I soldi del terremoto per la visita del papa. Federico: «restituiremo tutto»

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Una variazione di bilancio in tutta fretta al Comune di Sulmona per organizzare l'arrivo del papa previsto per il prossimo 4 luglio.


La notizia fa discutere perchè le somme che saranno destinate all'evento (si parla di 1 milione di euro) erano in realtà risorse ricevute come risarcimento danni del terremoto grazie ad una  apposita assicurazione stipulata dal sindaco e destinata ad opere pubbliche.
Ma il primo cittadino, Fabio Federico, non ci vede nulla di strano e assicura di aver «temporaneamente» ed in «minima parte» impegnato «e non utilizzato» fondi di natura non pubblica, erogati da una società assicurativa privata.
Perchè? Perchè l'arrivo del Santo Padre è un «evento importante» e i lavori da realizzare «sono urgenti».
E così la visita ha imposto la realizzazione di tutta una serie di lavori di manutenzione a strade, marciapiedi, monumenti, fontane ed altre strutture pubbliche: l'esecuzione dei lavori è già stata predisposta. In attesa della erogazione dei relativi mutui con la Cassa Depositi e Prestiti, dall'iter burocratico piuttosto lungo e complesso, si è reso necessario una variazione di bilancio, utilizzando una minima parte delle risorse ricevute come risarcimento danni del terremoto.
«Non appena ottenuti i finanziamenti, già richiesti ed in corso di istruttoria», ha garantito Federico, «si provvederà all'approvazione di una nuova variazione di bilancio e tutte le disponibilità ottenute saranno così reintegrate sugli appositi capitoli di spesa».
Il sindaco smentisce anche notizie riportate nei giorni scorsi da alcuni organi di stampa: «non è vero che il solo atterraggio del papa costerà 130 mila euro e non è vero che l'operazione costerà al Comune una multa di 800.000 euro». Ma sulle spese reali non si sbilancia e non entra in dettaglio.
Il sindaco invia inoltre le sue scuse al pontefice «per il chiaro e proditorio tentativo di sminuire l'evento e con esso anche la nostra città».
Contrario alla mossa di Federico il deputato Americo Porfidia (Idv): «quei soldi sono un risarcimento assicurativo per gli immobili danneggiati dalla scossa del 6 aprile e quella deve rimanere l'utilizzazione finale. La visita del papa porterà sollievo e sostegno alle popolazioni vittime del terremoto, che ancora attendono un intervento concreto da parte delle istituzioni, e proprio per il suo alto valore spirituale crediamo che il Santo Padre sarà ben lieto di sapere i fondi preposti per organizzare la sua visita utilizzati a favore dei terremotati, e celebrare la sua visita pastorale all'insegna della parsimonia e della cristiana fratellanza tra i fedeli».

16/06/10 11.17

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