Dia: «rischio infiltrazione mafie nel progetto C.a.s.e»

Alessandro Biancardi

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Dia: «rischio infiltrazione mafie nel progetto C.a.s.e»
L'AQUILA. La Direzione Distrettuale Antimafia sta passando al setaccio gli appalti, i subappalti e gli affidamenti relativi al Progetto Case che ha portato alla realizzazione di circa 4.500 alloggi antisismici nei quali sono stati ospitati finora circa 15 mila terremotati. * IMPRESE FRENTANE PER RICOSTRUZIONE POST-SISMA
Secondo quanto si è appreso da fonti della procura della Repubblica dell'Aquila, dove si è insediato un magistrato della Dia incaricato della attività di prevenzione e repressione delle eventuali infiltrazioni mafiose, il pericolo maggiore deriverebbe da tentativi di 'ndrangheta, mafia e camorra. «Di infiltrazioni ce ne sono ovunque - hanno spiegato alla Procura dell'Aquila - ma sono ben nascoste in quanto sono società incastrate, vere e proprie scatole cinesi che coprono con una infinità di passaggi quella sporca. Ci stiamo lavorando insieme alle altre istituzioni, e la nostra attenzione è indirizzata principalmente al progetto case, visto che il resto della ricostruzione non è partita».
Il Progetto Case ha previsto realizzazioni in 19 aree dell'Aquilano con una spesa complessiva di circa 700 milioni di euro e con il costo a metro quadrato stimato in 2.700 euro, sempre stando a fonti della Procura della Repubblica dell'Aquila.
«Ci sono mille rivoli dai quali ogni tanto esce fuori qualcosa», hanno spiegato ancora dalla Procura dalla quale è emerso che dalla prossima estate all'Aquila arriverà un secondo magistrato dalla Direzione distrettuale antimafia, proprio per supportare il magistrato della Dia, Olga Capasso, attualmente distaccata all'Aquila, nella complessa e voluminosa attività di approfondimento sui documenti legati al Progetto Case e agli altri grandi appalti per la ricostruzione.
Inoltre, secondo quanto si è appreso, una volta terminato il Progetto Case, che é gestito dalla protezione Civile, sarà poi il commissario delegato dal Governo per la ricostruzione, Gianni Chiodi, ad avere la responsabilità dell'attività di prevenzione sulle possibili infiltrazioni malavitose nell'ambito dei subappalti, attività di monitoraggio finora coordinata dalla Prefettura.

INIZIANO LAVORI DI RECUPERO

Intanto parte oggi l'operazione per il recupero della centralissima chiesa di Santa Maria del Suffragio, nota anche come Anime Sante, uno dei simboli del terremoto dell'Aquila.
Questa mattina all'Aquila arriverà una delegazione di tecnici francesi per fare un sopralluogo ed attivare i primi contatti per la progettazione con la Protezione civile nazionale e la Curia aquilana.
Il governo francese ha stanziato circa 3 milioni e mezzo di euro per il recupero della chiesa, che si trova a piazza Duomo, con la restante parte, circa 3 milioni di euro, coperti dal Governo italiano. Nei mesi scorsi si era rischiato l'incidente diplomatico tra i due Paesi vista la richiesta della Franca di gestire progettazione ed appalto per via della sfiducia nei tecnici italiani. Al termine del braccio di ferro, c'é stata l'intesa basata su una progettazione comune e su un appalto al quale potranno rispondere le imprese italiane e quelle francesi.
«Dopo l'intesa faremo un buon lavoro insieme, c'é una grossa collaborazione con la Curia con la Francia ci intenderemo senza problemi come ci siamo intesi nelle volte precedenti», ha spiegato il commissario per i Beni culturali Luciano Marchetti.
E ieri mattina nella sala Ignazio Silone di Palazzo dell'Emiciclo all'Aquila, il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano ha illustrato una nuova iniziativa della Fondazione l'Abruzzo Risorge Onlus, riguardante lo stanziamento di 300mila euro per la concessione di contributi ai Comuni e alle Associazioni del cratere sismico per interventi di costruzione, ricostruzione o riparazione di centri di aggregazione sociale e di impianti sportivi.
Le domande di partecipazione possono essere presentate entro il 30 maggio 2010 e l'avviso è consultabile sul sito consiglio.regione.abruzzo.it.  
«Ho inviato una lettera a tutti i sindaci dei 57 Comuni del cratere – ha detto il presidente Pagano – per comunicare loro questa nuova iniziativa della Fondazione Abruzzo Risorge Onlus, che aveva già dato un primo contributo alla rinascita del territorio aquilano con le borse di studio a favore degli orfani del terremoto. Questa volta, il consiglio d'amministrazione ha deciso di destinare 300mila euro per i centri di aggregazione sociale e gli impianti sportivi a uso prioritario dei giovani e dei bambini. Vogliamo che il futuro dei giovani sia qui e non altrove e per questo abbiamo scelto di rivolgerci soprattutto a loro. Il nostro obiettivo – ha concluso il Presidente – è quello di dare ai giovani l'occasione e la possibilità di avere dei luoghi di aggregazione dove possano vivere un loro equilibrio socio-psicologico che li faccia crescere in modo sereno».
29/04/10 10.10

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IMPRESE FRENTANE PER RICOSTRUZIONE POST-SISMA

L'AQUILA. Le piccole imprese frentane guardano con attenzione e interesse al processo di ricostruzione del comprensorio aquilano.
Lo ha certificato l'incontro tenuto a Palazzo degli Studi di Lanciano, organizzato dalla Cna di Chieti, e convocato per discutere delle possibili adesioni al progetto "Affidabita", che la stessa confederazione artigiana ha messo in piedi per promuovere la partecipazione delle piccole imprese di costruzione abruzzesi alla ricostruzione del capoluogo e dei centri del cratere gravemente danneggiati dal sisma dell'aprile 2009.
Un progetto, "Affidabita", che la Cna ha portato all'attenzione del Procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, proprio perchè fondato su trasparenza, legalità, rispetto delle norme di sicurezza. «Sono soddisfatta dell'incontro - commenta il direttore della Cna provinciale, Letizia Scastiglia, che assieme al responsabile del progetto e di Cna Costruzioni, Federico Scardecchia, ha organizzato l'incontro - e della presenza di una platea affollata ed attenta.
Il mondo delle imprese sta attraversando momenti drammatici, ma ciononostante il settore delle costruzioni e' l'unico che in provincia di Chieti abbia fatto registrare una lieve crescita rispetto al 2009».

PD: «16 MILIONI PER ZONA FRANCA


Intanto il Pd chiede che i 16,1 milioni di euro del vecchio Docup (annualità 2006) vengano destinati integralmente alla Zona franca urbana.
E' quanto ha proposto oggi il capogruppo del PD in Consiglio regionale d'Abruzzo, Camillo D'Alessandro, prendendo in esame il decreto 12 febbraio 2010 del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
«L'Abruzzo - ha detto D'Alessandro - come tutte le Regioni italiane aveva a suo carico una quota-parte di cofinanziamento che, per effetto del terremoto, lo Stato ha preso su di se'. Ad oggi, dunque, - ha proseguito il capogruppo del PD in Consiglio regionale - risultano liberate risorse per 16,1 milioni di euro che la Regione Abruzzo può utilizzare per diverse finalità».
Da qui l'appello di D'Alessandro a «non disperdere questa somma in mille rivoli o a finanziamenti a pioggia ma di impiegarla tutta per la Zona franca nell'Aquila terremotata, in considerazione che le somme destinate alla Zona franca sono comunque sottostimate rispetto le esigenze».
«A parte qualche impegno formale e qualche lettera più o meno ufficiale del ministro Scajola a ridosso delle elezioni - ha detto D'Alessandro - per la Zona franca non si vede ancora niente. Questa è l'occasione per dimostrare che la priorità e' e resta quella della rinascita del territorio colpito dal sisma».
Per D'Alessandro «già lunedì, in occasione della riunione della Giunta regionale, il presidente Chiodi potrebbe decidere di utilizzare quei 16 milioni per altre operazioni, magari meritevoli, ma non della stessa urgenza della Zona franca».

RAPAGNA' CHIEDE SEDUTA CONSIGLIO D'ABRUZZO

Con una lettera inviata ieri al presidente del Consiglio regionale e alla Conferenza dei Capigruppo consiliari, il coordinatore regionale dell'associazione "Mia Casa d'Abruzzo", Pio Rapagnà, è tornato a chiedere la convocazione di una seduta del Consiglio d'Abruzzo sulla Edilizia Residenziale Pubblica e sul Documento di programmazione economico-finanziario Regionale 2010-2012.
Due i punti da chiarire secondo Rapagnà: la necessità di intervenire sul patrimonio edilizio danneggiato e su quello esistente per la messa in sicurezza; il processo di riforma del settore e di riordino delle Aziende operanti nel settore (ARET e ATER), attualmente commissariate. Il coordinatore di Mia Casa denuncia in una nota il tentativo «subdolo» di far passare in Consiglio una «dissennata privatizzazione» degli alloggi residenziali pubblici, che sul territorio aquilano hanno subito gli effetti devastanti del terremoto del 6 aprile, «mentre il Consiglio regionale è stato beatamente a guardare e non ha assunto alcuna iniziativa di sua competenza e responsabilità», conclude Rapagnà.
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