Tre scosse a L'Aquila. Lolli: «serve Commissione Grandi Rischi». Bertolaso: «no»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Notte di paura a L'Aquila per tre scosse arrivate dopo la mezzanotte. Nessun danno a cose o persone ma ad oltre 13 mesi dal sisma la terra continua a tremare.
Non c'è tregua: è questo il pensiero ricorrente di chi ha rivissuto anche la notte scorsa l'incubo del sisma. Scosse medie che se da un lato non hanno prodotto danni hanno però risvegliato l'apprensione degli aquilani, mai completamente sopita.
Il primo evento tellurico, di magnitudo 2.9, è stato avvertito distintamente alle 00:45 in provincia dell'Aquila. Nessun danno a persone o cose è stato segnalato alla Protezione civile.
Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma è avvenuto ad una profondità di 10,8 km, con epicentro in prossimità dei comuni di Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano, Montereale, Pizzoli e Scoppito
Una replica è arrivata 13 minuti dopo: la magnitudo leggermente inferiore di 2.5.
La seconda scossa è stata registrata dall'Ingv ad una profondità di 10,1 km e con stesso epicentro della scossa precedente: in prossimità dei comuni di Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano, Montereale, Pizzoli e Scoppito.
La terza scossa, sempre di magnitudo 2.9, è stata registrata all'1:38 tra le province dell'Aquila e Rieti, a circa 50 chilometri a nord est del capoluogo di regione.
Secondo i rilevi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), questa terza scossa è avvenuta ad una profondità di 10,5 km con epicentro in prossimità dei comuni di Amatrice e Cittareale (Rieti), e Capitignano e Montereale (L'Aquila).
Ma su Facebook Giampaolo Giuliani, che da mesi sostiene di riuscire a prevedere le scosse grazie al rilevamento del radon, aveva già messo i suoi 'amici' in guardia.
Commentando, infatti, la notizia del terremoto a Torino, avvenuto alle 22.16 (2.4) aveva parlato di «radon in leggero incremento» anche nella provincia aquilana, prevedendo un evento sismico intorno alla magnitudine 2.4 nelle successive 24 ore.
L'esperto aveva comunque tranquillizzato i suoi affezionati che da tempo lo seguono sul social network e detto di fare attenzione «nella seconda parte della notte».
Sulla pagina Facebook, nelle ore successive, si sono poi registrati una settantina di commenti di ringraziamenti sia per la segnalazione preventiva che per le rassicurazioni.
Giuliani centellina le sue previsioni rispetto ai mesi scorsi perchè lamenta il fatto che spesso le sue segnalazioni vengono distorte e lanciate come allarmi catastrofici su alcuni organi di stampa o attraverso tam tam senza controllo sul web e via sms.
Questa volta, però, di sicuro la segnalazione è stata piuttosto precisa sia per quanto riguarda la magnitudo che sulla tempistica.
27/05/10 9.20

LOLLI VUOLE COMMISSIONE GRANDI RISCHI

«Egregio Sottosegretario, in seguito alle nuove scosse di terremoto verificatesi la scorsa notte nella provincia dell'Aquila le scrivo per chiedere se non ritenga utile convocare al piu' presto, come richiesto dai Sindaci dei Comuni interessati dall'evento sismico, la commissione grandi rischi per esaminare la situazione». La richiesta e' stata formulata stamani dall'on. Giovanni Lolli (Pd) al capo della Protezione civile Guido Bertolaso.
«Se dovessimo convocare la Grandi rischi ogni volta che ci sono scosse come quella della scorsa notte all'Aquila, la comissione dovrebbe essere riunita in seduta permanente, visto che eventi di questo tipo in Italia sono frequenti», ha risposto però Berttolaso che ha comunque sottolineato che «l'attenzione da parte della protezione civile é alta».
«Siamo sempre attenti e monitoriamo la situazione - ha detto - ma resta nell'aria una vecchia suggestione relativa a quanto successo l'anno passato, anche se i fatti sono stati ampiamente chiariti. Questa notte - ha concluso Bertolaso - mi hanno svegliato per informarmi delle scosse ma non ci sono motivi e segnali per essere preoccupati».


27/05/10 18.56

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