tecnici della messa in sicurezza»

VIETATO ENTRARE IN CASE INAGIBILI

Sempre in considerazione dell'incremento dello sciame sismico delle ultime ore, il sindaco dell'Aquila,

Massimo Cialente, ricorda a tutti i cittadini che è fatto divieto assoluto di entrare, per qualsiasi ragione, nelle case inagibili in categoria B (salvo caso di agibilità parziale), C, E e F sia del territorio della città che delle frazioni.

   Il primo cittadino ricorda inoltre che sono sconsigliate anche la sosta e il passaggio nelle adiacenze di edifici

inagibili.

CHIUSO IL CENTRO STORICO

Il sindaco Cialente ha disposto la chiusura temporanea, da ieri sera e fino alle ore 6 del 3 settembre, del centro storico dell'Aquila e delle frazioni, comprese le zone parzialmente riaperte al transito pedonale. E' stata inoltre bloccata l'attività didattica-educativa fino al 5 settembre (con conseguente riapertura il giorno 6) per gli asili nido, comunali e privati.

MIMMO SROUR SI DIMETTE

E proprio ieri, nel corso della giornata frenetica l' assessore provinciale alla Ricostruzione Mimmo Srour ha rassegnato le dimissioni. «Ringrazio il presidente Del Corvo per la fiducia e la stima nuovamente manifestata nei miei confronti», ha detto l'assessore dimissionario, «ma per onestà e correttezza nei confronti suoi e degli aquilani

non posso far finta di essere ciò che non sono: non posso illudere la gente di occuparmi di ricostruzione senza avere le competenze per farlo. Sarò sicuramente più presente e più utile senza un incarico e certamente avrò molto da dire sull'inefficienza di tutto il processo che sta riguardando la ricostruzione del nostro territorio»

Srour ha inoltre ricordato al presidente Del Corvo di aver accettato l'incarico di assessore, con l'intenzione di dare un contributo concreto alla ricostruzione del comprensorio aquilano. «Consapevole delle limitate competenze conferite all'Ente Provincia dalle ordinanze succedutesi all'indomani del 6 Aprile - dice ancora Srour - ho anche preteso garanzie di poter effettivamente operare in favore della rinascita dei nostri territori. Tuttavia, a distanza di mesi dall'insediamento della Giunta, devo constatare - conclude Srour - che invece di

ampliare le competenze per un maggior coinvolgimento dell'Ente Provincia, sono stati frapposti ulteriori ostacoli da rendere assolutamente ininfluente il ruolo della Provincia stessa nel processo di ricostruzione addirittura inferiore a quello già limitato previsto dalle ordinanze»

GIULIANI, POSSIBILI SCOSSE FINO A MAGNITUDO 3.5

Si affida invece alla sua pagina Facebook il tecnico Giampaolo Giuliani per segnalare un'allerta in merito all'attività sismica nel distretto dei Monti Reatini con possibilità di altre scosse superiori a 3 di magnitudo.

   Attraverso la sua pagina personale Giuliani ritiene «doveroso allertare le popolazioni residenti nei territori interessati e limitrofi» in ragione del fatto che  dal primo gennaio di quest'anno ad oggi si sono prodotti 1940 terremoti con epicentro nel raggio di 30 km intorno a Montereale (L'Aquila). Giuliani parla di «un livello di Radon che si pone in soglia di evento sotto il 3.5 di magnitudo locale circa"».

   C'é necessità di un monitoraggio costante - anche in ragione dell'evoluzione del terremoto del 1703 - per il geologo dell'università dell'Aquila, Gianluca Ferrini, il quale si dice, tuttavia, del tutto perplesso nei confronti del  metodo di rilevazione usato da Giuliani.

«La misurazione dei livelli di radon in superficie non ha senso - spiega - in quanto  sono tanti i fattori atmosferici, dalla pressione al vento, che possono alterare i risultati. Per questo - aggiunge - non possiamo certo considerare come attendibili le valutazioni di Giuliani».

 01/09/2010 7.50