Prefetto dell'Aquila indagato per turbativa d'asta. Idv chiede avvicendamento

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Da persona informata sui fatti ad indagata: questa è stata in pochi giorni la sorte del neo prefetto de L'Aquila, Giovanna Iurato, secondo quanto scrive il Corriere della Sera.
Il prefetto, arrivato da pochi giorni nel capoluogo di regione a sostituire Franco Gabrielli, diventato il vice di Guido Bertolaso alla Protezione civile, nei giorni scorsi era sfilata in Procura a Napoli per deporre in quanto persona informata sui fatti.
Secondo quanto scrive questa mattina il Corriere le risposte della Iurato «non hanno evidentemente convinto i pm inducendoli a riconsiderarne la posizione che si è aggravata fino a trasformarsi in quella di un indagato».
Una nuova tegola sulla città martoriata dal terremoto che non riesce a trovare tranquillità ma che di riflesso continua a vivere sulla scia di inchieste giudiziarie.
Per cominciare ci sono quelle sui crolli della notte del sisma (circa 200 filoni aperti), strettamente attinenti con la tragedia di 14 mesi fa, per poi passare all'inchiesta dei pm di Perugia sui grandi appalti pilotati e che riguarderebbero anche la ricostruzione de L'Aquila.
Tra le decine di intercettazioni sono emerse anche quelle di due imprenditori che a poche ore dal sisma ridevano pregustando i ricchi appalti.
Appalti che poi sarebbero puntualmente arrivati.
Nel mirino degli inquirenti ci è finito anche Guido Bertolaso quando in città era il coordinatore dell'emergenza. In quel caso disse di soffrire «come un alluvionato», quelli che tante volte nella sua carriera aveva dovuto salvare.
E' saltata poi fuori la lista Anemone che tra i nomi conteneva sia quello del prefetto Iurato che quello di Luciano Marchetti, vice commissario dei beni culturali in Abruzzo.
Entrambi hanno respinto le accuse. Proprio il nome della Iurato nella lista dell'imprenditore romano sembrava che avesse frenato il suo arrivo, poi invece è arrivato l'ok del ministro degli Interni Roberto Maroni.
Oggi la scoperta che proprio la Iurato sarebbe indagata per una vicenda lontana dall'Abruzzo.
Al centro dell'inchiesta c'è un appalto da 37 milioni di euro per il Centro elaborazione dati della polizia che doveva sorgere a Capodimonte e che non è stato realizzato, probabilmente in seguito all'avvio delle indagini. L'appalto è poi stato aggiudicato alla Elsag datamat scelta anche per gestire i sistemi informatici del G8.
Il prefetto Iurato dovrà spiegare ora i criteri per la designazione della gara, soprattutto tenendo conto che uno dei dirigenti dell'azienda è il suo attuale marito.
Ieri nella sua prima uscita pubblica in città insieme al sindaco Massimo Cialente per i festeggiamenti del 2 giugno nessun commento, solo la lettura del messaggio inviato da Napolitano a tutti prefetti.
Iurato prima del suo arrivo a L'Aquila era al vertice della divisione tecnico-logistica del ministero dell'Interno e proprio da lei i magistrati hanno chiesto di sapere i criteri per la designazione del maxi appalto, soprattutto tenendo conto che uno dei dirigenti dell'azienda è il suo attuale marito.
E' slittato, invece, «per impegni istituzionali improrogabili» (come riporta Mf) l'interrogatorio dell'amministratore delegato di Selex Sistemi Integrati, Marina Grossi, anche lei convocata dai pm di Napoli. La manager, moglie del numero uno di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, sarà quindi sentita solo nei prossimi giorni, come persona informata dei fatti.

03/06/2010 8.33

L'ACCUSA E' QUELLA DI TURBATIVA D'ASTA

La Iurato è indagata a Napoli con l'accusa di concorso in turbativa d'asta, nell'ambito dell'inchiesta su alcuni appalti per la sicurezza in cui è chiamata in causa anche Finmeccanica.
La notizia, riportata oggi da alcuni quotidiani, ha trovato conferma in ambienti giudiziari.
Le sedi di Elsag e di altre società del gruppo sono state perquisite dalla Dia lo scorso 21 aprile; in quella circostanza sono stati sequestrati documenti definiti dagli investigatori di estremo interesse; proprio attraverso quei documenti i magistrati sono risaliti a Giovanna Iurato, il cui marito è un dirigente della Elsag. I dati relativi ad alcuni degli indagati, tra cui il manager Francesco Subbioni, furono copiati illecitamente, secondo l'accusa, dal sostituto commissario Giuseppe Savarese quando questi era in servizio alla Dia, forse per farne merce di scambio. La fuga di notizie, secondo i pm, ha danneggiato l'inchiesta. Per quella vicenda, Savarese è ora a giudizio. Nell'ambito delle indagini è stato convocato per sabato prossimo in procura il vicecapo vicario della polizia, Nicola Izzo, che è stato questore di Napoli alla fine degli anni Novanta.
03/06/10 11.30

COSTANTINI: «NECESSARIO AVVICENDAMENTO»

Il capogruppo dell'Idv in Consiglio regionale chiede l'avvicendamento «anche solo temporaneo» del prefetto dopo le notizie di stampa emerse.
«Non voglio manifestare giudizi su una persona e su fatti che non conosco», dice Costantini, «non mi aspetto e non invoco, quindi, rimozioni definitive, ne' giudizi sommari: mi aspetto solo che il Governo o lo stesso Prefetto Iurato prendano atto della necessita' di un avvicendamento per il periodo di tempo strettamente necessario a consentire al diretto interessato di dimostrare la propria estraneità dalle inchieste in corso e di recuperare tutta l'autorevolezza, il prestigio e la credibilità necessarie per esercitare una funzione cosi' delicata nella realtà terremotata dell'Aquila. Dovrebbe chiederlo Chiodi», chiude Costantini, «ma a lui, quando a decidere è il Governo, scivola tutto sopra».
03/06/10 14.15

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