Contributi autonoma sistemazione, entro 31 ottobre presentarsi in tesoreria

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. I contributi di autonoma sistemazione liquidati nel 2009 per rimessa diretta, e non ritirati, saranno incamerati dal Comune dell’Aquila. *PAGAMENTI IN RITARDO, SFOLLATI DIFENDONO ALBERGATORI

Accadrà questo se gli interessati non si presenteranno alla tesoreria municipale per riscuoterli entro la fine di ottobre. Lo ha reso noto il servizio Assistenza ala popolazione e Politiche abitative. In base a un accertamento effettuato con la tesoreria dell’ente – la Carispaq di via Pescara, nel complesso di Strinella 88 – è stato riscontrato che non sono stati riscossi degli assegni del contributo di autonoma sistemazione per un importo complessivo di diverse centinaia di migliaia di euro. Si tratta di mandati emessi dal Comune a beneficio di coloro che avevano richiesto il pagamento del contributo stesso per cassa e non con accredito sul conto corrente.

Per questa ragione, se tali assegni (si ribadisce, relativi a emolumenti messi in pagamento per cassa nel 2009) non saranno riscossi entro il 31 ottobre, il Comune provvederà a ritirare i corrispondenti importi, per assegnarli ai fondi con cui saranno pagate le prossime mensilità del contributo. A meno che gli interessati non dimostrino, con una richiesta documentata, che tale mancata riscossione sia stata dovuta a motivi di forza maggiore.

Intanto l'attività commissariale procede in questi giorni a ritmo serrato per garantire il pagamento delle spettanze arretrate alle strutture alberghiere che ospitano la popolazione assistita.

A fronte di 9.860 fatture presentate sono già stati emessi circa 10mila mandati di pagamento e che finora sono stati già pagati 212 milioni e 190mila euro rispetto ai 294 milioni fatturati.

La struttura Gestione Emergenza (Sge) continua il dialogo con le associazioni di categoria e gli impegni presi sono stati finora pienamente onorati. A fronte delle polemiche montate in questi giorni e all’ennesima minaccia di tagli ai servizi per i cittadini da parte degli associati di Federalberghi L’Aquila, solo per gli albergatori della Provincia dell’Aquila sono stati predisposti due mesi di pagamento anticipato rispetto agli altri albergatori abruzzesi.

Infatti, oltre ad avere ricevuto l’anticipazione del 75% per il mese di Gennaio entro la settimana riceveranno anche le spettanze di Febbraio, perché proprio in questi giorni il Commissario delegato e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, sta firmando i relativi mandati di pagamento.

Inoltre, come stabilito dall’ultima ordinanza della presidenza del Consiglio dei Ministri, sono in fase di trasferimento i fondi per saldare tutti gli arretrati dell’emergenza, comprese le spettanze degli alberghi, che saranno velocemente rimborsati di quanto dovuto, rispettando i dovuti tempi tecnici necessari per lo svolgimento degli adempimenti e dei controlli da parte della Guardia di Finanza. «Bisogna lavorare insieme e restare uniti, per raggiungere in tempi rapidi i migliori risultati possibili. Le polemiche inutili e strumentali, possono solo rallentare il difficile compito che stiamo portando avanti». è l’invito rivolto dal Commissario Chiodi a tutti i cittadini, gli operatori e le associazioni di categoria.  

12/10/2010 9.38

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PAGAMENTI IN RITARDO, SFOLLATI DIFENDONO ALBERGATORI

 L'AQUILA. Una lettera aperta alle istituzioni: l'hanno scritta alcuni sfollati aquilani, a distanza di 18 mesi da quel tragico 6 aprile 2009 «in cui abbiamo assistito alla passerella di vip, politici italiani e internazionali»

I terremotati prendono le parti anche degli albergatori che da tanti mesi si stanno occupando di loro: «abbiamo letto sulla stampa che le promesse di pagamento nei confronti degli alberghi non sono state rispettate, causando loro notevoli difficoltà economiche. A nome dell'autentico impegno profuso da loro nei nostri confronti, ci sentiamo in dovere di esprimere solidarietà e dare il nostro sincero appoggio alla loro protesta. I proprietari delle strutture ricettive ci accolgono da diversi mesi andando, a nostro avviso, ben oltre gli obblighi civici imposti dalla Protezione civile. Nonostante ciò, continuano ad attendere pazientemente il rispetto degli impegni presi da tutte le Autorità. Le promesse di pagamento, specialmente in questo periodo di crisi, avvertita ancora piu' forte nel nostro territorio martoriato dal terremoto e da troppi interessi di parte, continuano ad essere disattese si legge nella lettera - dimostrando lo spregio del rispetto che ad ogni lavoratore deve essere portato. Una bella lezione di senso civico che viene dalle Istituzioni». 
«Nonostante i vari proclami», si legge ancora nella lettera, «diramati attraverso i mass media dai rappresentati politici e dalla Protezione civile, che continuano ad affermare, anche attraverso la stampa, che i fondi sono stati stanziati, i versamenti non arrivano nelle casse ormai vuote degli albergatori. Gli sparuti anticipi, che di tanto in tanto ricevono, non bastano nemmeno per versare gli emolumenti al personale alberghiero e ai fornitori; questi ultimi bussano quotidianamente alle porte degli hotel per ricevere quanto giustamente e' loro dovuto. Si può affermare allora che i gestori degli hotel forniscono a noi sfollati un servizio a titolo gratuito, visto che le promesse di imminenti pagamenti non bastano per andare avanti. Va ricordato che anche i proprietari degli hotel della città dell'Aquila sono degli sfollati e che hanno le loro giuste esigenze».

«La ricostruzione della nostra amata città», continuano, «non passa solo attraverso la ristrutturazione delle case, ma anche attraverso l'economia locale. Oltre ad ospitarci, i gestori degli alberghi danno lavoro a numerose persone che trovano cosi' un reddito. Con il Vostro comportamento sui pagamenti, si rischia seriamente che i dipendenti si ritrovino senza lavoro».
 «Ci auguriamo», chiudono gli sfollati, «che chi di competenza onori gli impegni economici tanto propagandati a favore delle strutture ricettive, dimostrando cosi' di voler favorire la ripresa economica di tutta la nostra città»

12/10/2010 9.38