Comune L’Aquila, consiglio su interventi in centro storico e sgravi fiscali

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il Consiglio comunale ha discusso la relazione della commissione "Controllo e garanzia" su "Programmazione e pianificazione degli interventi nei centri storici e stato delle strutture e delle attivita' della filiera di controllo. Prospettive e piani di ricostruzione".

Il documento, che fa il punto sulle criticita' della ricostruzione, e' stato illustrato dal presidente della commissione Enzo Lombardi (Fi). Via libera dell'assemblea anche alla mozione presentata dal presidente della commissione "Controllo e garanzia" Enzo Lomabrdi (Fi) e relativa alla "richiesta al commissario alla Ricostruzione e presidente della Regione Abruzzo per il recupero di palazzo Centi, sede della presidenza della Regione Abruzzo". «L'intervento su palazzo Centi - recita la mozione - avrebbe un grande valore simbolico per tutti gli aquilani che ritengono il centro storico cuore pulsante della citta'". Il consiglio, sulla base della mozione, delibera pertanto di invitare il presidente della Regione Abruzzo e commissario alla Ricostruzione a voler considerare inderogabile il recupero della struttura restituendolo all'uso originario di sede della presidenza della Regione».

«Il Comune dell'Aquila sta ultimando il piano di ricostruzione - ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente - ma non secondo la metodologia indicata dalla struttura commissariale, perche' in quel modo si sarebbe prodotto un atto inutile e ostativo rispetto alla ricostruzione, di cui avrebbe rallentato ulteriormente i tempi. Noi procederemo, di volta in volta, con piani stralcio e di recupero, anche parcellizzati, per interventi immediati. Non e' possibile che, nella citta' che doveva essere il cantiere piu' grande d'Europa, vi siano imprese edili costrette a mettere gli operai in cassa integrazione, come denunciato da imprenditori e sindacati. Annuncio pertanto sin da ora che impugnero' dinanzi al Tar ogni atto che dovesse rallentare i progetti di ricostruzione del centro storico, visto che ne abbiamo circa 50 conformi al Prg e gia' presentati al Comune, che pertanto potrebbero partire con i lavori».

«Credo che ci sia un disegno dietro i rallentamenti, - ha dichiarato il consigliere Corrado Sciomenta del Gruppo misto - forse qualcuno ha sbagliato a quantificare il fabbisogno finanziario per la ricostruzione e ora non sa che cosa fare. Di questo passo avremo imprese costrette a licenziare il personale e altre che andranno incontro al fallimento, cosa paradossale con una citta' intera da ricostruire».

L'assemblea ha approvato all'unanimita' la ratifica dell'accordo di programma relativo al di recupero del palazzo del Governo.

«L'accordo - ha spiegato nella relazione introduttiva l'assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano - e' stato sottoscritto dal sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, dal presidente della Provincia dell'Aquila Antonio Del Corvo e dal provveditore interregionale alle Opere pubbliche del Lazio, Abruzzo e Sardegna Donato Carlea. I lavori verranno finanziati con fondi Cipe e il Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche avra' la funzione di soggetto attuatore. Il progetto prevede, in particolare, il restauro conservativo e la ristrutturazione del complesso, nonche' la riorganizzazione funzionale delle urbanizzazioni primarie (compresi i percorsi pedonali) e secondarie».

«L'impostazione progettuale - ha proseguito Di Stefano - prevede il recupero conservativo per la struttura principale del palazzo. Un intervento di nuova edificazione sara' invece realizzato in sostituzione dell'attuale edificio della Provincia di via Sant'Agostino e avra' una superficie analoga a quella precedente. Sulla medesima via sant'Agostino verra' inoltre realizzato un parcheggio interrato su tre livelli, per un totale di circa 4mila metri quadri, con 140 posti auto. Il costo delle opere ammonta a complessivi 55 milioni 700mila euro. Per quanto riguarda le fonti di finanziamento, 25 milioni 500mila euro sono gia' a disposizione del Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche, 4 milioni 886mila 675 euro saranno invece disponibili grazie a fondi Por della Provincia dell'Aquila, mentre per la restante somma le risorse sono regolate dal decreto del commissario per la Ricostruzione numero 24 del 24 novembre 2010, che finanzia gli edifici pubblici. I lavori inizieranno entro l'estate 2012 e la loro conclusione e' prevista per la fine del 2016». Approvata anche la mozione, presentata dai consiglieri Enrico Verini e Maurizio Leopardi (Fli) sull'area antistante il complesso Del Tosto in via Vicentini e, in particolare, sul manufatto provvisorio che ospita la farmacia comunale di Santanza.

«Tale manufatto - recita il documento a firma dei due consiglieri - concepibile nella fase di emergenza, oggi, a distanza di due anni e mezzo dal sisma, appare come inadeguato a proseguire un'attivita' di vendita di farmaci, peraltro al di fuori di ogni normativa in tema di sicurezza del lavoro. Il piazzale dove sorge tale manufatto - prosegue la mozione - sulla base di accordi tra il costruttore del complesso e l'amministrazione comunale, doveva essere ceduto, in parte, all'amministrazione stessa. a oggi non risulta tuttavia formalizzato alcun impegno. Per tale ragione - conclude il documento - il consiglio impegna l'amministrazione comunale a dare mandato agli uffici competenti di procedere nell'acquisizione della quota spettante del piazzale e a mettere a disposizione una parte dello stesso alla sua societa' partecipata Afm, al fine di permettere a quest'ultima di realizzare un manufatto piu' idoneo a ospitare la sede della farmacia di Santanza».

«Con l'approvazione della manovra economica», ha commentato Giovanni Lolli (Pd), «sono stati approvati anche due importanti ordini del giorno per il nostro territorio. Nel primo che ho presentato si blocca la possibilità di applicare il pagamento dell' Ici sulla prima casa all'Aquila

Il Governo, infatti, si è impegnato a dare continuità all'Ordinanza 3757 dove era prevista l'esenzione dal pagamento dell'Ici per coloro che hanno subito il crollo o l'inagibilità della casa fino alla sua ricostruzione o completa agibilità. Tale esenzione verrebbe estesa anche alla nuova tassa sulla prima casa (Imu).   Nel secondo, di cui sono firmatario, ci assicuriamo la possibilità per i lavoratori del gruppo Finmek di andare in pensione con il vecchio sistema.

Il Governo, infatti, ,si è impegnato a comprendere i lavoratori delle aziende in procedura concorsuale ( procedura Prodi - Marzano) tra le categorie di lavoratori esenti dalla riforma all'interno del decreto che deve emanare entro tre mesi».

 17/12/2011 11:24