Palazzo di giustizia L’Aquila: 30milioni per renderlo operativo

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. «Una serie di interventi per 30 milioni di euro per realizzare a L'Aquila una vera e propria Cittadella giudiziaria. Altri progetti, già finanziati con fondi Cipe per un totale di circa 280 milioni di euro, riguardano edifici pubblici, scuole e sedi universitarie».

E' quello che promette il Presidente della Regione Gianni Chiodi, intervenendo alla conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Silone, all'Aquila, sul tema "Ricostruzione: Tribunale dell'Aquila ed altre opere pubbliche" alla presenza del vice Presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, del Presidente della Corte d'Appello dell'Aquila, Giovanni Canzio, del Vice Presidente vicario della Corte d'Appello, Gianlorenzo Piccioli, del sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, del Provveditore alle Opere pubbliche per l'Abruzzo, Giovanni Guglielmi e del Provveditore aggiunto Giancarlo Santariga.
«E' stata avviata - ha spiegato il Presidente Chiodi - una programmazione di interventi che già nella sua prima fase attuativa vede il ripristino delle principali funzioni di governo del territorio e la ripresa economica e sociale attraverso il recupero ed il riuso di sedi di uffici della Regione, della Provincia, del Comune nonché delle principali Caserme per i Vigili del Fuoco, per la Guardia di Finanza, per l'Esercito, per i Carabinieri oltre a sedi universitarie ed ulteriori edifici scolastici. Per le funzioni giudiziarie essendo L'Aquila sede di Corte d'Appello si è programmato, in maniera articolata, una serie di interventi il cui obiettivo è quello di realizzare una vera e propria Cittadella giudiziaria».
Il Palazzo di Giustizia, seppure molto danneggiato e reso inagibile dal terremoto, attraverso complessi lavori di demolizione di parti danneggiate, il consolidamento di alcune parti strutturali e il restauro- ricostruzione di ambienti, potrà tornare a svolgere le proprie funzioni in condizioni di sicurezza.
Passaggi intermedi dell'intero progetto saranno il completamento del restauro dell'ex Stazione ferroviaria di Pile, che costituirà la Sede della Procura Generale della Corte d'Appello.
I lavori sono iniziati ad ottobre scorso e saranno ultimati entro il mese di gennaio salvo la recinzione e le sistemazioni esterne; la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione dell'ex Archivio di Stato di Pile che ospiterà la Presidenza della Corte d'Appello, dotata degli Uffici per i Magistrati, Aule di Udienza, Archivio.
Il progetto è definitivo e sta per essere sottoposto alla Conferenza di Servizi. Dopo l'appalto è previsto un tempo utile di esecuzione dei lavori di otto mesi; completerà i lavori di sistemazione degli Uffici di Pile la realizzazione di un parcheggio nell'area prima occupata dall'ex Mercato Ortofrutticolo.
In conclusione l'insieme di questi interventi a Pile consentirà anche di riqualificare un'area attualmente degradata che richiede interventi di recupero urbanistico qualificati.
«Poiché l'area - ha concluso Chiodi - è ubicata non distante dal Palazzo di Giustizia, potrà costituire insieme ad altri interventi comunali parte integrante di una funzionale Cittadella Giudiziaria».
Le risorse finanziarie occorrenti per la realizzazione del programma di interventi sono state richieste dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti al CIPE, approvate ed assegnate al Presidente della Regione con Delibera del 6/11/2009.
«Per la realizzazione dell'intervento il Presidente-Commissario si avvarrà del Provveditorato Interregionale alle Opere pubbliche per il Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna con la funzione di Stazione Appaltante».

«L'Area su cui andrà ad insistere la Cittadella, sarà una grande area direzionale», sostiene il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, «ricomprenderà anche la riqualificazione della sede dell'autoparco, distrutto dal terremoto, con la riscoperta della ferrovia, vera e propria metropolitana di superficie che, risolvendo il problema della viabilità, collegherà tutto il comprensorio aquilano, rendendo la stazione punto d'arrivo di tutti i cittadini, anche con un sistema di piste ciclabili. Vediamo cosa ne pensa anche la Provincia, che lì ha già una sede. Inoltre – continua Cialente- sempre nella stessa zona potrebbe concretizzarsi anche la nascita della Casa del Welfar. Per cui, a questo punto, avremmo un direzionale d'eccellenza, che riqualifica un'area fondamentale, ma soprattutto un posto dove i cittadini possono accedere con estrema facilità a tutti i servizi di cui hanno bisogno».
19/01/2010 14.27