Udu L'Aquila lancia l'allarme: «servono certezze per gli studenti»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. L'Udu ha lanciato nei giorni scorsi una petizione per richiedere interventi urgenti sul diritto allo studio per il prossimo anno accademico. * L'AQUILA, VERSO LA RIAPERTURA 80 ATTIVITA' COMMERCIALI
Gli studenti ad oggi non hanno certezze su quale sarà l'offerta di alloggi, sul trasporto pubblico, sui servizi, sulle borse di studio.
Una situazione difficile per quanti hanno scelto di restare a studiare nel capoluogo di regione anche dopo il sisma.
Una scelta coraggiosa e non facile visti i tanti problemi (logistici e non) da affrontare quotidianamente.
«Il Governo, la Regione Abruzzo e tutti gli Enti preposti», dicono gli studenti, «devono agire tempestivamente al fine di attuare interventi non più rinviabili, per dare certezze agli studenti. Le politiche per il diritto allo studio, dal post sisma, sono state completamente abbandonate, lasciando gli studenti in condizioni del tutto precarie su servizi essenziali».
L'Udu ritiene indispensabile aumentare la disponibilità di alloggi pubblici, gestiti dall'Adsu secondo «criteri trasparenti», arrivando ad almeno 1500 posti letto.
Questi alloggi sono immediatamente reperibili in strutture quali Caserma Campomizzi, Reiss Romoli, Casa S. Carlo Borromeo, 500 posti nella Scuola GDF.
Si chiede anche di garantire per il prossimo anno accademico, il servizio di trasporto gratuito urbano ed interurbano estendendo il servizio anche ai mezzi su rotaia.
Altro punto centrale la mensa: «la Regione Abruzzo, tramite l'Adsu, deve ripristinare e potenziare al più presto i locali mensa». Stessa situazione anche per le sale studio da riaprire.
«Non è ammissibile», dicono gli studenti, «che a più di un anno dal sisma le uniche mense disponibili siano allestite in strutture provvisorie, quali tende, e non esistano luoghi di studio disponibili per gli studenti, al di là degli spazi dell'Ateneo».
L'Udu chiede ancora lo stanziamento immediato di fondi «che garantiscano la copertura totale delle borse di studio» per gli anni accademici 2008-2009 e 2009-2010: «allo stato attuale, la copertura della borsa per quelli risultati idonei alle graduatorie citate risulta ancora irrisoria».
Inoltre si chiede di prevedere la copertura «totale» anche per le graduatorie future, a partire dall'anno accademico 2010-2011.
Sul sito dell'Udu è anche possibile scaricare e firmare la petizione.

12/06/2010 10.34

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L'AQUILA, VERSO LA RIAPERTURA 80 ATTIVITA' COMMERCIALI

L'AQUILA. La possibile riapertura, con agibilità parziali, di 80 attività commerciali del centro storico nei prossimi mesi, di cui 15 già da luglio.
Questo il risultato emerso da un incontro tra il Comune dell'Aquila, rappresentato dagli assessori Pietro Di Stefano, Vladimiro Placidi e Marco Fanfani, titolari, rispettivamente, delle deleghe alla Ricostrizione, alla Ricostruzione del patrimonio artistico e al Commercio, e le associazioni di categoria dei commercianti (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna).
All'incontro erano presenti anche i rappresentanti delle società Enelgas, Enel e Gran Sasso Acqua per fare il punto della situazione dei sottoservizi.
«Oggi abbiamo convocato anche le aziende che gestiscono le forniture di gas, acqua ed energia elettrica per fare il punto sulla condizione delle reti – ha dichiarato l'assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano - e su quanto sia possibile fare per la riapertura delle attività commerciali. Ovviamente lo stato delle reti è preoccupante, non abbiamo avuto rassicurazioni da parte delle socieà circa i finanziamenti, che deve erogare il Governo e che sono necessari per ripristinarle. Abbiamo preso atto che Enelgas inizierà a breve i lavori di sostituzione dell'intera rete nell'area della Villa Comunale».
Per quanto invece attiene alla riapertura delle attività commerciali sia Enel energia che Gran Sasso Acqua, malgrado i problemi finanziari di quest'ultima società, hanno assicurato il massimo impegno in favore degli esercizi commerciali che desidereranno riaprire.
Diversa è la questione della fornitura di gas, poiché non è possibile servirsi della rete esistente in quanto non ha i requisiti di sicurezza ed è pesantemente danneggiata.
«Occorre dunque, necessariamente, un piano di intervento per la sua radicale sostituzione. In base a questo quadro ci muoveremo per favorire le riaperture di esercizi in perfetta sicurezza ma, contemporaneamente, incalzeremo gli organi di Governo perché, da subito, ci mettano a disposizione le risorse per intervenire».
«Già da mesi – ha dichiarato il direttore di Confcommercio Celso Cioni – le associazioni di categoria, con il coordinamento del Comune dell'Aquila, hanno avviato autonomamente delle verifiche di agibilità sui locali commerciali del centro storico e gli esiti evidenziano la possibilità della riapertura di 80 esercizi, su 521 censiti, di cui 15 potrebbero essere operativi già dai primi di luglio. Le attività che potranno riaprire con agibilità parziale saranno dislocate lungo il corso Federicio II, piazza Duomo, via Leosini e via Sallustio e zona linitrofa. Ringraziamo pertanto il Comune dell'Aquila, nelle persone degli assessori Di Stefano, Placidi e Fanfani per il sostegno che ci hanno assicurato in questi mesi e che ci consentirà di riportare almeno in parte la vita nel centro storico».
Soddisfazione è stata espressa dall'assessore Marco Fanfani.
«Si tratta di un risultato che consente di guardare avanti. – ha commentato il titolare della delega al Commercio - La riapertura di almeno alcuni degli esercizi commerciali del centro storico significa infatti la restituzione alla comunità aquilana di una parte della vita che pulsava nel cuore della città».

12/06/2010 12.06