Jovanotti a Bondi: «che fine hanno fatto i soldi di 'Domani'?»

Alessandro Biancardi

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ROMA. Il ministero dei beni culturali trovi il modo di investire subito all'Aquila i soldi raccolti con la vendita del brano 'Domani, 21/04/2009'. * CHIODI: «RAGGIUNTA INTESA PER LA PERIMETRAZIONE»
Lo chiede dalle pagine del quotidiano La Stampa, il cantante Lorenzo Jovanotti, che nei giorni scorsi ha inviato al ministro Bondi una lettera appello - di cui il quotidiano pubblica l'intero testo - firmata da tutti gli artisti del progetto 'Domani', tra gli altri da Sangiorgi a Baglioni, da Venditti a Zucchero, Morgan, Morandi, Elisa, Giorgia, Pausini.
«Nessuna volontà polemica», sottolineano i musicisti al ministro, e «nessun tono inquisitorio» ma «la decisa intenzione di ottenere una risposta chiara» a 15 mesi dal sisma.
Perché in tutto questo tempo, sottolineano, «alle nostre ripetute domande sui tempi e i modi relativi all'utilizzo dei soldi raccolti il suo ministero non ha mai risposto in modo chiaro».
Gli artisti ricordano che il ricavato del disco inciso con questo scopo all'indomani del terremoto che sconvolse l'Aquila e l'Abruzzo (fu il più venduto del 2009 e fruttò 1.183.377,35 euro) era stato all'inizio destinato ai lavori di ristrutturazione del conservatorio e del teatro stabile d'Abruzzo.
Poi il ministero ha precisato che l'unica destinazione è il Conservatorio, «che però è nella zona rossa», sottolineano Jovanotti e gli altri, «e dunque a tutti é chiaro che chissà quando e se cominceranno i lavori».
Da qui l'appello: vista la situazione «drammatica in cui versa la popolazione abruzzese», continuano, «crediamo che sarebbe più sensato individuare insieme una destinazione più prossima e tangibile che consenta ai cittadini d'Abruzzo di utilizzare subito queste risorse che, seppur poche e di certo inadeguate alle dimensioni delle loro grandi difficoltà potrebbero almeno contribuire a risolvere qualcosa e soprattutto nell'immediato».
«Jovanotti ha ragione - ha detto il ministro Bondi- stiamo già rispondendo alla lettera, che ha contenuti e toni gentili e garbati».
Agli artisti, precisa poi il Bondi a margine di una conferenza stampa organizzata al ministero sui tagli imposti dalla manovra e le strategie per il futuro, verrà chiesto di esprimere la loro preferenza su come investire la cifra.
Intanto proprio oggi Il deputato IdV abruzzese, Augusto Di Stanislao, ha presentato tre emendamenti alla Manovra correttiva in Commissione Bilancio. Il primo emendamento prevede lo stanziamento di 120 milioni di euro per il 2011, a favore dei familiari delle vittime degli eventi sismici del 6 aprile 2009 e di coloro che a causa degli eventi citati hanno riportato lesioni gravi e gravissime, il secondo dispone che la prevista proroga degli adempimenti e dei versamenti tributari venga estesa a tutti i soggetti lavoratori, e non solo ad aziende e  
professionisti ed infine con il terzo emendamento propone l'equiparazione alle modalità di rimborso (ossia il 40% del dovuto) già previste per gli eventi sismici avvenuti nelle regioni Marche ed Umbria del 1997 e quelli nelle province di Campobasso e Foggia del 2002.
«Mi auguro - afferma Di Stanislao - che ci sia un pò di buon senso da parte del Governo e che ancora una volta i terremotati abruzzesi non vengano  etichettati come terremotati di serie B».

DIPENDENTI ATENEO AQUILANO IN STATO AGITAZIONE 

Il segretario generale dell'Ugl, Giovanni Centrella, ha incontrato invece una delegazione dei dipendenti dell'università dell'Aquila, in stato di agitazione dai inizio mese, secondo una mobilitazione promossa dalle sigle Flc-Cgil Csl-Univ, Uil-Rua e Snals-Confsal.
I dipendenti, secondo quanto riporta la piattaforma di protesta, contestano alla governance d'ateneo «la mancanza di attenzione verso i problemi quotidiani e concreti del lavoro», ma anche «carenze gestionali» e «il rischio di un ridimensionamento del ruolo nella contrattazione», fattori non giustificabile dalla fatica della ricostruzione.
«Tra il personale tecnico-amministrativo - si legge nella nota - si è diffuso un forte malessere verso i vertici dell'amministrazione».
I manifestanti, che denunciano disagi per gli oltre 500 dipendenti dell'università, contestano anche la carenza di informazione sui trasferimenti interni e il mancato pagamento di compensi straordinari, o le mancate indicazioni sulle progressioni orizzontali e verticali.
Un'attenzione particolare é stata rivolta alla questione della stabilizzazione dei precari «ancora senza soluzione».
Centrella ha incontrato anche una delegazione di altri lavoratori dell'Ugl e farà visita domani a Pescara allo stabilimento Bianchi.

20/07/10 15.31

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CHIODI: «RAGGIUNTA INTESA PER LA PERIMETRAZIONE»

L'AQUILA. Si sono aperti questa mattina i lavori della riunione con i sindaci dei Comuni del cratere a cui hanno partecipato anche l'architetto Gaetano Fontana, coordinatore della Struttura Tecnica di Missione, e l'assessore provinciale alla ricostruzione Mimmo Srour.
«E' stata finalmente raggiunta l'Intesa per la perimetrazione dei centri storici dei Comuni interessati - ha ccommentato entusiasta il commissario Gianni Chiodi - un adempimento fondamentale per dare l'avvio ai veri e propri lavori di ricostruzione».
Il presidente ha anche ricordato che l'Intesa sulla perimetrazione, oltre che quella sulla ripianificazione, sono atti che provengono dall' «assiduo lavoro» portato avanti dalla STM in continuo e stretto contatto con i sindaci, organizzati nelle 9 aree omogenee.
Durante l'incontro, il commissario ha inoltre fatto il punto della situazione sui fondi utilizzabili: 170 milioni di euro sono ora disponibili in cassa perché accreditati sulla contabilità speciale della Struttura Tecnica di Missione specifica per la ricostruzione.
Questo consentirà l'avvio del vero e proprio processo, poiché sbloccherà i contributi diretti e darà l'avvio ai lavori per le opere pubbliche.
Inoltre, il commissario ha evidenziato nuovamente come sia necessario cercare di snellire al massimo le procedure burocratiche per aumentare la capacità di spesa dei fondi disponibili in cassa, cioè dei due miliardi di euro della Cassa Depositi e Prestiti ancora utilizzati solo marginalmente: 370 i milioni impegnati e solo circa 27 i milioni spesi.
«Rimane una criticità» - ha, infine, sottolineato il Commissario - «quella delle obbligazioni ancora pendenti relative all'emergenza; mi riferisco, quindi, alle rendicontazioni dei Comuni relative all'assistenza alla popolazione, ai lavori di messa in sicurezza o di puntellamento. È una difficoltà oggettiva che stiamo vivendo, ma ho richiesto un incontro a Roma con il Ministro Tremonti, con il Dipartimento della Protezione Civile e la Ragioneria Generale dello Stato per trovare una soluzione al più presto».
Ora la Struttura Tecnica di Missione aspetta entro la fine del mese le ulteriori osservazioni da parte dei sindaci, dopodichè il documento programmatico presentato questa mattina diventerà un vero e proprio atto normativo e sarà la base da cui partire per gli atti di ricostruzione veri e propri per i centri storici dei Comuni.
Nel documento, le cinque linee di indirizzo strategico da seguire riguardano: - il concetto basilare di città-territorio, fortemente voluto dalle istituzioni locali; - l'economia dello spazio, ovvero il non-spreco del territorio che è visto come principale risorsa; - la coerenza tra localizzazione e trasporti per una mobilità sostenibile; l'attenzione ai rischi ambientali presenti e, infine, la polifunzionalità degli spazi urbani.
20/07/10 15.45