Ospedale L'Aquila recupera 60% delle strutture

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. L'ospedale cittadino recupera il 60% delle strutture a servizio dei cittadini, con la consegna, ieri, del Pronto Soccorso e delle 8 sale operatorie. * RACCOLTA MACERIE, OBBLIGATORIA LA SEPARAZIONE DEI MATERIALI


L'intervento di ricostruzione del Pronto Soccorso è stato finanziato per 880 mila euro dalla Fater Spa e dalla Fondazione Francesco Angelini di Roma.
Rinnovato a progettato ad hoc, il Pronto Soccorso generale farà da apripista a quello pediatrico prima struttura in Abruzzo che verrà inaugurata a metà aprile.
Allo stesso tempo si è intervenuto sul ripristino del blocco operatorio.
Oltre che alla riparazione delle porzioni danneggiate, l'intervento ha mirato a limitare le deformazioni strutturali attraverso l'inserimento di una serie di pareti in cemento armato ricollegate alle strutture esistenti, rafforzando inoltre i nodi strutturali attraverso l'uso delle moderne tecniche di confinamento con fibre di carbonio.
Il blocco operatorio tornerà in funzione il 7 di aprile. Interventi anche nel reparto medicina riabilitativa e lungodegenza che avranno a disposizione 32 posti letto.
Ad oggi dunque i posti letto recuperati all'interno del San Salvatore sono dunque 300.
«Sono qui oggi in qualità di Commissario delegato per la ricostruzione e voglio testimoniare che il governo nazionale continua da essere presente a L'Aquila, attraverso me ed il vice commissario», ha detto ieri il presidente Chiodi durante l'inaugurazione.
«L'intervento realizzato nel nosocomio aquilano e' finalizzato a migliorare ciò che già in precedenza esisteva. La città avra' il suo ospedale preesistente ma notevolmente migliorato sia da un punto di vista tecnologico, tutte le sale operatorie sono da ora cablate in rete, sia per quanto riguarda l'adeguamento ai criteri antisismici ed infrastrutturali».
Il Commissario ha sottolineato che «il lavoro per la ricostruzione sta proseguendo. Sono felice di constatare che ogni giorno esiste un tassello che viene riattivato, grazie anche al contributo ed alla solidarietà di tutti. L'Aquila vincerà la sua sfida e tornerà ad essere quel che era».
Presente alla cerimonia anche l'assessore alla Sanità: «sin da subito - ha spiegato Venturoni - abbiamo maturato la scelta di non costruire un nuovo ospedale ma di intervenire prontamente con lavori di alta qualità; le sale avevano riportato solo danni infrastrutturali alle colonne. L'Ospedale di L'Aquila e' stata la prima struttura pubblica a tornare in funzione sin sa subito. La nostra prossima sfida sarà la neonatologia di terzo livello».
«Inoltre il primo pronto soccorso pediatrico in Abruzzo sorgerà a breve qui nel capoluogo. Le critiche - ha concluso - ci saranno sempre ma i nostri obiettivi li abbiamo raggiunti».
Ma ieri è stata anche la giornata delle polemiche. Il senatore Maurizio Gasparri è tornato a ribadire le «evidenti inefficienze» del Comune de L'Aquila: «la verità è sotto gli occhi di tutti: governo e protezione civile hanno agito con rapidità ed efficienza, il comune no. Anche nei giorni scorsi lo Stato ha supplito le insufficienze locali. Per quanto attiene il sindaco, sono pronto al confronto: propongo come sede del dibattito la confortevole residenza che si e' fatto subito assegnare».
23/03/2010 9.30
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RACCOLTA MACERIE, OBBLIGATORIA LA SEPARAZIONE DEI MATERIALI


L'AQUILA. «Ogni soggetto che attua lavorazioni edilizie, anche relative alla messa in sicurezza dei fabbricati, è tenuto alla accurata selezione e separazione dei materiali derivanti dai crolli e dalle demolizioni, operando la separazione differenziata di legname, plastica, vetro, metalli, inerti, rifiuti ingombranti e Raee».
Lo prevede un ordine di servizio firmato dal dirigente del Servizio Emergenza e Ricostruzione del Comune dell'Aquila.
L'ordine di servizio prevede inoltre che «per quanto attiene i materiali pericolosi, la ditta è tenuta a delimitare l'area di rinvenimento segnalandolo immediatamente alla Asm ai fini della bonifica. I materiali differenziati dovranno essere conferiti negli appositi cassoni messi a disposizione dall'Amministrazione Pubblica ed ubicati in appositi siti».
Inoltre, conclude l'ordine di servizio «la trasgressione alle disposizioni indicate, salvo che non costituisca più grave violazione o reato, è punita con sanzione pecuniaria stabilita dal Regolamento Comunale vigente fin dal 2008».
«Questa disposizione, possibile grazie ad una modifica di legge - ha spiegato il sindaco Massimo Cialente - è stata resa necessaria, perché si evitino accumuli incontrollati di materiale, tali da ritardare o, addirittura, ostacolare le operazioni di sgombero o rendere vana la rimozione sinora svolta. Stiamo lavorando, insomma, affinché l'attività di rimozione delle macerie sia resa più snella e quindi, anche più veloce. Queste operazioni - conclude Cialente - si terranno peraltro sotto il controllo delle Soprintendenze per i beni culturali, per garantire il rispetto di tutto il materiale di pregio».
E mentre la città prova a riorganizzare la sua ricostruzione c'è anche chi pensa al futuro.
Ieri il Consiglio federale del Cusi, Centro Universitario sportivo italiano, ha dato il via libera alla presentazione della candidatura della città dell'Aquila e della regione Abruzzo ad ospitare le Universiadi estive del 2017.
«Il segnale che attendevamo dalla massima espressione nazionale dello sport universitario è arrivato - ha esordito l'assessore allo Sport, Carlo Masci, - segno evidente che l'idea del governo regionale d'Abruzzo di rilanciare il ruolo di una città e di un intero territorio, martoriati dal sisma, attraverso un grande evento sportivo e di socializzazione tra giovani di tutto il mondo rappresenta una felice intuizione».
Mascia ha spiegato che per questa ragione sono state coinvolte «fin da subito le principali istituzioni presenti sul territorio abruzzese per un'analisi condivisa sulla possibilità di portare nella nostra regione la seconda manifestazione sportiva più importante del mondo dopo le Olimpiadi. L'auspicio è che intorno a questa ambiziosa proposta possa raccogliersi il consenso dell'intero Abruzzo. Infatti, solo attraverso un'alleanza forte tra mondo politico, sportivo ed imprenditoriale - ha sottolineato - si potrà riuscire a centrare un simile obiettivo».
Secondo l'assessore allo Sport, «le Universiadi a L'Aquila ed in Abruzzo non rappresenterebbero soltanto uno straordinario simbolo di rinascita ma anche un fenomenale stimolo per la ricostruzione e la rivitalizzazione del tessuto socio-economico del capoluogo di Regione e del suo comprensorio».

23/03/2010 9.30