Tasse, dopo i festeggiamenti la doccia fredda: «si paga subito»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Sarà un Natale amaro per le imprese del territorio ma anche per lavoratori e pensionati dell’Aquila e del cratere.

L’AQUILA. Sarà un Natale amaro per le imprese del territorio ma anche per lavoratori e pensionati dell’Aquila e del cratere.

L’Inps sostiene che la Legge di Stabilità trova applicazione solo a decorrere dal 1° gennaio 2012. Questo vuol dire che imprese e lavoratori del cratere, entro il prossimo 31 dicembre, poco più di un mese, dovranno versare, al 100% ed in unica soluzione, le prime dodici rate relative alla restituzione dei contributi sospesi a seguito del sisma. Una doccia fredda che piove improvvisa sulla città che aveva già festeggiato lo slittamento.

Sconcertati Fabio Spinosa Pingue (Confindustria), Gianni Frattale (Ance), Luciano Marifiamma (Apindustria) e i rappresentanti dei sindacati Umberto Trasatti (Cgil), Gianfranco Giorgi (Cisl), Pietro Paolelli (Uil) e Piero Peretti (Ugl). «Siamo di fronte all’ennesimo, scellerato, tentativo di mettere in ginocchio l’economia del nostro territorio», dicono in un comunicato congiunto, «e, quindi, dovremo ancora mobilitarci per difendere i nostri diritti». I sette invitano i propri rappresentanti a «prender in mano la situazione ed a trovare le possibile soluzioni al problema». Ma in queste ore si scaglia contro l’Inps anche Ettore Perrotti, coordinatore regionale dell’Unione dei giovani dottori commercialisti ed esperti contabili de L’Aquila.

Perrotti protesta contro «l'ignobile» azione della Direzione Centrale dell'istituto di previdenza che avrebbe applicato alla legge di stabilità «una propria interpretazione priva di ogni fondamento giuridico». Tutto questo in contrasto anche con quanto previsto dalla “sorella” Inail la quale fa convogliare tutte le scadenze sospese nelle 120 rate e con la decurtazione del 60% prevista dalla legge di stabilità.

L’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di L’Aquila alza il suo urlo di protesta contro «questa ignobile azione promossa dall’Inps» e annuncia che si attiverà presso le sedi opportune «per la verifica di eventuali infrazioni o speculazioni del caso contro tutta la popolazione del cratere gravemente ancora ferita a seguito del sisma del 6 aprile 2009».

«Ci troviamo di fronte ad una follia e ad una prova che quando le cose vengono fatte di fretta e all'ultimo momento si collezionano errori sulla testa dei cittadini», contesta il deputato del Pd, Giovanni Lolli. «E' stato reso noto a tutti che la sospensione sarebbe stata prorogata fino al 31 dicembre 2011 e che dal primo gennaio 2012 si sarebbe cominciato a restituire quanto sospeso nella misura del 40% e in 120 rate. Cosi' deve essere».

23/11/2011 14:58