Campus Universitario di Pizzoli: violate le norme urbanistiche. 11 indagati

Alessandro Biancardi

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PIZZOLI SEQUESTRO CAMPUS UNIVERSITARIO

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L’AQUILA. Una lottizzazione che è costata 11 avvisi di garanzia mentre le indagini proseguono. I reati contestati riguardano trasformazioni urbanistiche in violazioni delle norme.

 

PIZZOLI SEQUESTRO CAMPUS UNIVERSITARIOIl NIPAF del Comando Provinciale del Corpo forestale dello Stato di L'Aquila, ha effettuato dal mese di Agosto 2010 indagini sulla lottizzazione denominata "Campus Universitario" che è stata realizzata dalla ditta " FER. ITALIA srl" in loc. Cavallari nel Comune di Pizzoli.

Dalle complesse indagini è emerso che la lottizzazione, che prevedeva in progetto la realizzazione di 11 palazzine per un totale di 139 appartamenti per complessivi 262 posti, è stata realizzata violando norme paesaggistiche, ambientali ed urbanistiche.

Gli elementi raccolti dal C.F.S. sono stati portati all'attenzione della Procura della Repubblica  di L'Aquila che ha chiesto ed ottenuto dal Tribunale del capoluogo abruzzese, l'emissione di 11 avvisi di garanzia nei confronti: dell'attuale sindaco e del responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Pizzoli;  dei proprietari terrieri su cui sono stati realizzati gli appartamenti; del legale rappresentante e del procuratore speciale della "Fer. Italia s.r.l." ditta esecutrice dell'opera; del progettista e direttore dei lavori; nonché il sequestro dell'area (8.000 mq) e delle opere realizzate (3 palazzine per  circa 90 appartamenti).

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I reati contestati sono: trasformazione urbanistica ed edilizia in violazione delle norme urbanistiche; mancanza di un piano di lottizzazione valido; progettazione e realizzazione in difformità alle prescrizione del Prg; falso ideologico; realizzazione delle opere in area sottoposta a vincolo paesaggistico, senza la prescritta autorizzazione; realizzazione dell'opera non osservando la distanza minima di 150 metri dal fiume Aterno (i manufatti risultano realizzati ad una distanza inferiore di 50 m rispetto all'argine del fiume ed in ogni caso ricadono all'interno della fascia di rispetto); danneggiamento delle bellezze naturali e dei luoghi e  violazione dei vincoli paesaggistici. I reati ascritti negli avvisi di garanzia sono stati tutti commessi in concorso tra gli indagati.

PIZZOLI SEQUESTRO CAMPUS UNIVERSITARIO

L’autorità giudiziaria ha concesso comunque ai 20 studenti che già risiedono in una delle strutture sottoposte a sequestro, di continuare ad accedere all'area ed agli appartamenti.

Secondo quanto accertato dall'Ansa i genitori degli studenti avevano già versato 500 euro a titolo di caparra per la sistemazione dei figli nel campus, per un impegno complessivo di 131 mila euro: il campus doveva essere gestito dall'associazione "Giulia Carnevale", con un costo di 190 euro al mese, in linea con quello fissato dall'azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu) dell'Aquila, invece dei 300 euro chiesti dai proprietari delle abitazioni nel capoluogo di regione. A sollevare dei dubbi sulla realizzazione dell'opera era stata per prima l'associazione "Italia Nostra" in un esposto inviato alla Soprintendenza per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici dell'Abruzzo che si era rivolta direttamente alla procura. In base ad un progetto di Giulia Carnevale, ritrovato tra le macerie dell'abitazione dove è morta, è stata realizzata la scuola materna e asilo nido di Onna, inaugurata il 15 settembre 2009 dal premier Silvio Berlusconi.

08/10/2010 13.04

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