Crolli via XX Settembre, 7 gli avvisi di garanzia

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Sette avvisi di garanzia sono stati notificati dai carabinieri del Reparto Operativo e quelli della sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica dell'Aquila per il crollo dell'edificio di via XX Settembre, al civico 79, di fronte alla Casa dello Studente. * CHIODI: «OK A MAGGIORAZIONE CONTRIBUTI ENTI LOCALI»
«Cedimento delle fondazioni», «errori di progetto», «errori costruttivi», «materiali scadenti ed interventi errati di manutenzione». Ecco perchè, dice l'accusa, il palazzo sprofondò e in quell'inferno persero la vita nove persone.
I reati per i quali procede la Procura sono omicidio colposo e lesioni colpose.
Le sette persone finite sotto inchiesta sono costruttori, tecnici, progettisti del palazzo di viale Nicolò Persichetti che confina con l'edificio di via XX Settembre parzialmente crollato.
Secondo la Procura della Repubblica i lavori inerenti al palazzo di recente costruzione, in particolare quelli di scavo per la realizzazione ex novo al piano seminterrato e interrato di garage «influivano casualmente quale concausa sul crollo parziale dell'edificio confinante, avendo amplificato le accelerazioni derivanti dall'azione sismica e conseguentemente lo scuotimento del suolo e gli spostamenti del terreno, in occasione della scossa di terremoto dello scorso 6 aprile».
Le persone indagate sono Francesco Laurini e Armido Frezza, coamministratori della società Belvedere, proprietaria e realizzatrice dello stabile di via Nicolò Persichetti, Diego Scoccia, progettista architettonico e direttore dei lavori, Pietro Paoloni, progettista architettonico, strutturale e direttore dei lavori, Enrico De Cristofaro, collaudatore statico, Luigi Giuseppe Maria Bonifacio, firmatario della relazione geologica-tecnica, e Renato Amorosi, dirigente pro tempore del settore Territorio sportello unico per l'edilizia del Comune dell'Aquila, «che firmava la concessione edilizia del 22 agosto 2004 relativa ai lavori per lo stabile di via Persichetti».
Nel provvedimento in cui si comunicano gli avvisi di garanzia la Procura chiede di procedersi all'incidente probatorio la cui data non è stata però ancora fissata.
L'avvocato Nino Marazzita che difende gli indagati amministratori della Belvedere Srl sostiene che la scelta di svolgere una perizia «è altamente condivisibile perchè consentirà di stabilire in modo definitivo ed incontrovertibile la completa estraneità della società, già affermata dagli stessi esperti dell'accusa».

TRA GLI INDAGATI ANCHE 4 PERSONE GIA' MORTE


La Procura ha citato nell'inchiesta anche quattro persone decedute che furono coinvolte nella realizzazione dello stabile di via XX Settembre 79, risalente al 1963: si tratta di Domenico Cioni (deceduto nel 2002) e Angelo Berardi (deceduto nel 2001), titolare dell'impresa Cioni Berardi, committente ed esecutrice dei lavori, Alfredo Cortelli (deceduto nel 1981), progettista dell'architettonico e direttore dei lavori, e Salvatore Cimino, deceduto nel 2000, redattore dei calcoli di stabilità e direttore dei lavori strutturali.
Per i quattro deceduti i provvedimenti sono stati notificati agli eredi e riguardano soltanto eventuali azioni di risarcimento danni in sede civile da parte dei familiari delle vittime e dei feriti.
Sono invece ben 18 le persone che hanno presentato denuncia per il crollo di via XX Settembre tra familiari delle 9 vittime e persone rimaste ferite il 6 aprile.
Una curiosità è determinata dal fatto che la persone che hanno presentato denuncia ci sono Gianfranco ed Annamaria Cioni, figli di Domenico Cioni, deceduto, che ha costruito il palazzo nel 1963, al quale la procura addebita gravi responsabilità, quindi nella doppia veste di eredi, che potrebbero essere oggetto di richieste di risarcimento danni, e feriti.
Tra i nove morti figurano la moglie e le figlie dell'avvocato aquilano Maurizio Cora e la giovane studentessa di Sora Giulia Carnevale, dal cui progetto ritrovato nel suo pc, è stato costruito l'asilo di Onna, il centro più colpito.

24/03/2010 10.21

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CHIODI: «OK A MAGGIORAZIONE CONTRIBUTI ENTI LOCALI»


L'AQUILA. Il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, ha annunciato che il decreto sulla maggiorazione dei contributi ordinari per gli enti locali é legge.
Ieri l'aula del Senato ha convertito definitivamente in legge il decreto sugli enti locali.
Il decreto prevede una maggiorazione del 50% dei contributi ordinari per la Provincia dell'Aquila e per i Comuni colpiti dal terremoto.
Per il Comune dell'Aquila è prevista una maggiorazione dell'80 %. Più 20% anche per i Comuni extra-cratere.
Per il commissario delegato dal Governo per la ricostruzione, «ancora una volta il Governo si è dimostrato di parola mantenendo fede alle intese, quindi esprimo viva soddisfazione per un ulteriore risultato vantaggioso per l'economia del nostro territorio».
Intanto secondo il vice commissario della Protezione Civile per i Beni culturali dell'Aquila e dell'Abruzzo, Luciano Marchetti, «per il recupero dei beni culturali nel cratere la stima che è stata fatta dalle schedature è di 3 miliardi e mezzo di euro; per il patrimonio complessivo, credo che il Comune dell'Aquila abbia fatto una stima sull'ordine dei 10 miliardi di euro».
«Non sono cifre piccole, è ovvio - ha aggiunto -, ma come ho detto più volte, non è che servano domani. Servono nei prossimi anni con una frequenza e con una certezza. E cioé la cosa importante non è tanto avere i soldi subito, ma avere la certezza di una continuità nel tempo dei finanziamenti per poter programmare».
Marchetti, ex direttore generale dei Beni Culturali in Lazio, che ha lavorato alla ricostruzione in occasione dei terremoti di Friuli ed Umbria, ha reso noto che per l'opera di messa in sicurezza non è ancora terminata e che in tal senso «ho chiesto ancora dei fondi al commissario per la ricostruzione Chiodi per continuare la messa in sicurezza».
L'Ance denuncia, invece, il ritardo da parte degli enti dei pagamenti e le imprese locali sono costrette a chiudere per mancanza di liquidità.
L'associazione, infatti, richiama l'attenzione dei rappresentanti della Protezione Civile, del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche, della Regione e degli Enti non puntuali con i pagamenti.
«Ad ognuno - scrive l'Ance -, per le rispettive competenze, intendiamo fare presente che la mancata corresponsione del dovuto potrebbe essere concausa dell'aggravamento delle condizioni di mercato, del tutto sfavorevoli per i costruttori della provincia dell'Aquila».
Continua senza sosta, invece, lo smaltimento selezionato delle macerie del centro storico da parte dei tecnici della Soprintendenza d'Abruzzo.
Dopo Piazza Palazzo e Via Sallustio, ieri sono stati recuperati i resti degli edifici di Piazza della Prefettura ed oggi si è lavorato su Via Persichetti.
«I tecnici delle soprintendenze - si legge in una nota - sono a lavoro con gli stessi orari e a fianco delle Squadre di Vigili del Fuoco incaricati dello smaltimento delle macerie dal Ministro per l'Ambiente, garantendo la stretta vigilanza e tutela nel recupero dei reperti di valore storico - artistico, anche questa effettuata in collaborazione e con il coordinamento della Struttura del Commissario Delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi».

24/03/2010 10.38