Macerie L'Aquila, Prestigiacomo: «due settimane per pulire strade e piazze»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Entro le prossime due settimane «saremo in grado di pulire le piazze e le strade dell'Aquila dalle macerie». * 5 E 6 APRILE L'AQUILA RICORDA LE VITTIME DEL SISMA
A quasi un anno dal terremoto si scopre che la rimozione sarà rapida e indolore. Perchè però non è partita prima? Nessuno lo chiarisce, tanto meno il ministro interessato che ieri ha glissato la domanda con un semplice «non mi interessano le polemiche».
Eppure è sempre più forte il sospetto che ad accelerare le operazione di smaltimento delle macerie sia stata proprio la rivolta delle carriole, ovvero quel movimento spontaneo di cittadini che per quattro domeniche sono andati, secchi e carriole in mano, a ripulire la città, da 11 mesi completamente immobile.
Solo da quel momento, infatti, qualcuno è tornato ad occuparsi del problema e oggi si scopre che sarà tutto talmente rapido che sembra quasi una passeggiata.
«Qualcosa - ha detto ieri la Prestigiacomo fermandosi in una delle zone più colpite della città, San Pietro a Coppito - sta ripartendo. Il lavoro di rimozione delle macerie è molto difficile e richiede persone specializzate. Abbiamo già liberato molte strade. Si sta conducendo un lavoro curato per 13 ore al giorno».
Perchè solo adesso, come detto, non è dato sapere ma il ministero dell'Ambiente, ha quindi sottolineato Prestigiacomo si è messo a disposizione per dare il massimo supporto nella ricostruzione richiamando l'attenzione sulle nuove tecnologie ecocompatibili: «L'Aquila deve diventare la città vetrina dell'Italia».
Intanto sono stati scelti sette siti per il conferimento dei detriti, individuati nell'ordinanza firmata ieri dal sindaco dell'Aquila Massimo Cialente.
L'ordinanza stabilisce i criteri e i metodi per lo smaltimento delle macerie che ancora si trovano nelle piazze e sulle strade del capoluogo abruzzese e di quel materiale che proverrà dai lavori di svuotamento o demolizioni dei fabbricati.
La prima selezione del materiale avviene sul sito di crollo.
Si tratta in buona parte di materiale inerte che viene conferito nella ex cava dell'ex Teges.
Il resto, ferro, amianto, materiale elettrico ed elettronico e altro, viene selezionato sotto la cura dell'Azienda municipalizzata e il controllo delle forze in campo tra Vigili del Fuoco e Esercito. Non è previsto, invece, alcun ampliamento della cava ex Teges, come hanno confermato il vice commissario Massimo Cialente e l'assessore all'Ambiente del Comune dell'Aquila, Alfredo Moroni, a una delegazione di residenti che si è recata ieri proprio nei pressi della cava.
«Grazie all'opera di separazione che deve essere effettuata prima del trasporto delle macerie nei sette punti di conferimento individuati dall'ordinanza del sindaco nel centro storico del capoluogo – hanno aggiunto Cialente e Moroni – la capienza di 1 milione e 400mila metri cubi dell'ex Teges fornisce maggiori garanzie per ‘accogliere' le macerie selezionate. In ogni caso, bisogna tener conto anche del sito di Barisciano, in allestimento. La zona della cava sarà poi completamente riqualificata sotto il profilo ambientale, con opere che ne comporteranno anche l'abbellimento. Inoltre, i proprietari delle aree occupate dalla Protezione civile per la realizzazione della viabilità di accesso all'ex Teges non subiranno l'esproprio definitivo, ma con loro raggiungeremo un accordo che possa tutelare le loro esigenze».
Le macerie derivanti da demolizioni e crolli, ad oggi giacenti in luoghi pubblici, sono smaltite in base ad alcune fasi: la prima, effettuata da operatori specializzati sotto il controllo della soprintendenza, della Asl e dei Vigili del fuoco, individua elementi di pregio architettonico e da' avvio alla separazione dei vari materiali, quali ferro, plastica o inerti.
Le successive fasi riguardano il trasporto e lo stoccaggio delle macerie, così divise, mediante speciali cassoni carrati presso la discarica della Teges dove subiscono un ulteriore controllo, seguendo rigorosamente le disposizioni di legge e quelle dettate dal commissario.
Come disposto dal sindaco dell'Aquila e vice commissario delegato, un primo conferimento avviene in sette punti del centro storico, con la gestione e l'ulteriore controllo dell'Asm.
Sono previste inoltre procedure particolari per favorire il riciclo e l'eventuale riutilizzo dei materiali nonché per garantire la sicurezza delle operazioni necessarie al trasporto delle macerie.

27/03/2010 10.34
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5 E 6 APRILE L'AQUILA RICORDA LE VITTIME DEL SISMA

L'AQUILA. Prende forma il calendario di eventi in vista del primo anniversario della tragedia del terremoto.
Il programma prevede iniziative sia per il 5 aprile che il 6. Il primo giorno, nel pomeriggio, partiranno le staffette (organizzate da Uisp e U.S. Acli) da Tornimparte, Poggio Picenze, Lucoli, Castelnuovo che arriveranno in Piazza Duomo intorno alle 20,30.
Alle 21,30 in piazza Duomo si terrà un consiglio comunale straordinario con i rappresentanti degli Enti locali.
Alle 22 è prevista invece la partenza delle fiaccolate da quattro punti: Pettino, Roio, Torrione e Sant'Elia.
Alle 23,30 il raduno alla Fontana Luminosa. Alle 24 ci sarà l'accensione delle luci presso la Basilica di S. Bernardino e la partenza della manifestazione con arrivo a Piazza Duomo passando per via Castello – Via Zara – S. Bernardino - porta Leone –Via Atri -  Via Strinella – Via Caldora – Viale Collemaggio – Villa Comunale – Corso Federico.
L'arrivo è previsto alle ore 3 quando comincerà il concero d'Archi “Continuo Ensemble”, all'interno della Tenda.
Alle 3.32, orario esatto della scossa devastatrice del 6 aprile scorso, ci sarà la lettura dei nomi delle vittime e i rintocchi di campana.
Alle 4 si terrà la messa nella Basilica di Collemaggio.
Il 6 aprile si riprende alle 9 del mattino con la posa della Corona presso la Caserma della Guardia di Finanza di Coppito.
Alle 11 si terrà la messa a S. Sisto con Padre Candido e nell'occasione il sacerdote pianterà un abete donato dalla Forestale dell'Aquila.
Alle 12,30 si terrà un concerto presso l'Università.
Alle 17,30 alla chiesa di S. Maria del Suffragio ci sarà la celebrazione del Consiglio Regionale (Arcivescovo Giuseppe Molinari)
Alle ore 18,45 presso la Basilica di Collemaggio un concerto dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese.
Alle 21 alla Villa Comunale l'evento “Riaccendi la Luna”: riflessioni sul terremoto di oggi in rapporto con le antiche narrazioni: presente e passato si sovrappongono tra dolore e forza nel ricostruire. Letture di testi attuali e storici con musiche originali di commento proposto dalla Compagnia teatrale "I Funamboli" di Giorgio Pitone in collaborazione con la Compagnia di Musical Il Nodo. Musiche originali del Maestro Antonio Michilli.
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