Fondi ricostruzione, «pratiche irregolari», 7 avvisi di garanzia

Alessandro Biancardi

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BUGNARA. Continuano gli accertamenti della Guardia di Finanza sui fondi erogati per la ricostruzione.

In questa fase post sisma l’attenzione sui fondi pubblici erogati dallo stato per la ricostruzione è altissima. Si procede con controlli incrociati e negli ultimi mesi sono decine i filoni aperti. Adesso l’attenzione degli uomini della Finanza si è concentrata a Bugnara dove ci sono auasi mezzo milione di euro già erogati e altri 150 mila in procinto di essere liquidati.

Si tratta proprio dei contributi per la ricostruzione che, secondo la Guardia di finanza, il Comune di Bugnara avrebbe pagato accettando pratiche "irregolari" in quanto corredate da certificazioni non corrispondenti. Una decina le persone finite sotto inchiesta anche se ad oggi, solo sette avrebbero ricevuto l'avviso di garanzia. Tra questi il sindaco di Bugnara Giuseppe Lo Stracco e il suo vice ed ex primo cittadino, Domenico Taglieri, oltre al responsabile dell'ufficio tecnico comunale, Antonio D'Angelo.

Sono accusati a vario titolo, insieme a quattro tecnici esterni, Gianni Colangelo, Gianni Giorgi, Gennaro Di Pietro e Walter Ventresca di abuso d'ufficio, falso e peculato. Al momento sono oltre 100 le pratiche di Tipo A osservate dalla guardia di finanza.

Altre 150 pratiche, anche queste relative alla ricostruzione leggera sarebbero in via di definizione. Il finanziamento concesso dal governo per ogni casa di tipo A arriva fino a 10mila euro.

23/11/2011 07:49