Carabinieri in Comune a Poggio Picenze, sequestrati documenti su Map

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. I carabinieri della stazione di Barisciano hanno sequestrato presso il comune di Poggio Picenze la documentazione relativa all'appalto per la realizzazione delle piattaforme su cui sono state realizzate le case in legno.


L'indagine è scattata dopo il recapito al prefetto de L'Aquila di un esposto anonimo che denuncia presunte irregolarità.
Ed è stata grande ieri la sorpresa quando in comune sono arrivati i carabinieri per chiedere informazioni e chiedere di consegnare alcuni documenti.
Il sindaco di Poggio Picenze, Nicola Menna, si è detto tranquillo e fin dal principio ha parlato di strumentalizzazione politica visto che a Poggio Picenze il 28 e 29 marzo prossimi si vota per il rinnovo del consiglio comunale.
Qualcuno sta tentando di creare scompiglio in paese o nella segnalazione c'è un fondo di verità?
Il primo cittadino ha le idee chiare: «la procedura seguita dall'amministrazione comunale è in regola, trasparente ed ha rispettato tutte le norme vigenti. Non abbiamo nessun timore – ha spiegato Menna - E' una squallida macchinazione, a Poggio Picenze i Map sono stati assegnati regolarmente alle famiglie che ne avevano diritto».
Non sono mancate polemiche nelle scorse settimane per una presunta mancanza di trasparenza: i residenti avrebbero chiesto più volte di conoscere le graduatorie di assegnazioni e non sarebbero stati soddisfatti dalle risposte del primo cittadino.
Menna denuncia un fatto a suo avviso molto grave: «mentre ero in comune ancora con il maresciallo dei carabinieri su un sito cittadino è stata data la notizia con tanto di lettera di un blitz dei carabinieri e di cittadini in rivolta per i Map e in aggiunta una serie di notizie false ed infondate ed invettive sulla mia persone per le quali mi riservo di adire le vie legali. Non c'é nessuna rivolta - ha concluso Menna - e il nostro operato è trasparente».

11/03/2010 10.04