L’Aquila, 1,5 milioni per il rilancio sportivo del cratere

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Presentato ieri il bando Por-Fesr che stanzia 1,5 milioni di euro per il rilancio delle attività sportive nel cratere.*«ABRUZZO ESCLUSO DAI FONDI COMUNITARI»

Della dotazione finanziaria complessiva un milione è destinato alla ristrutturazione degli impianti sportivi danneggiati dal sisma e alla creazione di nuove strutture e 568 mila euro sono rivolti all'organizzazione di manifestazioni o eventi di promozione sportiva. «Abbiamo dimostrato massima efficienza in termini di capacità di spesa - ha detto Chiodi - L'obiettivo da raggiungere entro il 31 dicembre 2011, pari a 85 milioni di euro, imposto dai regolamenti comunitari, è stato pienamente superato con una spesa di oltre 114 milioni, oltre 29 milioni in più. Inoltre, la Regione Abruzzo è l'unica ad aver approvato integralmente i Fondi Fas ed è la seconda Regione italiana, dopo il Friuli Venezia Giulia, ad aver già certificato il raggiungimento della spesa comunitaria. Infine, agli 83 milioni di euro dei fondi Por Fesr per ristoro danni alle imprese colpite dal sisma ho aggiunto uno stanziamento di altri 45,8 milioni per lo scorrimento di graduatorie già esistenti e per l'espletamento di un ulteriore bando».

Alla conferenza stampa sono Intervenuti anche i dirigenti regionali Vanna Andreola e Alba Grossi e il presidente regionale del Coni Ermano Morelli per presentare il nuovo bando per il rilancio delle attività sportive nel cratere.

I contributi previsti dal bando Por- Fesr saranno concessi in conto capitale a fondo perduto attraverso il regime "de minimis", per sostenere investimenti che consentano la ripresa delle attività e favoriscano l'attrattività del territorio abruzzese. Nello specifico, il provvedimento ha il compito di sostenere il recupero dell'ambiente attraverso contributi per la ristrutturazione di impianti sportivi con interventi mirati all'adeguamento strutturale e tecnologico nonché al miglioramento ed al potenziamento delle strutture. Sarà inoltre possibile la realizzazione di nuovi spazi per attività sportive e dei relativi servizi di supporto ed accessori.

Possono beneficiare delle agevolazioni: enti di promozione sportiva, Società, Associazioni Sportive Dilettantistiche e Federazioni riconosciute dal CONI, Società e Associazioni sportive riconosciute dal Comitato Italiano Paralimpico, piccole e medie imprese.

La domanda di finanziamento deve essere presentata entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando sul B.U.R.A., mentre l'investimento e le attività finanziati devono essere realizzati e conclusi entro 15 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria degli ammessi al beneficio sul B.U.R.A. e comunque non oltre il 31 dicembre 2013. L'assessore Masci ha inoltre illustrato, nel corso della conferenza stampa, i risultati del bando pubblicato nel 2010, con cui sono stati assegnati contributi per oltre 2 milioni di euro per riparare 3 impianti sportivi danneggiati dal sisma, costruirne 7 nuovi, sostenere le attività di 16 società e infine finanziare 17 eventi.

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«ABRUZZO ESCLUSO DAI FONDI COMUNITARI»

ABRUZZO. Il senatore dell’Italia dei Valori, Alfonso Mascitelli, contesta per «l’ennesima esclusione» dell'Abruzzo dalla ripartizione di Fondi Comunitari, dopo che nei giorni precedenti aveva lanciato un preoccupante allarme per questo rischio rimasto inascoltato.
«Il 4 novembre – ha ricordato il senatore – Chiodi aveva annunciato alla stampa che l'Abruzzo, insieme ad altre regioni del Sud, era riuscito a sbloccare 8 miliardi di Fondi comunitari, scongiurando il disimpegno comunitario e riuscendo a blindare la possibilità di portare avanti interventi importanti su istruzione, nuova occupazione, banda larga e infrastrutture».
Giovedì a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio Monti e il ministro Barca hanno illustrato le vere risorse liberate con questa operazione che ammontano a 3,1 miliardi e l'Abruzzo, rispetto a questa somma complessiva, porta a casa soltanto 4 milioni di euro: «è l’ ultima nella lista delle regioni del Sud, peggio del Molise e distaccata di parecchie lunghezze anche dalla Basilicata. Mentre le altre Regioni come Campania, Calabria e Puglia, dopo aver portato a casa risorse anche con il Piano Nazionale per il Sud, hanno incassato rispettivamente 970, 334 e 290 milioni di euro, la nostra Regione prima è stata esclusa dal precedente Piano per il Sud e ora anche da questa nuova ripartizione da 3 miliardi, ribattezzata Piano Barca. E siccome al peggio non c'è mai fine, la nostra Regione non compare neppure nella ripartizione delle risorse indirizzate ai principali interventi sulle reti ferroviarie e assi infrastrutturali, dove il Governo ha messo in circolo investimenti per 1,6 miliardi di euro».
L'Abruzzo, uno dopo l'altro, secondo Mascitelli, sta perdendo tutti gli appuntamenti strategici per l'impiego di risorse aggiuntive e il governo regionale «sta esprimendo il peggio della sua attività, solo con un taglia e cuci sui servizi sociali e sanitari ai cittadini».
«Il governatore Chiodi – ha concluso il senatore – vive fuori dal tempo e dalle sfide che dobbiamo affrontare. E' rimasto fermo all'epoca della mano benedicente di Berlusconi sulla sua spalla, ma da allora molte cose sono cambiate e i problemi per la nostra Regione non hanno fatto altro che peggiorare.
Spero che i firmatari del tanto decantato e concertato Patto per lo Sviluppo per l'Abruzzo, associazioni sindacali e imprenditoriali, siano in grado finalmente di dargli una scossa, al contrario rischiano inconsapevolmente di diventare complici involontari della sua inconcludenza».

17/12/2011 09:11