Accademia dell'Immagine verso la rinascita. E sulla Zona Franca resta l'attesa

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Dobbiamo salvare l'Accademia dell'Immagine come patrimonio comune della città dell'Aquila e degli aquilani».*«LE “AREE BIANCHE” DEL COMUNE DELL'AQUILA A RISCHIO DI CEMENTIFICAZIONE»

E' il progetto di Andrea Tatafiore, avvocato aquilano e amministratore unico dell'Accademia, presentato oggi in conferenza stampa.

«Per questo ho deciso, insieme ai soci, di indire un bando rivolto ai privati e agli imprenditori interessati, per investire 2,5 milioni di euro che ricostruiranno la sede storica sulla collina di Collemaggio».

Dopo il sisma la struttura si è insediata nella sede della Scuola Ispettori della Guardia di Finanza a Coppito. «Se non ci fosse stato il terremoto del 2009 - ha spiegato - il debito che l'Accademia aveva contratto negli anni e gli stipendi non pagati al personale docente sarebbero stati saldati grazie a un mutuo che avevamo stipulato con la Cassa di risparmio dell'Aquila». «Purtroppo - ha aggiunto Tatafiore - il valore dell'edificio, che era di 9 milioni di euro, dopo la tragedia si é vanificato e la banca ha deciso di non concederci più il prestito. In virtù di questo e delle contromisure prese dalla Protezione Civile, siamo stati inseriti nel decreto legge Abruzzo del post-terremoto, che prevedeva la ricostruzione degli edifici che costituivano pubblica utilità. Quando sono stato eletto amministratore - ha detto - la prima cosa che ho fatto è stata azzerare le spese. Questo significa: cassa intregrazione del personale, sospensione dei corsi e trasferimento della sede alla Guardia di Finanza».

Tatafiore spiega anche di aver firmato un accordo con la Scuola nazionale di Cinema affinché loro si stanzino all'Aquila e permettano ai nostri ragazzi di studiare quella che è la loro passione. L'amministratore unico ha chiarito che fino al 20 ottobre scorso le donazioni ricevute sono state di 465 mila euro, impiegati per lo sgombero e la messa in sicurezza degli edifici, il ripristino dell'attività e il completamento dell'anno accademico. Dei fondi stanziati rimangono scarsi 100 mila ancora da impiegare.
Intanto il capo delegazione Pd al Parlamento Europeo, David Sassoli e l’europarlamentare Gianni Pittella saranno a L’Aquila, il 24 novembre per fare il punto della situazione, insieme ad amministratori locali, parlamentari, consiglieri regionali e alle forze sociali, sulla Zona Franca.
«Dopo la stroncatura della Commissione europea, che a settembre ha bocciato l'operato del Governo nazionale e della Regione Abruzzo sulla documentazione fornita in merito alla richiesta della Zona Franca», commenta Stefania Pezzopane, «è di nuovo calata una cortina di silenzio. Cosa hanno fatto in questi due mesi il Governo e la Regione Abruzzo? Hanno presentato la documentazione richiesta dall’Europa, hanno integrato le lacunose informazioni fornite?  La documentazione era talmente carente e insoddisfacente, che addirittura la Commissione europea ha avanzato dei dubbi sulla necessità della Zona Franca». 
«In questi due anni e mezzo», continua Pezzopane, «abbiamo assistito ad ogni tipo di rassicurazione per imbonire gli animi. Ci hanno fatto credere che gli aiuti economici sarebbero arrivati e presto, soprattutto se era in vista una qualche scadenza elettorale (come nel caso delle scorse provinciali), mentre poi ci è piovuta addosso la solita doccia gelata».

19/11/2011 9.45

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«LE “AREE BIANCHE” DEL COMUNE DELL'AQUILA A RISCHIO DI CEMENTIFICAZIONE»

L'AQUILA. La ''Rete Stop al consumo di suolo'' avvia la campagna di sensibilizzazione e difesa del teritorio con un'iniziativa dedicata alle "aree bianche" ricadenti nel comprensorio comunale. Si tratta di 11 milioni di metri quadrati a rischio di cementificazione per scadenza dei vincoli.
«In una città già stravolta dalla cementificazione in nome dell'emergenza si rischia di passare da speculazione a speculazione perdendo le ultime aree verdi rimaste nel nostro degradato spazio urbano», denuncia la rete. «Saper localizzare queste aree e conoscere la normativa vigente è un primo passo per non lasciarci scippare il territorio».
Ma in queste ore è in fermento anche l’Assemblea cittadina dell’Aquila che è presente in Piazza Duomo dal febbraio 2010.

Nei mesi scorsi l’Assemblea ha stilato una bozza di “Regolamento comunale della partecipazione”, presentata al Comune dell’Aquila il 29 luglio dello scorso anno.
Dopo ben quindici mesi, i cittadini che settimanalmente si incontrano nel tendone di piazza Duomo apprendono, hanno appreso dai giornali e i social network, che l’assessore comunale Fabio Pelini (con delega alla Partecipazione) ha programmato quattro incontri nelle frazioni (Paganica, Roio, Arischia, Sassa) per presentare, discutere ed emendare una bozza di “Regolamento sugli Istituti di Partecipazione” stilata da tecnici comunali.

Per l'assessore quel documento sarebbe «una diretta filiazione» della bozza nata nell’Assemblea. Ma il comitato la disconosce: «si sottrae l’iniziativa ai cittadini, snaturandola nei suoi principi fondamentali e calandola dall’alto, con atteggiamento paternalistico e demagogico».
L'assemblea ha chiesto all’assessore di organizzare un incontro anche in città, per discutere della nuova bozza, e di convocarlo nel tendone di Piazza Duomo, luogo simbolo e centro sociale di fondamentale importanza per la città, sin dalla sua fondazione.
L’Assessore, dopo le prime rassicurazioni, ha deciso di tenere la sessione conclusiva di ciò che definisce un percorso partecipato, non già nel luogo deputato dallo stesso Comune alla partecipazione, bensì presso Strinella 88, adducendo motivi logistici che vedrebbero il tendone freddo e difficile da raggiungere in automobile. Un luogo simbolo, quindi, accantonato per un non luogo.
«Il tendone di Piazza Duomo è il luogo nel quale il regolamento originario è nato», commenta l'Assemblea. «Il tendone di Piazza Duomo è il luogo che i cittadini aquilani, subito dopo il terremoto, hanno fortemente rivendicato, conservato, difeso e vissuto, nel difficile tentativo di ossigenare il cuore di una città martoriata. E’ il luogo dove la partecipazione viene vissuta e applicata da quasi due anni».

19/11/2011 9.45