Inchiesta crolli, continuano sopralluoghi. Per Bertolaso «cittadinanza onoraria»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Continuano i sopralluoghi dei consulenti nominati dalla Procura della Repubblica dell'Aquila nei condomini privati dove, con i crolli avvenuti durante il terremoto del 6 aprile 2009, ci sono state vittime. * TORRE DE’ PASSERI, PARTITI I LAVORI PER LA CHIESA

In particolare, i tecnici, insieme alla squadra interforze della polizia giudiziaria e ai vigili del fuoco, stanno lavorando alla ricerca di prove nello stabile di via Poggio Santa Maria.
Il procuratore capo, Alfredo Rossini, e il sostituto Fabio Picuti, stanno approfondendo le perizie sui condomini fin qui presentate dai periti, per aprire il filone dei crolli più gravi nelle abitazioni private.
Il primo dovrebbe essere costituito dal condominio di via Gabriele D'Annunzio, dove sono morte 14 persone.
Finora sono tre i filoni aperti, con l'emissione di 26 avvisi di garanzia: la Casa dello Studente (8 morti) con 15 indagati, il convitto nazionale (3 morti) con 2 indagati e la sede della facoltà di Ingegneria dell'università, nella frazione di Roio (nessun morto), con 9 indagati.
Le ipotesi di reato sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni per i primi due filoni, disastro colposo per il terzo.
Infine prossimi sviluppi sono attesi nell'ambito del filone d'inchiesta sulla Commissione grandi rischi, in cui a breve e' atteso da parte dei magistrati l'invio della conclusione delle indagini preliminari contestualmente all'inoltro degli avvisi di garanzia, mentre sulla Casa dello studente, sul Convitto nazionale e sulla Facolta' di Ingegneria di Roio sono attese le richieste di rinvio a giudizio
Intanto oggi gli agenti della Polizia dell'Aquila hanno denunciato, in stato di libertà, quattro persone ritenute responsabili di aver, in concorso tra loro, asportato oggetti da un villino crollato a causa del sisma.
Intorno alle ore 17 di ieri, infatti, due pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine avevano notato in via Antica Arischia, angolo via Manzoni, 4 individui che rovistavano tra le macerie del villino prelevando materiale che caricavano su di un furgone Ford Transit con targa bulgara.
Alla vista dei poliziotti, i quattro hanno cercato di dileguarsi ma sono stati bloccati. Nel mezzo vi erano le ringhiere da balcone uguali a quelle rinvenute tra le macerie del villino, transennato e posto in sicurezza poiche' pericolante.
Le persone, tutte di nazionalita' rumena, domiciliate a Paganica di Montereale, sono state condotte in Questura per l'identificazione e la relativa denuncia in stato di liberta' per furto. Il furgone e il materiale asportato e' stato sequestrato e condotto presso un deposito giudiziario. Sono in corso indagini al fine di individuare a che fosse destinato del materiale.

PROPOSTA DELIBERA PER CITTADINANZA A BERTOLASO

E' diventata proposta di delibera in Consiglio Comunale, invece, la richiesta nazional popolare, di conferire al sottosegretario Guido Bertolaso la cittadinanza onoriaria dell'Aquila.
La proposta, presentata al presidente dell'assise civica aquilano, Carlo Benedetti, porta la firma dei consiglieri Enrico Verini (Liberaldemocratici), Pierluigi Tancredi (Pdl), Giuseppe Ludovici e Roberto Tinari (Democrazia cristiana), aderenti al nuovo movimento "Rialzati L'Aquila".
I consiglieri, nel presentare la loro proposta, hanno anche posto l'accento sulle difficoltà di tanti anziani ad entrare nel progetto Case dovute «a dei criteri sbagliati approvati quest'estate dal consiglio comunale, parametri - ha spiegato Ludovici - che non tutelano chi ha contribuito per tanti anni allo sviluppo di questa città».
I consiglieri hanno anche precisato che le responsabilità di questo non sono della Protezione civile che «si è limitata a recepire i criteri suggeriti dal consiglio».


10/02/2010 9.32

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TORRE DE' PASSERI, PARTITI I LAVORI PER LA CHIESA

TORRE DE' PASSERI. Sono partiti i lavori di messa in sicurezza della chiesa parrocchiale di Torre de' Passeri.
A dieci mesi dal sisma che ha profondamente compromesso la struttura dell'edificio religioso, costruito alla fine del ‘700, su una struttura preesistente di epoca medievale, che è inagibile dal 6 aprile 2009, sono iniziate le operazioni di messa in sicurezza da parte della Protezione civile.
«Un lungo e difficile iter - hanno raccontato il primo cittadino Antonello Linari e l'assessore delegato alla ricostruzione post-sisma Renzo De Vincentis - che ha visto il Comune in prima linea, in un primo momento per dare una sede alla chiesa parrocchiale, sistemata da settembre 2009 in una tensostruttura fornita dalla Protezione civile e collocata in piazza Mazara, poi nel farsi portavoce e mediatore della non facile trafila burocratica, visto che l'edificio religioso è sottoposto a vincolo dal ministero dei Beni culturali».
Il progetto di messa in sicurezza redatto dall'architetto Rocco Peluso, tecnico che ha gestito la ricostruzione post sisma in Umbria e nelle Marche, soprattutto nel campo della messa in sicurezza e del recupero di edifici storici e chiese, e sta lavorando anche a L'Aquila, prevede una cerchiatura dell'edificio lungo tutto il suo perimetro con l'obiettivo di bloccare il cedimento delle facciate che sono a rischio ribaltamento. Ulteriori interventi sono previsti per le due torri che campeggiano sulla facciata e la cupola.
«L'intervento previsto - hanno spiegato dall'ufficio tecnico comunale - consentirà di mettere in sicurezza la facciata che risulta ampiamente lesionata e distaccata dalla volta interna e permetterà di bonificare tutta l'area da possibili distacchi. Pertanto a seguito di tale intervento potranno essere rimosse le transenne poste nella piazza e lungo le strade».
Soddisfazione per l'apertura del cantiere è stata espressa anche dal parroco Don Giovanni Cianciosi.
I lavori saranno eseguiti dalle C.I.S.E. Srl di Chieti in un tempo stimato di 30 giorni.

10/02/2010 9.32