Costi progetto Case, Idv: «resta l’incognita dei 300 milioni spariti»

Alessandro Biancardi

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Costi progetto Case, Idv: «resta l’incognita dei 300 milioni spariti»
L’AQUILA. I chiarimenti e le rettifiche della Protezione Civile sulla rendicontazione dei costi di Progetto Case, Map, Musp e Mep «sono parziali ed insufficienti».

La pensa così il consigliere regionale dell’Idv Carlo Costantini secondo il quale i conti non tornano ancora e che all’appello mancano ancora 277 milioni di euro. Non briciole, ma milioni di euro. E la circostanza, evidenzia l’esponente di minoranza, è tutt’altro che di poco conto, proprio perchè si parla di alcune centinaia di milioni di euro. Nelle scorse settimane, prima l’Idv e poi il Pd si erano domandati che fine avessero fatto circa 300 milioni di euro destinati al progetto C.a.s.e.

Ne era seguita una polemica infinita e reciproche richieste di dimissioni tra consiglieri regionali e commissario alla ricostruzione (Chiodi). Alla fine la Protezione Civile ha detto che non era scomparso neppure un euro perchè i 700 milioni stanziati dall’articolo 2 del decreto Abruzzo sarebbero stati utilizzati indifferentemente sia per il Progetto C.a.s.e, che per Map, Musp e Mep. «Gli atti ufficiali, che per me sono le leggi e le ordinanze», contesta però adesso Costantini, «dicono, l’esatto contrario, ovvero che i 700 milioni dell’articolo 2 del decreto Abruzzo erano destinati al solo Progetto C.a.s.e. e che i diversi ed ulteriori fondi dell’articolo 7 dello stesso decreto Abruzzo erano, invece, destinati alla realizzazione di Mam, Musp, Mep».

Se fosse così, dunque, nessuna ‘riapparizione’ dei 300 milioni dati per dispersi. E per Costantini che i conti non tornino lo direbbe non solo le leggi e le ordinanze ma anche il sito della Protezione Civile, «almeno fino a quando Chiodi non dirà di modificarlo».

Alla voce “riepilogo degli affidamenti dei Progetti C.a.s.e., Map, Musp, Mep, nella tabella relativa ai “riferimenti di legge per le autorizzazioni di spesa”, che il Progetto C.a.s.e. è stato finanziato con i 700 milioni dell’art. 2 del decreto Abruzzo, mentre M.A.P., M.U.S.P. e M.E.P. con i fondi, diversi ed ulteriori, dell’art. 7».

«Ora», commenta ancora l’esponente dell’Italia dei Valori, «qualcuno potrà dire che si tratta di un altro errore (in questo caso sarebbe ancora più clamoroso di quelli precedenti), ma fino a quando non diranno quale legge o quale ordinanza ha consentito di mettere le mani sui fondi destinati al Progetto C.a.s.e. per farci altro, qualsiasi cittadino, me compreso, avrà il diritto di continuare a ritenere che i 700 milioni siano stati spesi per la realizzazione del Progetto C.a.s.e, come stabilito dall’art. 2 del decreto Abruzzo e che mancano alla rendicontazione almeno 277 milioni di euro».

26/11/2011 11:21