Bertolaso lascia il posto a Chiodi. Berlusconi: «adesso Guido ministro»

Alessandro Biancardi

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Bertolaso lascia il posto a Chiodi. Berlusconi: «adesso Guido ministro»
L'AQUILA. «E' questo il tempo giusto per passare alla seconda fase. Consegno, quindi, all'amico Chiodi una fiaccola ardente, che può scaldare, ma anche un po' bollente, che può bruciare».
Così il capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, stamane alla sala Briefing della caserma della Finanza, a Coppito, per il passaggio di consegne al neo commissario delegato per la ricostruzione post sisma, Gianni Chiodi.
Bertolaso ha ricordato i momenti più significativi della sua preziosa presenza all'Aquila.
Da quella tragica mattina alla scuola Reiss Romoli, ai primi contatti con quelli che sarebbero stati i «suoi» uomini, dalla gestione dell'emergenza tout court alla soddisfazione della consegna degli alloggi alla popolazione terremotata.
«Questa squadra ha fatto un buon lavoro - ha riconosciuto - e questi mesi di lavoro comune mi hanno consentito di cementare amicizie. Conoscevo infatti solo il presidente della Regione, Gianni Chiodi».
Bertolaso ha, quindi, ringraziato, oltre al Governatore, Sergio Basti, Bernardo De Bernardinis, Luciano Marchetti e tutto il suo staff operativo.



«Faccio i miei migliori auguri al neo commissario Chiodi - ha concluso Bertolaso - che potrà contare su un percorso già tracciato e su una collaborazione che non faremo mai mancare».
Nel pomeriggio è arrivato a Coppito anche Silvio Berlusconi per la sua 26/ma visita.
Oggi il Governo nazionale fa di fatto un passo indietro e il compito della ricostruzione passa in prima istanza al Governo locale.
Berlusconi ha preso parte alla cerimonia per il passaggio delle consegne all'auditorium della scuola della Guardia di Finanza, dove parleranno anche il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, il presidente della Provincia Stefania Pezzopane, il presidente della Regione Gianni Chiodi.
Bertolaso ha già annunciato che «entro marzo, cioè prima dell'anniversario del sisma, tutti potranno entrare nelle nuove case, sia a L'Aquila sia negli altri Comuni».
IL capo della Protezione Civile ha sottolineato che «tutti e 25mila cittadini rientreranno nelle case sia quelle antisismiche che quelle di legno e avranno un luogo sicuro», e ha aggiunto che entro quella data sarà probabile anche il rientro nelle aule di tutti gli studenti.
«Quella della riapertura delle scuole -ha concluso Bertolaso- era la più grande scommessa e speriamo di poterla vincere».

(Filmati a cura dell'ufficio stampa della Regione Abruzzo)



CIALENTE: «ORGOGLIOSI DI CIO' CHE ABBIAMO FATTO»

«Possiamo essere orgogliosi di come abbiamo chiuso questo primo capitolo, adesso abbiamo la grande responsabilità di aprire con altrettanto impegno il secondo capitolo: abbiamo dato le case ai cittadini, ora dobbiamo dargli il lavoro e la sicurezza per il futuro», ha detto il sindaco Massimo Cialente intervenuto alla manifestazione.
«Siamo orgogliosi di come e' stata affrontata questa emergenza - ha detto il sindaco - l'impegno delle istituzioni e' stato forte e un ringraziamento deve essere fatto al governo, alla protezione civile e a tutti quelli che hanno operato. Un ringraziamento particolare - ha proseguito - va però alla cittadinanza de L'Aquila e dei paesi colpiti che hanno affrontato questo dramma con grande dignità. Lei - ha concluso l'esponente Pd, rivolgendosi a Berlusconi seduto in prima fila - può essere orgoglioso di guidare questo paese».



BERTOLASO: «TRASPARENZA E NIENTE CRIMINALITA' ORGANIZZATA»

Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha dichiarato che le operazioni condotte dalla Protezione Civile sono state portate avanti nella «massima trasparenza, perché non abbiamo nulla da nascondere».
Non la pensano allo stesso modo alcuni consiglieri che hanno più volte inoltrato richieste di accesso agli atti, puntualmente rimasti inevasi.
Anche tutta la documentazione che, secondo quanto annunciò il ministro Brunetta subito dopo il terremoto, sarebbe stata disponibile on line non è mai stata resa pubblica.
Sono 286, secondo un'informativa trasmessa all'Aquila in occasione della cerimonia per il passaggio di consegne, le procedure di gara d'appalto portate avanti per la realizzazione di alloggi antisismici (Case, Musp, Map), mentre 366 sono i contratti d'appalto siglati con 214 imprese appaltatrici.
«Abbiamo avuto 10 contenziosi in questi mesi - ha aggiunto -, ma nessuno davanti al giudice e non abbiamo registrato nessun rilievo da parte della Corte dei conti».
Bertolaso ha risposto alle critiche mosse a proposito dei pericoli di infiltrazione mafiosa.
«Solo un'impresa - ha detto - è stata dichiarata decaduta per interdizioni dovute all'antimafia, mentre ci sono state due revoche nell'affidamento dei subappalti, a fronte delle oltre 1.500 aziende subappaltatrici coinvolte».
La tendenza, quindi, è parsa quella di minimizzare quanto ha dichiarato nei giorni scorsi il magistrato Olga Capasso che ha parlato di «serio rischio di infiltrazioni criminali».

BERTOLASO MINISTRO?

«Dopo quello che ha fatto qui a L'Aquila, il minimo che possiamo fare per Guido Bertolaso e' di nominarlo subito ministro». Lo ha detto Silvio Berlusconi, pur senza far riferimento a quale dicastero, durante la cerimonia a L'Aquila per il passaggio delle consegne nella gestione del post-terremoto.

29/01/2010 17.28