Fondi terremoto dirottati altrove? Intanto Consiglio decide su proroga tasse

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Non si ferma la polemica sull'utilizzo improprio dei fondi specifici del terremoto da parte della Giunta regionale che, in una variazione di bilancio avrebbe dirottato fondi Cipe, in capitoli di spesa che poco o nulla hanno a che vedere con le aree del sisma. * L'AQUILA MODELLO PER HAITI VICINE ASPETTANDO IL RITORNO ALLA NORMALITA'
La denuncia era stata fatta nei giorni scorsi dal consigliere dell'Idv, Cesare D'Alessandro che aveva spiegato che i fondi serviranno, tra le altre cose, a finanziare in via straordinaria «un non meglio precisato “progetto culturale” del Comune di Chieti - vero e proprio omaggio al neo-eletto sindaco Pdl Di Primio - nonché una miriade di interventi straordinari per lo svolgimento di attività cinematografiche, musicali, sportive e più genericamente culturali».
Il tutto sarebbe stato confermato in una variazione di bilancio approvata lo scorso 17 maggio.
Proteste arrivano anche dal vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis secondo il quale la variazione «dovrà essere riscritta in sede di Commissione e in sede di Consiglio, in relazione al fatto che i fondi inquadrati dalle risorse finanziarie previste al suo interno sono da destinare esclusivamente alle aree terremotate».
Anche perchè 16, 1 milioni sono stati svincolati dal Ministero dell'Economia sulla base della richiesta presentata dalla Regione Abruzzo in relazione alle difficoltà economiche nell'area del Cratere e 6,8 milioni di euro sono fondi derivanti dall'assicurazione per danni subiti da immobili di proprietà della Regione.
De Matteis ha valutato che «recuperare le risorse per la riqualificazione di questi edifici tra i fondi per la ricostruzione, significherebbe perdere 7 milioni».
Per quello che riguarda i proventi delle donazioni, circa 10 milioni considerati dalla variazione di bilancio, De Matteis ha annunciato che «saranno immediatamente vincolati con un emendamento, alla ricostruzione sociale dei comuni del Cratere per interventi nei confronti di disabili, anziani e giovani».
Contestazioni arrivano anche dal deputato del Pd Giovanni Lolli, secondo il quale il dirottamento di questi fondi sarebbe un vero e proprio sciacallaggio.
«Qui stiamo parlando di fondi che sono direttamente collegati con il terremoto - ha spiegato Lolli - perché non solo quelli relativi all'assicurazione degli immobili di proprietà della Regione, ma anche quelli provenienti dal recupero Docup, sono rientrati alla Regione grazie a un provvedimento del Governo specifico per il terremoto».
Alla luce di questo, Lolli definisce "vergognosa" una delibera che «dirotta questi soldi a tutte le parti d'Abruzzo senza fare arrivare un euro all'Aquila».
Da parte del consigliere provinciale del Pd, Stefania Pezzopane, c'é l'auspicio che la delibera venga ritirata.
Ma il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha ricordato che sarà il Consiglio ad avere l'ultima parola sulla variazione di bilancio che redistribuirà i fondi Docup 2000-2006, così come i proventi dell'assicurazione immobiliare.
«Non vedo alcun motivo di polemica», ha detto Chiodi. «Si tratta di fondi Docup 2000-2006 sui quali, rispetto alle altre Regioni abbiamo avuto la possibilità di avere un co-finanziamento a causa del terremoto, ma queste risorse non hanno affatto un vincolo di destinazione».
Per Chiodi, ci sono delle priorità al momento nel bilancio regionale.
«Bisogna tener conto - ha aggiunto - che ci sono 13,5 milioni di euro da pagare per conguagli sul trasporto pubblico locale, che è cosa obbligatoria perché in sede di contenzioso sono state ammesse le responsabilità della Regione, almeno fino a quell'importo. Su tutte le altre assegnazioni - ha concluso - si può discutere, d'altra parte stiamo parlando solo di un progetto di legge che andrà al vaglio delle Commissioni, non vedo nulla di scontato».

CONSIGLIO STRAORDINARIO PROROGA TASSE

E' cominciata poco dopo le 10 la seduta straordinaria del consiglio comunale dell'Aquila per l'approvazione di un documento condiviso sulla fiscalità in cui si richiede la proroga della sospensione del regime fiscale.
Nella seduta, che si svolge all'Emiciclo alla presenza del commissario dell'Emergenza sisma, Gianni Chiodi, si chiede una proroga della detassazione fino al 30 giugno 2011, con una successiva rateizzazione dei rimborsi dovuti secondo tempi e modalità già adottate nel sisma Umbria-Marche. Secondo le indicazioni del documento, oggetto di votazione da parte del consiglio, terminato il periodo di detassazione si dovrà procedere l'applicazione, con un progetto pilota utile anche al Governo per valutare il gettito che ne deriverebbe, del regime delle seguenti aliquote: detassazione per redditi inferiori a 12mila euro; tassazione al 23% per redditi inferiori a 100mila euro; tassazione al 33% per redditi superiori. Si chiede inoltre, il congelamento del pagamento dei mutui per immobili inagibili fino al 30 giugno 2011.
Sempre fino a quella data, secondo le richieste, dovrà essere estesa la proroga della cassa integrazione in deroga.
24/05/2010 10.10

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L'AQUILA MODELLO PER HAITI VICINE ASPETTANDO IL RITORNO ALLA NORMALITA'


L'AQUILA. Una visita emozionante e piena di significato quella di ieri del presidente della Repubblica domenicana a L'Aquila.
«Ci troviamo nella stessa posizione», ha detto Leonel Fernandez, in visita in città con lo scopo di visionare le zone terremotate e di approfondire i processi della ricostruzione portati avanti all'Aquila, in vista del vertice mondiale con i capi di Stato per discutere sul futuro di Haiti, che si terrà il 2 giugno a Santo Domingo.
«Abbiamo vissuto sulla nostra pelle la tragedia del terremoto ma da questo disastro si puo' creare una sinergia per agire insieme nella ricostruzione e sulla previsione dei terremoti per evitare che simili disastri possano di nuovo accadere».
Il Presidente si è mostrato interessato a conoscere l'esperienza dell'emergenza e della ricostruzione nel territorio dell'Aquilano colpito dal sisma del 6 aprile dello scorso anno, allo scopo di elaborare delle proposte da presentare al vertice mondiale.
Durante l'incontro presso la Scuola sottufficiali delle Fiamme gialle di Coppito con il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, con il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente e con rappresentanti del Dipartimento della Protezione civile, Fernandez ha inviato lo stesso Chiodi e Cialente a partecipare al vertice nella capitale Haiti che ha contato nella tragedia 220 mila morti, 300 mila feriti ed un milione di senza tetto per «creare un'alleanza strategica tra aree danneggiate che vivono la stessa problematica. La Repubblica Domenicana - ha aggiunto il Capo dello Stato della nazione sudamericana - e' pronta ad aiutare la citta' dell'Aquila nella sua difficile ricostruzione».
Chiodi e Cialente hanno sottolineato l'opera dei vigili del fuoco e della Protezione civile durante la fase emergenziale e della ricostruzione.
«Sono sicuro - ha detto Chiodi - che la comunita' internazionale sensibile sul disastro aquilano non deludera' la Repubblica Domenicana».
Dopo l'incontro il presidente Fernandez ha compiuto una visita nel centro storico della citta'.

Ma ieri in città è stata ancora una domenica di proteste.
Una grande scritta, fatta con zolle di prato, che recitava "Collemaggio ai cittadini" è stata allestita dai cittadini sul piazzale della basilica voluta da Celestino V per ribadire la voglia di riprendere uno degli spazi simbolo della città dell'Aquila.
Il piazzale, che nei primi mesi dell'emergenza sisma ha ospitato una tendopoli è ancora ricoperto da un fondo ghiaioso sul quale venivano appoggiate le tensostrutture.
La richiesta dei promotori dell'iniziativa, tra cui tante persone aderenti alla cosiddetta "mobilitazione delle carriole" è quella di un intervento da parte dello Stato volto al ripristino di tutte le aree in città che hanno ospitato campi di accoglienza che ancora versano nel degrado più completo.
«Lo scopo di questa giornata è triplice – ha spiegato Annalucia Bonanni, intervenuta alla manifestazione - quello di poter recuperare un'area fondamentale ai cittadini, quello di sollevare l'attenzione sugli altri spazi verdi, ancora nel degrado nonostante gli impegni presi dalla Protezione civile, in merito alla riqualificazione delle aree e infine - ha concluso - quello di chiedere alle istituzioni di lasciare il parco ai cittadini preservandolo da speculazioni di ogni tipo».
E proprio ieri il sindaco ha annunciato che partiranno proprio dal parco di Collemaggio gli interventi di riqualificazione delle aree che hanno ospitato le tendopoli nella prima fase dell'emergenza.
«I vigili del fuoco - ha assicurato il primo cittadino - ci aiuteranno nella rimozione del breccione utilizzato nelle varie aree. Abbiamo dovuto utilizzare impianti pubblici e privati per allestire 115 tendopoli - ha proseguito - il problema che si pone adesso è dare un punto di riferimento ai ragazzi».
Per riqualificare le aree che hanno ospitato le tendopoli, tra cui piazza D'Armi, Acquasanta, Centi Colella e Coppito, il Comune ha stimato una spesa di interventi per 4 milioni di euro.
«Il problema a monte - ha spiegato - viene dall'Ute che deve fare tutte le valutazioni richieste. Ci attendiamo questo risultato in settimana - ha concluso - i progetti li abbiamo già pronti».

24/05/2010 10.13