Arriva il contributo per chi ospita gli sfollati

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Non ci sono case per single e coppie? Il Comune si organizza e pensa di sistemare gli sfollati solitari a casa di qualcuno che invece la casa ce l'ha. * A L'AQUILA ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI ATER

Dimora stabile nei Comuni del cratere, conservazione del diritto a ottenere l'alloggio antisismico, necessità di documentare l'agibilità piena della casa per chi ospita.
Queste alcune delle linee guida dettate dal vice commissario per la ricostruzione, Massimo Cialente, per pagare il contributo di solidarietà di 200 euro a persona per coloro che intendono ospitare nuclei da 1 o 2 persone, allo scopo di favorire il loro riavvicinamento ai Comuni dove vivevano prima del sisma del 6 aprile.
Il contributo è stato istituito dall'ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3857.
Le famiglie che ospitano non devono vivere in alloggi Case o Map.
Possono vivere in affitto (con contratto regolarmente registrato), anche in case ottenute in locazione concordata con il Comune e oneri a carico della Protezione civile, come previsto dall'ordinanza del presidente del Consiglio n. 3769, ma in questi casi occorre ottenere anche il consenso scritto del proprietario della casa. L'alloggio in cui ospitare le famiglie da uno o due persone deve naturalmente essere stato classificato A in seguito alle verifiche di agibilità e deve essere situato nei Comuni del cratere in cui dimoravano stabilmente le famiglie che vengono ospitate. Unica eccezione per il Comune dell'Aquila; una famiglia da uno o due componenti dimorante al 6 aprile nel capoluogo può essere ospitata in un appartamento che si trova in uno dei centri ricompresi nell'ambito di mobilità.
Il contributo di solidarietà non si somma agli incrementi previsti per il contributo di autonoma dalla stessa ordinanza (la n. 3857) per i nuclei da uno o da due componenti, con casa E o in zona rossa.
Per quanto riguarda le famiglie ospitate, i criteri dettati dal vice commissario ribadiscono che queste devono essere formate da uno o due persone, così come risulta dalla certificazione anagrafica, dovevano essere stabilmente dimoranti nei Comuni del cratere al 6 aprile dello scorso anno in alloggi E, F o in zone rosse e devono esprimere il consenso a essere ospitate, consenso che va prestato da ogni componente.
I nuclei ospitati continuano a beneficiare del contributo di autonoma sistemazione e, se hanno superato positivamente la verifica dei requisiti, conservano il diritto a ottenere un alloggio Case, Map o del Fondo immobiliare, in base alle effettive disponibilità. Il testo integrale delle linee guida del vice commissario per il contributo di solidarietà e la modulistica per richiedere il beneficio possono essere scaricati dai siti internet.

20/03/2010 9.04

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A L'AQUILA ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI ATER

L'AQUILA. Si è svolta a L'Aquila una affollata e molto intensa assemblea del Movimento Inquilini Assegnatari Mia Casa, a sostegno dell'immediato inizio dei lavori di riparazione, ricostruzione e messa in sicurezza antisimica degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica danneggiati dal terremoto, dentro e fuori dal cratere.
L'Auditorium ha accolto circa 300 Inquilini e Assegnatari Ater, ex-Incis, complesso ex-Moro e del Comune dell'Aquila.
L'Assemblea ha deciso di mettere in atto iniziative singole e collettive di vigilanza e di controllo della ricostruzione, con «presidi periodici» presso le sedi operative dell'Ater, del Comune dell'Aquila e del Provveditorato, “visite” ai cantieri che verranno aperti e attenta verifica dei progetti e della destinazione delle aree di proprietà pubblica dove insistono gli edifici maggiormente danneggiati dal sisma.
«I tempi previsti per la riparazione degli alloggi A,B e C e per la ricostruzione degli edifici E ed F», ha spiegato Rapagnà, «dovranno essere tassativamente rispettati da tutti i soggetti e le imprese impegnate nella esecuzione dei lavori».
L'Assemblea ha ricordato le 5 vittime del crollo totale della Palazzina ex-Incis di Via XX Settembre, 123 di proprietà dell'ATER dell'Aquila presso la quale il 6 aprile prossimo si recherà una delegazione del Mia Casa, «quale segno simbolico di solidarietà e di incoraggiamento ai familiari delle vittime e agli altri inquilini sopravvissuti che, per accertare le responsabilità di quanto accaduto, si sono rivolti alla Magistratura la quale, anche su questo condominio pubblico di Via XX Settembre 123, ha annunciato di voler aprire una inchiesta».
Il prossimo appuntamento degli Inquilini e Assegnatari delle Case Popolari e Comunali è stato convocato per la giornata del 6 aprile, alle ore 10.30, presso la Villa Comunale e davanti alla sede del Consiglio regionale.
20/03/2010 9.04