Tasse terremotati: martedì Chiodi incontra il Governo per sciogliere i nodi

Alessandro Biancardi

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Tasse terremotati: martedì Chiodi incontra il Governo per sciogliere i nodi
L'AQUILA. Verrà presentato domani al governo il pacchetto di cinque proposte sulla ripresa economica dei territori colpiti dal sisma. Intanto imprese edili vicine al tracollo: «se non ci pagano qui si rischia il fallimento»
Martedì è un giorno importante per i terremotati che aspettano di conoscere il loro destino. Quando dovranno ricominciare a pagare le tasse? Ci sarà una proroga di 12 mesi o di 6?
Un argomento spinoso quanto decisivo che domani dovrebbe arrivare ad una prima risoluzione quando il presidente della Regione Gianni Chiodi, nonché commissario della ricostruzione, parlerà faccia a faccia del problema con esponenti del Governo Berlusconi.
L'incontro è stato annunciato dal presidente Chiodi che ha spiegato che si farà portavoce di quanto deciso al termine della seduta del Consiglio comunale dell'Aquila la scorsa settimana e dal comitato per le attività produttive che si è costituito all'indomani della riunione consiliare.
Nel corso dell'incontro con il governo, il presidente Chiodi riproporrà la questione legata alla proroga della sospensione del pagamento dei tributi dopo il 30 giugno 2011 nell'area del cratere. L'incontro servirà inoltre per comprendere meglio la natura della decisione, inserita nella manovra economica licenziata dal governo, di prorogare al 31 dicembre 2010 la sospensione del pagamento dei tributi.
Le prime bozze del provvedimento, infatti, all' articolo 39 prevede che i lavoratori dipendenti tornino a pagare tributi e contributi dal primo luglio prossimo, prorogando di altri 6 mesi mentre per gli autonomi con reddito fino a 200mila euro annui.
Intanto una mobilitazione di cittadini, rappresentanti di enti locali, associazioni e sindacati, si troverà davanti Montecitorio sabato 19 giugno, per chiedere maggiori garanzie sulla sospensione fiscale nelle aree colpite dal terremoto.
Domani pomeriggio (alle 17.30) ci sarà, invece, un confronto in piazza Duomo con tutte le categorie produttive.
Queste sono giornate difficili anche per le Imprese edili che non riescono ad ottenere i pagamenti dei lavori eseguiti per conto degli Enti pubblici appaltanti.
La protesta in queste ore sta superando i limiti di guardia.
Presso la sede di Ance L'Aquila si susseguono in questi giorni riunioni di costruttori e di fornitori esasperati che chiedono urgenti interventi prima che la situazione degeneri.
La paura è che per molte aziende arrivi il tracollo finanziario, quindi il fallimento.
Una tragedia che si aggiungerebbe già alla tragedia del terremoto.
Della mancanza di liquidità risente l'attività delle stesse imprese che, non potendo disporre ne' dei propri capitali a seguito dei mancati incassi, ne' dei fidi bancari pure bloccati perche' le imprese hanno raggiunto i limiti massimi di credito loro concessi, non sono nelle condizioni di assumere altri lavori per continuare a concorrere alla ricostruzione degli immobili classificati di tipo A, B e C, ed anche E, cosi' come privati e condomini continuano a chiedere ai costruttori locali.
Diversi costruttori hanno intanto annunciato che perdurando l'inadempienza nei loro confronti si vedranno costretti a ricorrere alle vie legali nei confronti, e a danno, degli Enti debitori.
L'Ance ha informato il Commissario e vice Commissario per la ricostruzione, il Prefetto, il coordinatore della Struttura Tecnica di Missione, i Responsabili e dirigenti degli Enti della situazione.
D'altronde, sostengono i titolari delle imprese, non appare corretto mettere in sofferenza proprio gli imprenditori che hanno dovuto provvedere anticipatamente (e senza ritardi) al pagamento delle maestranze, degli oneri contributivi, dei fornitori e via dicendo.

CORTE DEI CONTI SI TRASFERISCE ALL'EX CARCERE SAN DOMENICO

Le funzioni e le attività della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Abruzzo proseguiranno, a decorrere dal giorno 14 giugno 2010, presso la Sede del Complesso Monumentale di San Domenico in Piazza Angioina a L'Aquila.
E' quanto si legge in un decreto del presidente Matino Colella.
L'ingresso agli uffici, stante l'attuale inagibilità della Piazza, e' ubicato, in via provvisoria, in Via Buccio di Ranallo, n. civico 65/A.
La Cancelleria provvederà a comunicare alle parti private e pubbliche in giudizio, anche a mezzo fax o telegrammi, l'indirizzo della nuova sede per i depositi e per ogni attività concernente la Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti per l'Abruzzo.
Il presente decreto - informa lo stesso presidente - sarà inserito nel sito informatico istituzionale della Corte dei conti, nonchè comunicato alla Regione Abruzzo, alla Prefettura, al Comune ed alla Provincia, al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e Procuratori dell'Aquila, e diffuso per il tramite degli organi di informazione.

31/05/2010 18.07