La procura dell’Aquila indaga da agosto: su cosa?

Alessandro Biancardi

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La procura dell’Aquila indaga da agosto: su cosa?
L’AQUILA. Quando l’amministrazione è blindata la mancanza di trasparenza diventa un assegno scoperto: un grosso grattacapo che crea un sacco di fastidi.
Così l'inchiesta di Firenze che ha investito la Protezione civile e alcuni imprenditori italiani ha avuto il merito per l'Abruzzo di portare una ventata di trasparenza e di informazione che è mancata finora.
Per chiaro volere di Guido Bertolaso e del corollario di amministratori che lo hanno circondato nella ricostruzione fino a qualche giorno fa.
Come sempre la giustizia farà il suo (lentissimo) corso, nel frattempo però le 28mila pagine di carte giudiziarie- che solo in minima parte stanno finendo sui giornali- hanno dato una rappresentazione diversa della realtà agli aquilani sfollati, terremotati, ancora in condizioni di vita provvisorie.
C'è chi rideva e chi si sfregava le mani, chi parlava a vanvera al telefono intercettato e chi poi ha fatto i fatti, chi ha guadagnato milioni di euro grazie ad appalti con procedura d'urgenza e affidamenti diretti.
Oggi ne sappiamo molto di più solo grazie alle intercettazioni e non certo a coloro che hanno amministrato l'emergenza fino ad ora.
E mentre emergono fatti si cerca di sommergerli immediatamente con un fuoco di fila di dichiarazioni.
Prima la solidarietà a scatola chiusa a Bertolaso, poi quella “aggiustata” il giorno dopo le intercettazioni, poi di nuovo si scommette sulla onestà, poi ancora c'è chi assicura che nessuno di quelli che rideva ha lavorato a L'Aquila, poi ancora una smentita dai fatti, e poi chi dice che tutto è regolare, che ci mette la mano sul fuoco e poi ancora una smentita autorevole: il procuratore della Repubblica de L'Aquila, Rossini, che dice: «indaghiamo da agosto sui comitati d'affari».
Certo, indagini non vuol dire colpevolezza (per quella servono prove pesanti) ma di certo significa che ci sono cose da valutare.
Allora come fa il prefetto Gabrielli ad assicurare (anche per gli altri) che tutto si è svolto in maniera regolare?
La tempesta dopo il terremoto è solo all'inizio e non promette nulla di buono.
L'opinione pubblica è ubriacata e disorientata ma con i giorni le chiacchiere sedimenteranno e rimarranno i fatti.
Allora chiacchiere a parte, se è vero che la procura della Repubblica sta indagando, su cosa precisamente si sta muovendo?
Sappiamo che il faldone è corposo e che contiene diversi filoni, cioè notizie di reato eterogenee.
Ma di cosa si stanno occupando gli inquirenti da agosto?
Rossini come sempre ha la bocca cucita, proviamo a fare qualche ipotesi.
In realtà a fare mente locale e magari una ricerca nel nostro archivio gli spunti sono molti.
Intanto dopo l'inchiesta di Firenze di sicuro L'Aquila potrà indagare sull'affidamento del Comune al Consorzio Federico II quello nel cui raggruppamento si trova la ditta Btp di Fusi che due giorni fa si è dimesso.
Recenti informazioni riguardano anche i finanziamenti che l'Accademia dell'Immagine avrebbe ottenuto dopo il terremoto o un certo filo rosso che lega Toscana, Lazio e Abruzzo.
Vi sono poi diverse segnalazioni inerenti alcune ditte che operano e hanno operato nell'ambito della ricostruzione e sono subentrate praticamente senza alcun controllo o vincoli.
La procura potrebbe indagare anche su alcune “pressioni” o “consigli” impartiti ad alcune ditte per preferire o rivolgersi ad altre per il subappalto.
Magari la procura riuscirà a spiegarci che le ditte del senatore Piccone, coordinatore del Pdl, hanno lavorato a pieno ritmo perché hanno offerto prezzi altamente concorrenziali e l'influenza politica non c'entra nulla, così come non c'entra la gelatina.
E' un fatto poi che in molti cantieri del progetto Case non sempre sono stati esposti cartelli e dove c'erano non erano sempre esaustivi e completi.
I controlli delle forze dell'ordine pure sono stati difficoltosi. C'è chi ha ipotizzato abusi di potere anche nelle ordinanze di Protezione civile.
La procura indaga anche per caso sulla gara d'appalto per i frigoriferi del Comune dell'Aquila, ad affidamento diretto, praticamente blindata, dove hanno partecipato tre ditte dello stesso proprietario?
E che dire della saga estiva dell'appalto per lo smaltimento delle macerie del Comune? Si indaga anche su quello? Tentativi di affidamento, proteste, poi marcia indietro
e poi crisi politica in giunta, poi finalmente l'oblio di agosto e la questione delle macerie che passa dal Comune alla Regione.
Si indaga forse anche sulle modalità di affidamento diretto per la primissima emergenza, dunque per le forniture alle tendopoli alimentari e non? 
E molto probabile che si indaghi anche sull'operazione portata avanti dalla Regione Lombardia che pure era stata attenzionata perché a sovrintendere e garantire era un dirigente indagato.
Magari la Procura sta indagando anche sul mancato controllo dei controllori e sull'assegnazione degli incarichi professionali gestiti dal “sistema”
Le fognature di alcuni nuovi insediamenti del progetto Case però scaricano nel fiume: i lavori non sono stati fatti a regola d'arte né controllati. Si indaga?
Per caso i prezzi gonfiati degli appalti sui quali pure molti dubbi si erano addensati è tema di indagine?
Di cose da approfondire ce ne sarebbero molte perché certi metodi non lasciano sereni affatto.
Di sicuro si sta già indagando per capire se non vi siano gravi responsabilità anche nella valutazione fatta dalla Protezione civile e dalla Commissione Grandi Rischi di non prendere provvedimenti quando ormai erano passati tre mesi di scosse continue culminate in quella disastrosa del 6 aprile.
Un'altra storia è passata subito nel dimenticatoio ma che è apparsa molto strana a molti e le risposte non sono state sempre chiare: è l'incidente diplomatico aperto dal rifiuto della Protezione civile di accettare un progetto prestigioso gratis e 500mila euro dalla ambasciata Giapponese per la costruzione del nuovo conservatorio.
Insomma il post terremoto non è stato proprio ineccepibile. Qualche dubbio era sorto anche prima delle intercettazioni di Firenze.
Spetta ora alla procura de L'Aquila dare qualche risposta in più visto che la politica ha optato per il silenzio.

20/02/2010 9.32

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