Ricostruzione, Case A fondi bloccati, imprese nel baratro

Alessandro Biancardi

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MONTEREALE. La struttura tecnica di missione ha i fondi per la ricostruzione, i Comuni non vedono un euro, le piccole imprese sono sull’orlo della bancarotta.*RICOSTRUZIONE BUSSI E DINTORNI, STRETTA SUL PIANO DI RICOSTRUZIONE

Siamo nell’alta Valle Aterno (comuni di Montereale, Cagnano, Amiterno e Pizzoli). E’ qui che numerosi artigiani e piccoli imprenditori che hanno investito denari, risorse e tempo per la ricostruzione delle abitazioni classificate A nell’area cratere terremoto, da un anno fanno appello ai Comuni chiedendo i soldi  per i lavori svolti. I Comuni però hanno le mani legate perché i fondi sono bloccati, praticamente fermi alla struttura tecnica di missione.

A raccontarlo è Gianni Sabatini, ex candidato sindaco al Comune di Montereale, che non nasconde il suo sdegno.  «L’operato della struttura tecnica di missione con a capo l’architetto Fontana», dice, «è deprecabile. L’ingiustificato ritardo di pagamenti sta trascinando nel baratro l’intera economia locale mettendo in forse la sopravvivenza delle piccole imprese che si sono esposte oltre le loro possibilità per centinaia di migliaia di euro e non incassano un euro da un anno». L’ultimo trasferimento di fondi risalirebbe quindi al 2010. Nonostante le richieste di spiegazioni volte a capire che cosa si sia inceppato nel meccanismo di erogazione dei fondi, dalla struttura tecnica ci sarebbero risposte vaghe, ritardi e cavilli. Tutto questo potrebbe portare, a breve, alla messa in mora dei comuni da parte degli imprenditori e  a manifestazioni di protesta. Una situazione che a quanto pare  riguarderebbe molto da vicino anche altre realtà.

«Ho notizie attendibili», dichiara Sabatini, «di situazioni analoghe in altri comuni del cratere».

16/12/2011 14:35

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RICOSTRUZIONE BUSSI E DINTORNI, STRETTA SUL PIANO DI RICOSTRUZIONE

PESCARA. Una comune visione d’intenti. Si potrebbe descrivere così l’incontro di ieri tra le istituzioni  nella sala riunioni della Prefettura di Pescara. Oggetto del meeting: i piani di ricostruzione dei Comuni dell’area omogenea 5 (Brittoli, Bussi Sul Tirino, Capestrano, Civitella Casanova, Cugnoli, Montebello di Bertona, Ofena, Popoli, Torre dè Passeri). C’erano proprio tutti al tavolo di discussione: i Comuni interessati, il vice prefetto vicario, il Presidente della Provincia, l’ assessore provinciale delegato, il direttore della struttura tecnica di missione, l’ architetto Fontana, l’ architetto Nigris, i docenti facoltà di Architettura. Tutti hanno espresso soddisfazione (c’è chi ha avanzato richieste, chi ha sollecitato) su come s’intende procedere sulla ricostruzione.  

Non ha dubbi l’architetto Fontana direttore della struttura tecnica di missione che oltre ad esprimere entusiasmo per i 25 comuni del cratere  che stanno ultimando le  procedure per adottare il piano di ricostruzione, ha chiesto ai Comuni  di attuare in tempi brevi il decreto 64 (quello che prevede la realizzazione di un’opera per ogni comune). Anche i sindaci degli Enti interessati hanno espresso soddisfazione per il clima di collaborazione ed intesa con il prefetto  e l’ università di architettura organismo tecnico che supporta gli uffici comunali nella redazione piani di ricostruzione.

Le richieste messe sul tappeto dai primi cittadini sono in sostanza due: la possibilità per i Comuni di collaborare con i tecnici ed il supporto della struttura tecnica di missione con l’ istituzione di uffici di area per le operazioni di  rendicontazione e  controllo.

Ma se da un lato c’è entusiasmo, dall’altro c’è chi lamenta disagi. E’ il caso dell’ alta Valle Aterno (comuni di Montereale, Cagnano, Amiterno e Pizzoli) dove numerosi artigiani e piccoli imprenditori che hanno investito denari, risorse e tempo per la ricostruzione delle abitazioni classificate A nell’area cratere terremoto, fanno appello ai Comuni chiedendo i soldi  per i lavori svolti; soldi bloccati e fermi proprio alla struttura tecnica di missione.

16/12/2011 17:08