Terremoto, business puntellamenti. Petrilli: «Cialente ci dia risposte»

Alessandro Biancardi

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L’ AQUILA. Giulio Petrilli non molla. L’ex responsabile di giustizia del Pd torna a chiedere spiegazioni al sindaco de L’Aquila Massimo Cialente «sui criteri della scelta delle ditte che hanno operato sui puntellamenti nel post terremoto del Comune de L’Aquila».


«Come sono state scelte le ditte per i puntellamenti (lavori di sostegno per le strutture pericolanti ndr), perché sono state chiamate sempre le stesse?». Domande che attendono «inutilmente risposte», dice Petrilli , «ma comunque legittime».
Fare chiarezza su un business che si basa sull’affidamento per chiamata diretta, senza gara, e attorno al quale scorrono fiumi di soldi, secondo Petrilli, è doveroso. Dello stesso avviso è Lelio De Santis segretario Idv de L’Aquila che bacchetta i silenzi di Cialente sulla questione.
Non è la prima volta che Petrilli affronta il problema. Lo riporta persino tra i motivi che lo hanno spinto a lasciare il Pd.
«Scorrendo il sito del comune», dice, «si capisce subito che solo una decina di ditte, hanno avuto il privilegio di quasi ottanta milioni di euro di lavoro. Sono stati affidati lavori per qualche centinaia di milioni di euro ed è quindi una domanda legittima. Tutte senza bando pubblico, ma per fiducia. E’ legittimo capire se nell’effettuare i puntellamenti ci sono stati sprechi e sperpero di denaro pubblico ma la risposta non è arrivata né dal sindaco Cialente, ne dagli assessori preposti, nè dai dirigenti del Comune. Tutto tace. Un silenzio assordante».
L’aspetto più grave secondo Petrilli è l’assenza del criterio di rotazione che non garantisce un ricambio delle ditte. Il meccanismo funziona così: gli appalti non vengono assegnati tramite gara ma su chiamata diretta delle ditte presenti in un elenco stilato dalle associazioni di imprese artigianali locali. La scelta ultima, quindi, spetta all’ assessorato ai lavori pubblici.
«I silenzi di Cialente», rincara la dose Lelio De Santis, «su rilievi specifici sul piano gestionale e su accuse gravi, come quelle mosse da Giulio Petrilli sull’affidamento di puntellamenti per milioni di euro a ditte di fiducia, senza bando pubblico, sono preoccupanti ed ingiustificabili…il Sindaco non può parlare su tutto e sparlare su tutti, e tacere su domande precise che richiedono risposte nette per eliminare dubbi e perplessità sul piano della trasparenza amministrativa».
12/01/2012 15:17