Albergatori, stop servizi a sfollati: «soldi non arrivano». Chiodi: «inaccettabile e disumano»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Nuovo braccio di ferro tra Federalberghi e Regione Abruzzo a causa dei mancati versamenti.*NUOVE NORME PER L'ASSISTENZA AGLI UNIVERSITARI

«Preso atto che, nonostante le rassicurazioni ricevute dal Commissario Chiodi, ad oggi non risultano ancora pervenuti i pagamenti delle nostre spettanze, ci vediamo costretti, nostro malgrado, a sospendere dalla giornata di domani, come concordato in Assemblea, i servizi di pulizia, cambio biancheria e ristorazione agli ospiti aquilani».

Lo annuncia il vice presidente della Confcommercio-Federalbergi, Mara Quaianni che assicura di essere «dispiaciuti» del fatto che a subire le conseguenze «di tale incresciosa situazione saranno i nostri concittadini gia' come noi fortemente colpiti dal terremoto, ma non abbiamo purtroppo altri mezzi per sostenere le nostre ragioni che sono evidenti. Ovviamente, appena riceveremo quanto dovuto, riattiveremo i servizi che abbiamo assicurato, con grandi sacrifici e difficolta' finanziarie, sin dall'inizio del post sisma».

Lo stesso braccio di ferro era avvenuto qualche settimana fa ma si era riusciti a tamponare l'emergenza grazie alla pazienza degli albergatori.

 Ma il commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, conferma, di aver firmato oggi mandati di pagamento, in favore degli albergatori della provincia dell'Aquila che ospitano i terremotati, per un importo di 2 milioni e 600 mila euro, a copertura delle spettanze fino al mese di febbraio. Per questo, il Commissario trova «inaccettabile e disumano l'atteggiamento di certi imprenditori che, minacciando di interrompere i servizi agli sfollati, cercano di far leva sul disagio di persone, già così duramente colpite, per ottenere condizioni diverse da quelle concordate ed accettate da tutti gli operatori abruzzesi».

«Paradossalmente, chi si lamenta - precisa Chiodi - è chi ha ricevuto maggior vantaggi, rispetto ai colleghi non aquilani, avendo incassato due mensilità in più. Vorrei anche stigmatizzare come siano proprio gli albergatori del capoluogo di regione a mostrarsi meno solidali verso i concittadini aquilani».

«Gli albergatori che hanno deciso di accogliere la popolazione terremotata - ricorda Chiodi - sapevano sin dall'inizio quali fossero le condizioni cui andavano incontro, certamente convenienti per loro. Invito quindi - esorta il Commissario in conclusione - tutti coloro che continuano a sollevare polemiche inutili, strumentali e pretestuose, a mettersi a lavoro con serenità, con spirito collaborativo e nel solo interesse della popolazione aquilana che ha bisogno del contributo e dell'impegno di tutti».

Intanto proprio questa mattina il commissario in un incontro con i sindaci del cratere sullo smaltimento delle macerie ha ribadito le difficoltà di questi mesi. «Per qualcuno c'é una banda di delinquenti in realtà siamo una banda di poveri cristi che cerca di ricostruire L'Aquila e il suo territorio dopo un tragico terremoto», ha spiegato.

Durante la riunione è stato presentato anche il nuovo vicecommissario per la ricostruzione, Antonio Cicchetti, che in questa riunione ha fatto l'esordio dopo la nomina da parte della presidenza del Consiglio dei Ministri e dopo le polemiche sulle scelte divampate soprattutto per il dissenso dei comitati cittadini i quali hanno sottolineato che è stato nominato un personaggio condannato dalla Corte dei Conti. Chiodi, nel presentare Cicchetti, ha sottolineato che «mi sono dimenticato di presentare il nuovo vice commissario perché pensavo che fosse noto visto che nelle passate settimane ci sono state piccole e incomprensibili preoccupazioni, strumentalizzazioni e letture che hanno dell'incredibile».

«Sono un aquilano», ha detto prendendo la parola il vice commissario, «e la nostra terra merita di essere ricostruita, so che cosa è L'Aquila e il suo territorio, ci vorrà un impegno enorme».

Cicchetti ha parlato brevemente senza fare nessun accenno alle polemiche e ai duri scontri seguiti alla sua nomina da parte della presidenza del Consiglio dei Ministri rifiutando anche di rilasciare interviste ai giornalisti.

«Avremo modo di conoscerci - ha continuato Cicchetti rivolgendosi ai sindaci - non entro nel merito devo prima rendermi conto della situazione. Devo precisare qual è la mia funzione che è quella di coadiuvare il presidente nella ricostruzione per completarla in tempi certi. E per fare questo serve conoscere ed è quello che farò con i sidnaci e con tutte le strutture che lavorano alla soluzione di questo immenso problema».

LE MACERIE

Per la questione maceria Chiodi ha spiegato che a L’Aquila c'è stato l’allestimento di sei piazzole di conferimento nelle zone maggiormente danneggiate del centro storico dove si attua la prima selezione finalizzata alla separazione dei manufatti di interesse storico e artistico. Al termine del ciclo di trattamento sono ottenuti materiali idonei al riciclaggio, materiali inerti idonei per il riutilizzo nelle costruzioni o per il ripristino ambientale e materiali non ulteriormente trattabili da avviare a discarica. Sono stati poi predisposti e concordati a livello tecnico una serie di provvedimenti e atti per la gestione delle macerie: innanzitutto, i Protocolli d’Intesa sui siti di smaltimento delle macerie, quello sul “Polo Tecnologico pubblico per lo stoccaggio provvisorio, trattamento e smaltimento delle macerie pubbliche nel territorio del Comune di Barisciano”  e quello per le “Azioni di recupero e riqualificazione ambientale della cava ex-Teges in località Pontignone di Paganica. 

Il commissario ha poi fornito il dato sulla quantificazione del materiale derivante dai crolli e dalle demolizioni effettuata dall’ITC-CNR sulla base dei dati forniti dai Vigili del Fuoco: i volumi stimati in metri cubi risultano compresi tra 2.000.000 – 2.650.000 sull’intero cratere sismico, mentre nel Comune dell’Aquila la valutazione ascilla tra 1.125.640 e 1.305.617 mc.

14/10/2010 17.14

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NUOVE NORME PER L'ASSISTENZA AGLI UNIVERSITARI

 Nuove norme, infine, per l’assistenza agli studenti universitari sono state emanate dal commissario su proposta dell’area Assistenza alla popolazione di Sge.

Il contributo di autonoma sistemazione per gli studenti universitari si considera scaduto al 31 luglio scorso. Può essere ripristinato su richiesta degli stessi; avrà efficacia dalla data inserita nell’istanza medesima e comunque a partire dall’1 ottobre. Inoltre, per beneficiare del contributo, gli studenti dovranno avere determinati requisiti.

Tra questi, l’iscrizione all’università per l’anno accademico 2010-2011 e il non aver avuto l’assegnazione di un alloggio studentesco da parte dell’azienda per il diritto allo studio o di alloggi cui fa riferimento l’accordo di programma firmato nel luglio scorso da Regione Lombardia, Regione Abruzzo, Protezione Civile, Comune e Arcidiocesi dell’Aquila. Bisognerà inoltre dimostrare di avere sottoscritto un contratto di affitto per la durata dell’anno accademico 2010-2011 per un’abitazione nel Comune dell’Aquila o in un altro Comune dell’ambito di mobilità e aver sostenuto almeno due esami nel corso dell’anno accademico 2009-2010, acquisendo non meno di 9 crediti formativi.

Essenziale è anche il requisito della dimora abituale che deve essere, alla data del 6 aprile 2009, in una casa classificata B, C, E, F o situata in zona rossa.

Le nuove disposizioni non si applicano agli studenti con residenza stabile o continuativa nel Comune dell’Aquila al 6 aprile di un anno fa e a quelli che, sempre nel territorio del Comune capoluogo, erano proprietari di un immobile a uso abitativo.

Per loro varranno le regole comuni, valide per tutte le altre categorie di cittadini. Infine, non potranno essere più stipulati contratti di affitto concordato con la protezione civile per gli studenti universitari (in base all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3769), visto che agli stessi sono stati messi a disposizione degli specifici alloggi universitari.

Al proprietario dell’immobile che aveva concesso l’affitto concordato verranno offerte delle proposte alternative. La direttiva integrale del Commissario può essere consultata e scaricata dai siti internet commissarioperlaricostruzione.it e comune.laquila.it

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