Terremoto, nuova mobilitazione: aquilani a Roma il 7 luglio

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Fissata per mercoledì 7 luglio, la mobilitazione, a Roma, di aquilani e sindaci dei comuni del cratere. * CROLLO CASA STUDENTE: «18 ANNI PER LA VERITA'» * ANTIMAFIA: «VERIFICARE COME FEDERICO II ABBIA AVUTO APPALTI»
La decisione è stata presa ieri nel corso di una assemblea. Il posticipo di un giorno - l'annuncio in origine era per il 6 Luglio - è stato motivato con l'esigenza di non fare coincidere l'iniziativa abruzzese con quella dei Cobas della scuola.
Le richieste avanzate dagli aquilani sono un rinnovo della proroga delle agevolazioni fiscali, oltre alla certezza sui fondi per la ricostruzione, proprio nei giorni in cui la manovra è in discussione al Senato.
Già 10 autobus sono stati prenotati, ma l'aspettativa è quella di avere migliaia di persone per le strade di Roma.
«Abbiamo bisogno di una forte partecipazione - hanno spiegato durante l'assemblea - per dare dei segnali forti anche con una presenza massiccia per le vie del centro, perché dobbiamo realizzare qualcosa di cui giornali e tg non potranno non parlare. A Roma torniamo per rivendicare i nostri diritti, per chiedere una legge ad hoc e una tassa di scopo».
La partenza degli autobus è prevista alle ore 7.00 da più punti: Campo sportivo Acquasanta, Terminal Collemaggio,Campo sportivo Centi Colella.
Intanto Stefania Pezzopane, vice presidente del Consiglio provinciale e responsabile nazionale Pd per la Ricostruzione, ha scritto una lettera aperta al presidente della Regione Chiodi, commissario per la Ricostruzione, in cui chiede che si provveda ad un ordinanza specifica per affrontare i problemi gravissimi che stanno vivendo le famiglie delle vittime del terremoto del 6 aprile.
«Sono passati oltre 14 mesi», scrive Pezzopane, «e non si è riusciti ad ottenere nessun segnale concreto di vera solidarietà nei confronti dei parenti delle vittime».
Di nuovo, in questi giorni, la ex presidente ha avuto modo di ascoltare il dramma di alcuni di loro: «raccontano non solo la tragedia che li ha colpiti a seguito della perdita dei propri cari, ma anche del senso di solitudine e di abbandono da parte delle Istituzioni».
Pezzopane chiede che vengano equiparati a quelle altre categorie quali: invalidità, orfani di guerra a cui lo stato riconosce una titolarità ed uno status che consente loro di poter ottenere delle opportunità. «I figli delle vittime rimasti orfani e familiari che perdendo i propri cari hanno perso anche opportunità lavorative, vanno considerati come soggetti da sostenere, attraverso appositi strumenti da prevedere nell'ordinanza, per attribuire loro dei titoli aggiuntivi e delle priorità nell'inserimento al lavoro, sia per il sistema pubblico che per il sistema privato».
Pezzopane chiede anche di affrontare alcune questioni «assurde» come «far pagare agli orfani tasse di successioni e altre imposizioni che assumono il sapore della beffa, considerata la specificità dei casi di trasferimento di beni a seguito di decesso per causa del terremoto».
La giunta comunale dell'Aquila ha invece approvato il piano di intervento per gli edifici pubblici di proprieta' del Comune ricadenti nel centro storico.
L'atto approdera' a breve in consiglio comunale per la definitiva ratifica.
Il documento, predisposto dall'assessorato alla Ricostruzione dei beni culturali, analizza le risorse gia' messe a disposizione dalla struttura commissariale, attraverso il Provveditorato alle Opere pubbliche, dal Ministero dei beni Culturali e i fondi provenienti da donazioni.
«Sono state censite - ha dichiarato l'assessore alla Ricostruzione del patrimonio artistico Vladimiro Placidi - 261 proprieta' immobiliari del Comune, per un danno stimato in 580 milioni di euro. Nel solo centro storico il danno subito e il conseguente fabbisogno finanziario per il restauro e l'adeguamento sismico degli edifici ammontano a circa 125 milioni di euro. Risulta attualmente una disponibilita' di oltre 51 milioni, per circa 20 edifici, e per la copertura totale degli interventi c'e' bisogno di ulteriori 70 milioni di euro».

28/06/2010 9.02

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CROLLO CASA STUDENTE: «18 ANNI PER LA VERITA'»

L'AQUILA. «Dobbiamo dire la verità, e la verità è che tra l'udienza preliminare, primo e secondo grado e Cassazione ci vorranno almeno 18 anni e sono ottimista».
Lasciano certamente l'amaro in bocca le parole del gup del Tribunale dell'Aquila, Giuseppe Grieco, pronunciate nel corso dell'udienza preliminare per il crollo della Casa dello Studente nel terremoto del 6 aprile 2009, dove sono morti otto giovani. Undici le persone indagate con l'ipotesi di reato di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni.
Si prospettano tempi lunghi per l'accertamento della verità e al dolore della morte di giovani vittime del sisma si aggiunge quella per una attesa che si preannuncia decisamente estenuante.
«Sono convinto - ha detto il gup - che dobbiamo dare una risposta ragionevolmente celere ai deceduti, ai loro familiari e anche agli imputati perché la loro condizione non può durare per sempre».
«Io sono il giudice penale, il capo d'imputazione formulato professionalmente in modo impeccabile ci parla di 45 anni di vicende - ha continuato Grieco -. Un buon civilista potrebbe trovare numerosi spunti. Se il nostro impegno di solito è cento questa volta deve essere centocinquanta».
E Grieco sabato scorso ha accolto le istanze dei legali di parte civile. I legali dovranno presentare entro 30 giorni le citazioni.
A questo punto è ufficiale il coinvolgimento nella responsabilità civile di Università dell'Aquila, Regione Abruzzo, Azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu) dell'Aquila, Ministero dell'Istruzione e della Ricerca Scientifica e il costruttore Angelini che realizzò il fabbricato nel 1965.
L'udienza è stata poi rinviata al 15 settembre prossimo.
Per quanto riguarda la citazione di Università dell'Aquila e Regione Abruzzo si tratta di due novita' visto che i legali delle parti lese finora avevano solo annunciato la volonta' di coinvolgere i due enti. Prima che l'udienza preliminare terminasse il Gup ha letto una nota dell'Avvocatura dello Stato che annuncia l'intenzione da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri di «entrare» nel processo qualora il filone di inchiesta dovesse «approdare» in sede dibattimentale.
Sull'udienza preliminare per il crollo della Casa dello Studente pesa il pronunciamento della suprema Corte di Cassazione alla quale si sono rivolti due degli 11 indagati con l'istanza di rimessione del processo ad altro tribunale con il trasferimento a Campobasso perchè all'Aquila «non esisterebbero le condizioni per un procedimento equo e caratterizzato da un clima di serenità».
La suprema Corte ha fissato l'udienza per il prossimo 27 settembre, quindi con il rinvio al 15 settembre il gup del tribunale dell'Aquila Grieco ha confermato la volontà di continuare regolarmente con l'attivita' non facendosi influenzare da questa pendenza.

28/06/2010 9.33

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ANTIMAFIA: «VERIFICARE COME FEDERICO II ABBIA AVUTO APPALTI»

L'AQUILA. Le carte del Consorzio Federico II, ed in particolare la posizione del presidente, il costruttore aquilano Ettore Barattelli, sono al centro dell'attenzione della procura distrettuale antimafia d'Abruzzo sui grandi appalti per il terremoto e per il G8 dell'Aquila.
In particolare, si stanno confrontando le dichiarazioni che il 42enne imprenditore aquilano ha reso spontaneamente, nei giorni scorsi, al procuratore distrettuale abruzzese, Alfredo Rossini, con i riscontri delle indagini.
Il consorzio Federico II, creato dopo il terremoto, è costituito dall'impresa della famiglia Barattelli, dalle altre due aziende aquilane Vittorini Emidio e Marinelli-Equizi, e dalla Btp del presidente dimissionario Riccardo Fusi, coinvolto nell'inchiesta di Firenze.
Il filone è poi passato per competenza alla Procura di Perugia - sui grandi eventi e gli appalti del G8 alla Maddalena, che ha portato tra gli altri in carcere il presidente del consiglio superiore dei Lavori Pubblici, Angelo Balducci, l'imprenditore Diego Anemone, e al coinvolgimento, come indagato, del capo della protezione civile nazionale, Guido Bertolaso.
Il consorzio Federico II si è aggiudicato appalti pubblici e privati nell'ambito della ricostruzione post terremoto.
Il filone d'inchiesta sui lavori di ricostruzione della procura distrettuale antimafia abruzzese, in collaborazione con la procura nazionale antimafia, ha coinvolto uno dei coordinatori nazionali del Pdl, Denis Verdini, indagato con l'ipotesi di reato di corruzione.
L'indagine aquilana sui grandi appalti del terremoto e del G8 dell'Aquila, avviata per contrastare eventuali infiltrazioni mafiose -per questo c'é la collaborazione con la procura nazionale antimafia - ha avuto nuovo impulso dopo il trasferimento del fascicolo sui grandi eventi e il G8 della Maddalena dalla procura di Firenze, poi passata a Perugia.
In particolare, il nuovo impulso deriva dalle intercettazione da cui emergerebbero i particolari sulla fase che ha portato alla costituzione del Consorzio Federico II.
Da fonti della procura distrettuale abruzzese si sottolinea che si sta cercando di verificare eventuali infiltrazioni mafiose negli appalti e di avere riscontri su come il Consorzio Federico II sia entrato negli appalti aquilani.
Il presidente del Consorzio, Barattelli, è anche vice presidente dell'Ance della provincia dell'Aquila, consigliere di amministrazione della Carispaq e componente dell'assemblea dei soci della fondazione Carispaq.


28/06/2010 9.43