Anche l'inchiesta di Rainews nel faldone del terremoto. Rossini: «troppe indiscrezioni sui giornali»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. L'inchiesta giornalistica 'A prova di sisma' trasmessa da Rainesws è stata acquisita ieri dagli agenti Sezione di polizia Giudiziaria della Procura della repubblica dell'Aquila.*3 MLN A COMUNE L'AQUILA PER IMPIANTI SPORTIVI

I magistrati hanno ritenuto utile il filmato per l'inchiesta che riguarda gli isolatori antisismici installati a protezione delle nuove abitazioni post terremoto.

Gli investigatori hanno già acquisito documenti nella sede del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici che riguardano l'appalto da 13,5 milioni di euro per la fornitura di 7300 dispositivi antisimici.

Si tratta di sistemi di protezione cosiddetti 'a pendolo scorrevole' applicati ad ogni di singolo pilastro che consentono l'assorbimento delle scosse sismiche. Le prove di laboratorio effettuate per la verifica di affidabilità di questi isolatori potrebbero essere incomplete.

A sostenerlo, nell'inchiesta giornalistica di Ezio Cerasi e Claudio Borelli, sono alcuni esperti internazionali di questo dispositivo brevettato negli Stati Uniti. Le società aggiudicatarie dell'appalto avrebbero presentato una certificazione rilasciata dai laboratori dell'Eucentre di Pavia che, secondo la direzione del laboratorio dell'Università di San Diego della California, non disporrebbe della tecnologia necessaria per effettuale delle prove di qualificazione adeguate al particolare dispositivo 'a pendolo scorrevole'. L'inchiesta di Rainews evidenzia anche un'altra anomalia: Gian Michele Calvi, direttore dei lavori e coordinatore generale del 'Progetto Case', è anche il presidente dei laboratori di Eucentre. E' la seconda inchiesta di Rainews ad essere acquisita dalla procura dell'Aquila: la prima dal titolo 'Terremoti all'italianà, riguardava un altro filone di indagine sulla riunione del 31 marzo 2009 della Commissione Grandi Rischi. Secondo i magistrati la Commissione non avrebbe evidenziato l'elevato rischio di un sisma distruttivo nell'aquilano come poi accaduto il 6 aprile.

Sul filone degli appalti, invece, dopo le notizie pubblicate ieri da alcuni quotidiani nazionali il procuratore Rossini esprime perplessità.

«Mi sembra che escano troppe indiscrezioni», ha detto ieri. «e non escono certo dalla procura aquilana.

In quella informativa inviata alla Procura distrettuale antimafia dell'Aquila che sta indagano sugli appalti del G8 dell'Aquila e della ricostruzione, emergerebbe che Denis Verdini, uno dei coordinatori nazionali del Pdl, avrebbe mentito in merito ai rapporti d'affari intrattenuti con l'imprenditore Riccardo Fusi, presidente dimissionario della Btp. I due, indagati sia a Firenze sia all'Aquila, saranno interrogati dai Pm davanti ai quali dovranno rispondere delle accuse di corruzione ed abuso d'ufficio.

Con una nota, intanto, l'ufficio stampa del Pdl ha precisato nel pomeriggio che l'onorevole Denis Verdini, coordinatore nazionale del partito, «non risulta indagato per il reato di corruzione».

Il suo legale, l'avvocato Marco Rocchi, successivamente interpellato dall'Ansa, ha specificato che nell'avviso, notificato nei giorni scorsi, con cui la Procura distrettuale antimafia dell'Aquila ha convocato Verdini per il prossimo 18 ottobre, il reato contestato è unicamente "abuso d'ufficio".

«Il reato di corruzione è contestato all'onorevole Verdini dalla Procura di Firenze - ha ricordato il legale - nell'ambito dell'inchiesta sul G8 che coinvolge i rapporti Fusi-Verdini. Ma allo stato attuale non mi risulta lo stesso per le inchieste aquilane» sugli appalti del G8 dell'Aquila e della ricostruzione post terremoto.

13/10/10 12.30

GUARDA IL VIDEO INTEGRALE DELL'INCHIESTA DI RAINEWS 24

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3 MLN A COMUNE L'AQUILA PER IMPIANTI SPORTIVI 

L'AQUILA. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore allo Sport, Carlo Masci, modificando una precedente deliberazione, che prevedeva l'assegnazione di un milione di euro all'Aquila, ha destinato l'intera somma di tre milioni di euro all'attuazione di interventi che mirano alla ricostruzione ed all'innovazione di infrastrutture sportive pubbliche, presenti sul territorio comunale dell'Aquila e danneggiate dal sisma del 6 aprile 2009.

«Si tratta di fondi europei Por Fesr, immediatamente spendibili, che, alla luce di quanto è accaduto nel capoluogo di Regione e sulla base di una specifica proposta del Governo regionale, - ha spiegato Masci - si è deciso di indirizzare all'amministrazione comunale dell'Aquila per il recupero e la rivitalizzazione economica e sociale del territorio ferito dal terremoto».

«A mio avviso, infatti, - ha sottolineato Masci - lo sport, ed in particolare quello di base, rappresenta uno degli strumenti più efficaci per favorire una nuova coesione sociale e, al tempo stesso, stimolare la ripresa delle normali attività quotidiane». Sarà, infine, il Comune dell'Aquila ad assumere diretta responsabilità degli interventi anche in merito al rispetto del vincolo di destinazione dei fondi accreditati. Per dare immediata attuazione alla delibera, l'assessore Masci ha incontrato oggi all'Aquila, l'assessore allo Sport del capoluogo aquilano, Giampaolo Arduini, al fine programmare, nei tempi più brevi possibili, gli interventi necessari per la ricostruzione degli impianti sportivi.

Parlando invece dei costi della ricostruzione aquilana al metro quadro il primo cittadino Massimo Cialente ha confermato che «sono i più contenuti rispetto agli altri grandi terremoti recenti in Italia».

«Fatte le dovute valutazioni in termini di evoluzione del costo del denaro», ha spiegato il sindaco, «gli interventi dopo il sisma dell'Aquila del 2009 sono stati più economici rispetto, ad esempio, ai terremoti di Friuli, Irpinia e Umbria-Marche. Siamo riusciti a ottenere questo risultato grazie a un meccanismo di controllo preventivo, con i passaggi di Cineas, Fintecna e Reluis. E' un dato - ha concluso il sindaco - di cui dobbiamo essere orgogliosi». 

13/10/10 13.00