Domenica carriole in piazza Duomo. L'Aquila e Perdonanza patrimonio Unesco

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Dopo lo spostamento del presidio a Collemaggio per spostare l’attenzione su un’area importantissima per la città domenica prossima le carriole, o meglio l’assemblea cittadina che dal movimento è nata, tornano in piazza Duomo.
Dopo bene quindici settimane consecutive di attività, con il lavoro della domenica e le tante iniziative collaterali di natura culturale come politica, questa domenica l'assemblea dei carriolanti si concede una pausa nel lavoro per concentrarsi e fare il punto sulle tante iniziative intraprese dal movimento.

L'incontro consueto dei cittadini nella piazza sarà dunque dedicato allo svolgimento dell'assemblea fissata alle ore 12.00.
I gruppi di lavoro nati all'interno dell'assemblea riferiranno sul lavoro svolto, le iniziative intraprese o da proporre, lo stato dell'arte di quelle già messe in campo.
Per i cittadini che vorranno partecipare, sarà un momento di informazione e di unione in vista del perseguimento degli obiettivi di una ricostruzione partecipata.
Sarà anche un'occasione di incontro conviviale, grazie alla condivisione di un pranzo nel tendone, che potrà essere al sacco o preparato al momento a seconda di quello che le condizioni meteorologiche consentiranno.
Intanto arriva da Ravenna una buona notizia. Il centro storico dell'Aquila e la Perdonanza, principale evento culturale e spirituale aquilano, sono candidati, infatti, a divenire patrimonio dell'umanità e come tali ad essere inseriti nella lista dell'Unesco.
La proposta è stata discussa ieri, proprio a Ravenna, dove era in corso l'assemblea delle città e dei siti italiani dell'Unesco.
Prima della riunione ufficiale c'è stato un incontro, finalizzato a formalizzare la candidatura, cui hanno preso parte l'assessore comunale alla Cultura Vladimiro Placidi, l'assessore alla Cultura del Comune di Ravenna Alberto Cassani e il sindaco di Assisi, nonché presidente dell'assemblea delle città e dei siti italiani dell'Unesco Claudio Ricci, che hanno caldeggiato l'iniziativa.
Sarà pertanto ufficializzata una lettera richiesta in tal senso da parte del Comune dell'Aquila al Ministero per i beni e le Attività Culturali e al presidente del Consiglio Berlusconi.
«L'inserimento del centro storico dell'Aquila nella lista del patrimonio culturale e ambientale dell'Unesco – ha dichiarato l'assessore Placidi – consentirebbe di innalzare il livello del confronto politico culturale sulla ricostruzione su un piano internazionale, necessario a garantire anche una maggiore trasparenza dell'azione tecnico politica e la possibilità , soprattutto per le future generazioni, di fruire dello straordinario patrimonio culturale, tangibile e intangibile, della nostra città. A tal proposito c'è molto interesse, anche da parte del Ministero per i beni e le attività culturali, per l'inserimento della Perdonanza tra i beni immateriali riconosciuti dall'Unesco come manifestazioni di interesse nazionale, così come previsto dalla convenzione del 2003».
Intanto il commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi fa sapere che i contributi previsti dalle diverse ordinanze spettano anche ai titolari di immobili diversi dalla abitazione principale posseduti da soggetti non residenti.
A seguito di diversi quesiti presentati al Commissario Delegato, infatti, è stato posto un dettagliato quesito alla Commissione Tecnico Scientifica che lavora a supporto diretto dello stesso Commissario.
La stessa Commissione si è espressa con parere condividendo nella sostanza la possibilità che i contributi possano essere erogati anche in favore dei proprietari di immobili diversi da quelli adibiti ad abitazione principale anche se non residenti.
Già in passato la Protezione Civile nazionale aveva avuto modo di ribadire la autentica interpretazione delle norme circa la possibilità per i residenti fuori cratere di beneficiare dei contributi previsti richiamando le conseguenze in caso di mancato rispetto dei termini o di ingiustificati ritardi nella trattazione delle pratiche.
Nonostante ciò molti sindaci hanno ritenuto di non avere sufficienti elementi di rassicurazione sulla materia.
Il parere della Commissione Tecnico Scientifica, trasmesso ieri dal commissario delegato Chiodi a tutti i sindaci interessati dagli eventi sismici dello scorso anno per il tramite delle Prefetture, dovrebbe eliminare ogni residua incertezza e consentire l'immediato sblocco delle pratiche sospese ed evitare che in futuro possano ripetersi inutili attese da parte degli aventi diritto.

29/05/2010 10.27