Terremoto: c'è l'accordo per pagamento albergatori. Federalberghi: «Chiodi chieda scusa»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. E' stato siglato l'accordo ufficiale tra la Regione Abruzzo e le associazioni di categoria regionali per il pagamento delle spettanze agli albergatori.*AUTONOMA SISTEMAZIONE, SI DIMEZZA IL NUMERO DEI BENEFICIARI

Dopo giorni di fuoco e polemiche tra le parti si è raggiunta l'intesa tra l'istituzione regionale e quelle strutture ricettive che hanno ospitato, e continuano ad alloggiare, gli sfollati senza casa dal 6 aprile del 2009. Nei giorni scorsi gli albergatori aquilani avevano minacciato la sospensione dei servizi nei confronti dei terremotati.

I pagamenti saranno effettuati non oltre il prossimo 30 novembre. Innanzitutto si provvederà a pagare la conclusione del saldo di novembre 2009 a tutti gli alberghi della regione, quindi sarà anticipato il 75% dell'importo dovuto per il mese di marzo ai soli alberghi della Provincia dell'Aquila.

Si procederà poi al pagamento dell'anticipo del 75% sull'importo spettante per il mese di gennaio 2010 a tutti gli albergatori e all'anticipo del 75% del mese di aprile per i soli alberghi della Provincia dell'Aquila. Infine sarà pagato il 75% dell'importo spettante per il mese di febbraio a tutti gli alberghi abruzzesi contemporaneamente alla liquidazione del 75% del mese di maggio per i soli albergatori aquilani. 

Novità anche per l'assistenza agli studenti universitari. Il contributo di autonoma sistemazione per loro si considera scaduto al 31 luglio scorso. Può essere ripristinato su richiesta degli stessi; avrà efficacia dalla data inserita nell’istanza medesima e comunque a partire dall’1 ottobre. Inoltre, per beneficiare del contributo, gli studenti dovranno avere determinati requisiti. Tra questi, l’iscrizione all’università per l’anno accademico 2010-2011 e il non aver avuto l’assegnazione di un alloggio studentesco da parte dell’azienda per il diritto allo studio o di alloggi cui fa riferimento l’accordo di programma firmato nel luglio scorso da Regione Lombardia, Regione Abruzzo, Protezione Civile, Comune e Arcidiocesi dell’Aquila. Bisognerà inoltre dimostrare di avere sottoscritto un contratto di affitto per la durata dell’anno accademico 2010-2011 per un’abitazione nel Comune dell’Aquila o in un altro Comune dell’ambito di mobilità e aver sostenuto almeno due esami nel corso dell’anno accademico 2009-2010, acquisendo non meno di 9 crediti formativi. 

Essenziale è anche il requisito della dimora abituale che deve essere, alla data del 6 aprile 2009, in una casa classificata B, C, E, F o situata in zona rossa. Le nuove disposizioni non si applicano agli studenti con residenza stabile o continuativa nel Comune dell’Aquila al 6 aprile di un anno fa e a quelli che, sempre nel territorio del Comune capoluogo, erano proprietari di un immobile a uso abitativo. Per loro varranno le regole comuni, valide per tutte le altre categorie di cittadini. Infine, non potranno essere più stipulati contratti di affitto concordato con la protezione civile per gli studenti universitari (in base all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3769), visto che agli stessi sono stati messi a disposizione degli specifici alloggi universitari. Al proprietario dell’immobile che aveva concesso l’affitto concordato verranno offerte delle proposte alternative. La direttiva integrale del Commissario può essere consultata e scaricata dai siti

FEDERALBERGHI «CHIODI CHIEDA SCUSA»

 La vice presidente di Federalberghi, Mara Quaianni, in una nota chiede al commissario Chiodi di rettificare quanto detto nei giorni scorsi, quando lo scontro tra le parti ha raggiunto livelli altissimi.

«Dobbiamo dire», racconta Quaianni, «che inizialmente non credevamo ai nostri occhi, al punto di dover chiedere numerose conferme e di dover visionare filmati televisivi di sue interviste. E così, increduli e sbigottiti, abbiamo ascoltato dalla sua viva voce che purtroppo proferiva il più improvvido dei paragoni che rendeva nota ed evidente la più pesante caduta di stile mai registrata nella storia abruzzese delle relazioni sindacali. Paragonare l’intera nostra categoria a protagonisti e personaggi di quelle che consideriamo tra le più nere pagine della cronaca giudiziaria abruzzese e noti per processi penali, peraltro ancora in corso, definirci disumani, far intendere che pretendiamo condizioni migliori, sapendo che non è vero, non ci pare essere comportamento responsabile e rispettoso delle categorie produttive».

Il vice presidente chiede al presidente di chiedere scusa: «sarebbe giusto ammetterlo anche pubblicamente che si tratta di un evidente e clamoroso sbaglio. Noi l’auspichiamo e nell’interesse del livello di civiltà sindacale che ha sempre caratterizzato l’Abruzzo da questo punto di vista, attendiamo un gesto in tal senso che sarebbe certamente apprezzato da tutti gli albergatori e, crediamo, da tutti gli abruzzesi».

  20/10/2010 8.35

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 AUTONOMA SISTEMAZIONE, SI DIMEZZA IL NUMERO DEI BENEFICIARI

 L'AQUILA. Il numero dei beneficiari del contributo di autonoma sistemazione nel Comune dell’Aquila è diminuito a 11.556 persone, rispetto alle 25.583 persone della scorsa settimana. Il Sed (Servizio elaborazione dati) ha comunicato di aver proceduto, su richiesta del Comune dell’Aquila, alla chiusura delle pratiche in seguito alle autodichiarazioni pervenute in base all’ordinanza n. 3870 del presidente del consiglio dei Ministri. Si tratta del provvedimento della scorsa primavera, che prevedeva la necessità di presentare un’autodichiarazione per verificare la permanenza dei requisiti per ottenere il beneficio, alle condizioni previste nell’ordinanza medesima.

1.782 pratiche (per un totale di 3.334 persone) sono state chiuse perché i beneficiari hanno dichiarato di possedere un'abitazione agibile nella provincia in cui erano temporaneamente sistemati al momento della dichiarazione (per i domicili temporanei a L’Aquila, il riferimento territoriale era l’ambito di mobilità). 2.282 pratiche (per un totale di 6.131 persone) sono state chiuse perché i beneficiari non hanno presentato l’autodichiarazione. 4.394 pratiche (per un totale di 4.394 persone) sono state chiuse al 31 Luglio 2010 in quanto relative a nuclei monocomponenti di studenti non residenti.

A questi ultimi il contributo potrà essere ripristinato su richiesta degli stessi, se in possesso di determinati requisiti così come specificato nella direttiva del Commissario Delegato per la ricostruzione “Integrazione direttive in materia di CAS”, del 14/10/2010.

Infine, 114 pratiche (per un totale di 159 persone) sono state chiuse perché le relative autodichiarazioni sono risultate incomplete e quindi non valide o non comprensibili.

I cittadini appartenenti a quest’ultima categoria possono a verificare la completezza dei dati comunicati se sono in possesso di copia dell’autodichiarazione presentata a giugno.  In questo caso possono recarsi presso gli uffici del Comune dell’Aquila, in Via Rocco Carabba n. 6, per le integrazioni necessarie. Chi invece non è in possesso della copia dell’autodichiarazione resa a primavera, potrà effettuare la stessa procedura per il mantenimento del beneficio quando, al momento del pagamento della mensilità di settembre, non si vedrà ricompreso nell’elenco degli aventi diritto.

Il contributo sarà ripristinato se le informazioni mancanti verranno integrate.

In generale, tutti gli esclusi dal Cas in base ai riscontri effettuati dal Comune possono comunque documentare adeguatamente il permanere dei requisiti necessari per la fruizione del beneficio con un’apposita richiesta al Servizio Politiche abitative del Comune.

Quest’ultimo, se verificherà la fondatezza della domanda e della documentazione allegata, riammetterà l’interessato al contributo. La prossima mensilità ad essere pagata sarà relativa a giugno e che quindi fino alla mensilità di agosto 2010 il contributo è garantito per tutti gli aventi diritto. In ogni caso sarà effettuato un ulteriore approfondimento sulle pratiche riguardanti il censimento CAS della scorsa primavera.

 20/10/2010 8.35