Beneficenza post terremoto: «860.000 euro di escavatrici sparite»

Alessandro Biancardi

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Beneficenza post terremoto: «860.000 euro di escavatrici sparite»
L’AQUILA. Un mistero che sta creando qualche disagio e che incuriosisce perché ancora una volta dopo tanta pubblicità sulla beneficienza ai terremotati ancora una volt una notizia che non fa piacere.

«Dove sono finite le 6 macchine scavatrici dal valore di circa 860.000 euro donate dal Gruppo Fiat alla Protezione Civile per supportare le operazioni di sgombero e ricostruzione? In quale autorimessa sono desolatamente parcheggiate e come sono state usate?».

Se lo chiede il Conapo, sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco de L’Aquila e presto, forse, anche l’azienda Case Construction Equipment del gruppo Fiat che donò i mezzi.

Si tratta di 6 macchine un escavatore cingolato CX210B, un escavatore gommato WX145, un miniescavatore CX17B, una pala gommata 921E, una minipala compatta (skid) 435 e un sollevatore telescopico TX130-33. Tutte dovevano servire ad un unico, difficile compito: demolire gli edifici terremotati e smaltire le macerie. «Un’operazione, quest’ultima», denuncia il sindacato, «che a distanza di quasi tre anni dal sisma è appena agli inizi».

Eppure, secondo il sindacato, «i mezzi c’erano», il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco in collaborazione con il personale dell'Esercito Italiano avrebbe potuto operare. «La donazione delle macchine, infatti, risale al 2009 e la consegna ufficiale sarebbe avvenuta durante una cerimonia negli uffici della Protezione Civile della Caserma delle Fiamme Gialle a Coppito».

«Ma», denuncia Conapo, «il dipartimento della Protezione Civile, responsabile del coordinamento dei soccorsi e dell'assistenza alla popolazione durante i mesi immediatamente successivi all'evento sismico del 6 aprile 2009, oltre a non essere mai stato impiegato nelle operazioni di demolizione edifici e smaltimento macerie, ha lasciato il cosiddetto "cratere sismico" a decorrere dal 1 febbraio 2010, data in cui il Presidente della Regione Abruzzo ha assunto l’incarico di Commissario delegato per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma. Perciò le macchine operatrici che Case Italia ha così generosamente donato e che tanto sarebbero utili ai Vigili del Fuoco, non sono mai giunte nei territori colpiti dal sisma e non abbiamo, quindi, mai avuto il piacere di vederle all'opera».

Oltre all’amarezza dei Vigili del Fuoco, si fa largo il desiderio di risposte. La lettera denuncia è indirizzata al Gruppo Fiat e per conoscenza anche al Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, al soggetto attuatore per la predisposizione, l'attuazione e il coordinamento delle attività di smaltimento delle macerie, Giuseppe Romano, al Presidente della Provincia de L'Aquila Antonio Del Corvo, al sindaco de L'Aquila Massimo Cialente. Forse perché sono loro, a dover dare qualche spiegazione.

Mb 03/01/2012 15:33