Ofena, a 13 mesi da sisma ordinanze di sgombero. Rossi: «intervenga prefetto»

Alessandro Biancardi

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OFENA. È passato un anno e mezzo, ma ad Ofena il terremoto continua a farsi sentire, tanto è vero che il sindaco seguita ad emettere ordinanze di sgombero.



L'ultima di una serie, risale al 9 giugno 2010 (protocollo 2373), con la quale si ordina ad un anziano del paese di uscire fuori dalla propria abitazione, perché nell' ordinanza dell'anno prima (con protocollo 2193 del 17giugno 2009), il sindaco ha erroneamente dichiarato “parzialmente agibile” il fabbricato.
«Il povero malcapitato», commenta Dino Rossi, presidente del Cospa che ha inviato una lettera al prefetto Giovanna Iurato per chiedere un intervento, «per alcuni mesi ha dormito nella propria auto e successivamente è tornato nella propria abitazione all'interno della zona rossa».
Una zona rossa che il presidente del Cospa definisce «fatta a macchia d'olio: non si capisce ne dove inizia e ne dove finisce».
«Infatti», continua Rossi, «gli ofenesi sono stati obbligati dal sindaco, tramite le varie ordinanze a fare rientro nelle proprie abitazioni, per smobilitare le tendopoli, ma non tutti hanno la possibilità di abitare in una casa agibile e tanto meno fuori della zona rossa. Tutti sanno in paese, anche i cani e i gatti, che il fabbricato in questione si trova nell'interno della zona rossa, la prima zona ad essere ispezionata dai Vigili del Fuoco allertati dallo scrivente».
Così è pure capitato, sostiene Rossi, che ci siano state delle persone che a distanza di quattro giorni dal sisma del 6 aprile continuavano ad abitare nelle loro case «senza che nessuno avesse dato l'allarme, tanto è vero che, il sindaco fu chiamato dai Vigili del Fuoco in seguito ai primi sopralluoghi ed invitato a fornire l'elenco dei fabbricati da visionare».
Ma la cosa «più grave», secondo il presidente del Cospa, «è che a distanza di un anno e mezzo il sindaco continua a fare le ordinanze di sgombero, senza dare assistenza alle persone coinvolte in quanto il Comune non possiede fabbricati agibili per la sistemazione degli sfollati, in quanto a suo tempo ha rifiutato l'assegnazione dei Map, attribuiti d'ufficio dalla protezione civile».

25/06/2010 9.24