Sale la protesta contro Rai e spunta ''incidente diplomatico'' con Fiat

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3272

L'AQUILA. «Le istituzioni dovranno dare una risposta a 20 mila persone che hanno animato una manifestazione senza precedenti all'Aquila». * INPS, LUNEDÌ SOSPENSIONE VERSAMENTI
Lo hanno detto ieri senza mezzi termini i rappresentanti dell'assemblea cittadina di piazza Duomo - promotori del corteo di protesta di tre giorni fa lungo le vie della città - giudicando possibile anche un corteo davanti alla sede Rai di viale Mazzini.
«Se andremo a Roma - hanno detto i rappresentanti dell'assemblea - lo faremo non solo manifestando davanti a Montecitorio, ma anche a viale Mazzini e questo per protestare contro la scelta del Tg1 e del Tg2 di non coprire la manifestazione».
«La stampa locale e le agenzie ci hanno seguiti - ha commentato Francesca Fabiani del comitato - e le testate hanno partecipato attivamente alla nostra manifestazione, ma Tg1 e Tg2 evidentemente devono ancora rispondere a dei padroni e non sono liberi di fare quello che vogliono».
Gli organizzatori del corteo di protesta si sono detti soddisfatti per la riuscita dell'evento. «Abbiamo dimostrato - ha concluso la Fabiani - che i cittadini sanno e possono contare, elaborare proposte risolutive, abbiamo dimostrato che all'Aquila la città e' pronta per una azione comune fra cittadini ed istituzioni, ma di più: abbiamo potuto finalmente dimostrare che senza i cittadini, le istituzioni hanno le armi spuntate. E questo e' solo l'inizio».



E ieri pomeriggio il popolo di Facebook ha bersagliato le pagine tematiche dedicate al Tg1 e al Tg2 proprio per denunciare il vuoto informativo lasciato dalle due testate giornalistiche.
Una rete talmente fitta di commenti dal tono «il 16 giugno eravamo 20.000 all'Aquila e ci avete oscurati», o semplicemente «L'Aquila, L'Aquila, L'Aquila» da costringere gli amministratori della pagina del Tg1 a chiudere lo spazio, ancora chiuso.
I commenti sono stati lasciati sotto le principali notizie degli ultimi due giorni, dal Mondiale sudafricano ai fatti di cronaca alle valutazioni del presidente del Senato, Renato Schifani, sulla manovra finanziaria.
Migliaia anche le email di protesta agli indirizzi di posta elettronica alle due testate, divulgati sempre attraverso i social network. E intanto è nato un gruppo "No L'Aquila? No canone Rai" in cui gli amministratori invitano gli utenti aquilani a «non pagare il canone Rai finché non venga restituita dal servizio pubblico la giusta dignità ai fatti che accadono nella nostra città».
E qualcuno propone: «la prossima manifestazione dovrebbe prevedere l'abbandono simbolico di vecchi televisori sotto al cavallo di Via Mazzini»



L'INCIDENTE DIPLOMATICO CON LA FIAT

In queste ore il sindaco Massimo Cialente sta cercando di risolvere anche un ''incidente diplomatico'' con il gruppo Fiat che ha annunciato di voler portare in altro comune del cratere il progetto di una scuola visto che «nel dicembre scorso, il Comune dell'Aquila aveva individuato come sito idoneo un'area destinata a servizi pubblici nella zona di Bazzano e il Gruppo Fiat ha immediatamente finanziato e realizzato il relativo progetto».
Al momento della consegna fisica del terreno necessaria per il mese di aprile - spiega l'azienda - data ultima per potere realizzare entro dicembre la scuola per l'infanzia cosi come promesso alle autorità didattiche, per motivi alla nostra azienda sconosciuti, il terreno non è stato consegnato, pregiudicando così definitivamente i termini per la realizzazione dell'opera nei tempi previsti.
«Il Gruppo Fiat», annuncia, «si vede pertanto costretto a interrompere i rapporti con il Comune dell'Aquila. Una comunicazione in tal senso è stata già fatta al sindaco Cialente». L'originario progetto prevedeva cinque edifici collegati tra loro (destinati ad ospitare circa 100 bambini) per un totale di 1.200 mq, e la sistemazione di un lotto di 3.500 mq.
Da qui la decisione del Gruppo Fiat «di destinare la somma a disposizione per realizzare in altri Comuni colpiti dal sisma un'opera di eguale valore e utilità sociale».
Ma Cialente spera ancora di poter far realizzare il progetto.
«Spero che sia ancora possibile riallacciare un rapporto con la Fiat», ha detto il primo cittadino, «per realizzare questo splendido progetto assolutamente necessario per il nuovo insediamento nelle frazione di Bazzano. L'area individuata è quella che, a nostro avviso inopinatamente, è stata retrocessa ai proprietari con atto della protezione civile dopo che su indicazione del Comune il progetto era stato lì localizzato».
Il sindaco addossa la responsabilità alla Protezione civile che ha riconsegnato il pezzo di terreno che fa parte dell'area espropriata dove ci sono gli alloggi antisismici di Bazzano.
19/06/2010 9.36

[pagebreak]


INPS, LUNEDÌ SOSPENSIONE VERSAMENTI

L'AQUILA. Entro lunedì mattina uscirà un comunicato Inps che determinerà la sospensione della riscossione dei contributi previdenziali in attesa degli annunciati sviluppi legislativi in tema di ripresa della tassazione e restituzione contributiva.
Lo rende noto il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente a seguito di ripetuti contatti con il commissario per la Ricostruzione Chiodi, il Governo e il presidente nazionale Inps, alla luce della grave preoccupazione per l'annunciata restituzione, in un'unica soluzione in busta paga, nel mese di luglio, di tutti i contributi arretrati.
«sono parzialmente soddisfatto – ha dichiarato Cialente – di aver ottenuto questa sospensione, poiché imprese e lavoratori si sarebbero trovati alla disperazione. Basti pensare che un lavoratore dipendente con uno stipendio al lordo di 2mila euro mensili avrebbe avuto solo 200 euro in busta paga: una follia!»
Ciò non toglie, ha spiegato il primo cittadino, «che il problema non è assolutamente risolto perché dobbiamo avere certezze sul provvedimento legislativo e, comunque, il Governo dovrà trovare idonee soluzioni affinché la restituzione avvenga secondo le modalità seguite in altri casi analoghi nei confronti di popolazioni colpite da calamità (Umbria, Marche, Molise)».
«Credo – conclude il sindaco dell'Aquila - che la drammatica follia, come dicevo prima, di quello che sarebbe potuto accadere e che potrebbe accadere il primo luglio 2010, il primo gennaio 2011 o quando si vuole, richieda l'adozione di provvedimenti finalmente chiari, equi e definitivi».
Intanto l'assemblea cittadina di Piazza Duomo chiede di attuare un «federalismo fiscale sui generis».
«L'idea - ha detto Luigi Fabiani, uno degli organizzatori dell'assemblea - è quella di pagare i tributi direttamente al sindaco dell'Aquila così da agevolare la ricostruzione della città. Si tratta di un segnale forte - ha proseguito Fabiani - su chi parla di federalismo fiscale, senza sapere che così facendo i soldi vengono tolti all'Aquila, così si attua un federalismo al contrario. Mi rendo conto che è un pericolo - ha detto ancora - perchè si potrebbe correre il rischio di passare per un evasore ma penso che si tratti di un'azione fattibile».
Per l'assemblea cittadina l'altro obiettivo da percorrere è quello sull'istituzione della tassa di scopo.
Punto sul quale è ritornato anche Cialente.
«Per quest'anno, degli 800 milioni di euro, che auspico siano immediatamente disponibili, ne resteranno solo 400, dal momento che l'altra metà dovrà essere spostata sul capitolo dell'emergenza e per tutte le somme rendicontate da tempo, a partire dal problema del pagamento dell'ospitalità negli alberghi. Poiché quello delle risorse potrebbe divenire il vero fattore limitante i tempi della ricostruzione, torno nuovamente a chiedere, come feci già l'8 aprile scorso, l'istituzione di una tassa di scopo o contributo di solidarietà che possa assicurare annualmente un flusso di cassa vero e costante. Non possiamo più accettare che ritardi come quelli nei pagamenti diretti per le abitazioni in categoria B blocchino, come sta accadendo, la ricostruzione della nostra città».
19/06/2010 10.36