Zfu L’Aquila, concluso l’iter con la Comunità Europea

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. «E’ conclusa la parte dell’iter relativo ai rapporti con la Comunità europea. Ora bisogna chiudere quella con il Ministero dell’Economia e dello Sviluppo nel più breve tempo possibile».

Lo ha detto il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, riferendo del tavolo di lavoro che si è tenuto all’Emiciclo sabato scorso. Argomento l’ accordo relativo alla Zona Franca Urbana dell’Aquila, conclusosi con l’Unione Europea, e sottoposto all’attenzione delle parti interessate in una riunione che – insieme al vice presidente Giorgio De Matteis – ha visto la partecipazione dell’assessore alle attività produttive del Comune dell’Aquila, Marco Fanfani; del presidente di Confindustria, Fabio Spinosa Pingue; del presidente della Camera di Commercio, Lorenzo Santilli; dei segretari della CGIL Umberto Trasarti, della Cisl Gianfranco Giorgi, della Uil Pietro Paolelli e dell’Ugl Piero Peretti.

«Durante l’incontro – ha rilevato De Matteis - è stata valutata l’applicazione della misura economico-finanziaria legata alla ZFU dell’Aquila. Le modalità permetteranno, una volta applicate a seguito dei decreti del Ministero dell’Economia, di esercitare sul tessuto economico delle piccolissime e piccole imprese un intervento che il tavolo ha concordato per le aziende già esistenti in termini di rifiscalizzazione e abbattimento degli oneri contributivi dei dipendenti e di incentivi allo sviluppo di impresa per le aziende insediatesi dopo il sisma o di nuova creazione. Un ulteriore elemento emerso dall’incontro – ha riferito il vice presidente - è stata la possibilità di istituire un fondo di garanzia per l’agevolazione dell’accesso al credito. Il Ministero dello Sviluppo economico comunicherà entro domani gli ultimi elementi richiesti dalla Comunità Europea, con le modalità individuate dopo gli incontri avvenuti a settembre e a ottobre. Tecnicamente è stato concordato di muoversi così come proposto anche in sede di Comunità europea con un de minimis pari a 200mila euro per l’esistente in termini di incentivi o sgravio fiscale. La stessa cifra, poi, potrà essere utilizzata per le imprese che andranno a crearsi. Verrà, comunque, richiesta l’aumento a 500mila euro come già verificatosi in Italia in precedenti circostanze. Già nei prossimi giorni –ha detto ancora De Matteis - avvieremo contatti con il Ministero dell’Economia, in accordo e condivisione con il Comune e le parti sindacali e produttive, affinché si possa nel più breve tempo possibile calare sul territorio questa importante risorsa finanziaria. Infine, per una quota parte dei 90milioni di euro che verrà successivamente determinata, ci si riserverà la possibilità di valutare, ai sensi del Regolamento di esenzione generale (800/2006), l’applicazione dell’art. 35 riguardante le nuove imprese innovative».

Nella stessa riunione, infine, si è deciso di rendere costantemente operativo il tavolo, per predisporre gli atti necessari alla contrattazione con il Ministero dell’Economia, che partirà immediatamente dopo l’invio degli atti da parte del Ministero dello Sviluppo economico alla Comunità europea. Invio, che ripeto, avverrà entro domani.

21/11/2011 16:19