Coppito, asilo ‘Ape Tau’ non apre. Del Corvo: «nessuna pratica ferma in Provincia»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il personale c’è, gli alunni pure ma l’asilo nido ‘Ape Tau’ di Coppito resta chiuso.


Il malcontento dei genitori cresce e la Provincia tirata in causa per le sue presunte lentezze nel processo di autorizzazione si difende. «Non risponde al vero che la pratica è ferma in Provincia», interviene il presidente Antonio Del Corvo, «perché l'Ente ha espletato le proprie attribuzioni con velocità ed efficienza e non è vero che la stessa non rilascia il certificato di collaudo, perché il collaudo non è stato ancora effettuato dal Comune né presentato in Provincia». Ma è chiaro che, a lavori conclusi ed inaugurazione fatta, qualcosa osta all’apertura della scuola.
I lavori della struttura donata in seguito al sisma sono iniziati nel novembre del 2009 e terminati a settembre del 2010. L’edificio realizzato per il Comune de L'Aquila da un’ associazione mantovana di costruttori fu anche inaugurato nel 2010. L’asilo avrebbe dovuto aprire i battenti il 9 gennaio. In previsione dell’apertura sono state assunte anche delle educatrici. Ma alla mancata apertura c’è chi ha detto che «tutti i documenti inerenti all'asilo sarebbero fermi al Genio civile e mancherebbe solo una firma della Provincia».
Accuse respinte in tronco dal presidente della Provincia Antonio Del Corvo che anzi mette in evidenza «la velocità e l’efficienza con cui il progetto è stato trattato» e stigmatizza il Comune de L’Aquila «perché in assenza di collaudo intendeva aprire la scuola il 9 di gennaio ben sapendo che le procedure tecnico amministrative seguite dai suoi uffici non erano state completate (l’attestato di avvenuto deposito della relazione a strutture ultimate non sostituisce il vero collaudo delle strutture). Adempimenti che oggi sembrano mancare e che non consentono di dichiarare agibile la scuola».
Del Corvo infine «non si spiega come e perché il Comune abbia prima provveduto ad assumere le insegnanti per poi doverne sospendere l’assunzione».
Secondo il presidente il progetto dell’asilo avrebbe seguito un iter preciso. «Il progetto è stato depositato al Genio Civile il 9 agosto 2011», dichiara, « risultando inesaminabile come comunicato formalmente il 22 di agosto (ferragosto di mezzo). Soltanto il 21 settembre (un mese dopo la richiesta) il Genio Civile ha effettivamente acquisito il progetto completo ed ha rilasciato l’attestato di deposito soltanto il 22 settembre (un giorno dopo). Il 27 dicembre, poi, è stata depositata al Genio Civile la relazione a strutture ultimate la cui attestazione era pronta il 9 gennaio (festività comprese) proprio in coincidenza della polemica che si legge e verrà rilasciata in data odierna. Non si comprende il senso della polemica nei confronti della Provincia e del Genio Civile che, pur con le difficoltà ben note ai cittadini aquilani, continua a mantenere ritmi di istruttoria ed autorizzazione inferiori ai limiti di legge e ben al di sotto di quelli di altre amministrazioni». Anche l’ assessore comunale, Stefania Pezzopane interviene sull’argomento. «Ci auguriamo che questa volta la procedura a carico dell’ Ente non subisca nessun rallentamento», dice, «se infatti la Provincia sottoscriverà in tempo reale anche l’atto di collaudo, potremo finalmente aprire agli inzii della prossima settimana». L’assessore, poi, spezza una lancia in favore del Comune de L’Aquila «l’unico in Italia», dice, «ad agevolare gli utenti, anche meglio rispetto a prima del terremoto» ricordando infine le possibilità anche occupazionali che la scuola offre(«il Comune dell’Aquila sta assumendo quattro educatrici, una cuoca ed un ausiliare»).

11/01/2012 08:26