Porta la mamma al ristorante in elicottero, multato Piscicelli (che rideva la notte del terremoto…)

Alessandro Biancardi

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GROSSETO. Un pranzo di Santo Stefano come pochi: un signore porta sul proprio elicottero la mamma, atterra vicino al ristorante e i due scendono per gustarsi portate esclusive in uno dei ristoranti più in di Ansedonia.

GROSSETO. Un pranzo di Santo Stefano come pochi: un signore porta sul proprio elicottero la mamma, atterra vicino al ristorante e i due scendono per gustarsi portate esclusive in uno dei ristoranti più in di Ansedonia.

Il signore in questione non è un emerito sconosciuto ma Francesco Maria De Vito Piscicelli l'imprenditore coinvolto nell'inchiesta sulla ricostruzione dell'Aquila. Arrestato per associazione a delinquere e corruzione nell’inchiesta sugli appalti della Protezione civile è tristemente ‘noto’ nel capoluogo abruzzese per alcune intercettazioni che fecero esplodere la rabbia degli aquilani.

«Alle tre e mezza di stanotte ridevo nel letto...», disse al telefono con il cognato.

I terremotati si mobilitarono e protestarono al grido di «noi quella notte non ridevamo». Qualche mese dopo l’imprenditore scrisse anche una lettera alla città per chiedere scusa e a marzo tentò il suicidio ingoiando un flacone di Tavor.

Il giorno di Santo Stefano ha invece rimediato una multa dai vigili urbani. Secondo quanto riporta Repubblica di Firenze Piscicelli, che ha un brevetto di pilota, «era partito nel primo pomeriggio da Roma e, invece di atterrare nello spazio ricavato nella sua villa sull’Argentario, sopra Santo Stefano, ha virato verso il ristorante. Sono stati alcuni turisti, avvistato l’elicottero bianco e blu sulla spiaggia sabbiosa, a chiamare i carabinieri e poi i vigili urbani di Orbetello, lunedì alle tre del pomeriggio. Qualcuno ha fatto notare all’imprenditore che non si poteva atterrare su un’area del demanio: "Ma io sono il comandante", ha risposto Piscicelli».

Poi quando l’imprenditore ha parlato faccia a faccia con i vigili urbani avrebbe spiegato che, causa vento, non era riuscito ad atterrare sulla spiaggia.

«Alle 15,30», continua il quotidiano fiorentino, «quando la prima pattuglia è arrivata sulla spiaggia, Piscicelli e la madre, una signora di 75 anni, avevano già selezionato le portate. Firmato il verbale, il figlio ha portato a termine il pranzo ed è ripartito — in elicottero, questa volta da solo — verso la villa sopra Santo Stefano».

Adesso è scattata la denuncia per uso improprio di demanio e la Guardia di Finanza starebbe indagando sull’immatricolazione slovena dell’elicottero utilizzato.

28/12/2011 08:40