Nuova casa studente, slitta la decisione del Tar

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Disguidi tecnici hanno impedito la pubblicazione, da parte del Tar dell'Aquila, della sentenza, attesa per ieri, sulla nuova casa dello Studente. * REISS ROMOLI: STUDENTI ARRIVANO AD UN ACCORDO
L'istanza è stata presentata da alcuni studenti contro la Regione Abruzzo, in particolare per contestare la delibera con la quale l'ente ha affidato alla curia dell'Aquila la gestione della struttura costruita dalla Regione Lombardia a Coppito su un terreno della stessa Curia.
Nell'udienza di mercoledì i giudici amministrativi si erano riservati una decisione.
Gli studenti che sono stati esclusi dall'ospitalità nella struttura, contestano l'affidamento della gestione fatta dalla regione Abruzzo alla curia perché con i criteri attuati dalla Curia sono state ammesse in graduatoria persone che non avrebbero avuto accesso qualora ci si fosse attenuti alle procedure ordinarie a cui fa riferimento l'Adsu.
Sulla vicenda della realizzazione della nuova Casa dello studente a Coppito c'é l'inchiesta della procura dell'Aquila che sta indagando sulla ipotesi di reato di peculato: sotto la lente di ingrandimento il comportamento della Regione Lombardia che ha costruito con fondi pubblici su un terreno offerto dalla curia una struttura la cui gestione è stata affidata per 30 anni in comodato gratuito alla Curia, realtà privata che poi ne diventerà proprietaria.
La struttura, inaugurata lo scorso 4 novembre dopo una realizzazione a tempo di record, ospita circa 120 giovani.
VICINA CONCLUSIONE INDAGINI CROLLO SEDE FACOLTA'
E' molto vicina, invece, la conclusione delle indagini anche per il crollo della sede della facoltà di ingegneria dell'università dell'Aquila a Roio - dove non ci sono stati morti - terzo filone della maxi inchiesta sul terremoto.
La procura sta per notificare l'avviso di conclusione delle indagini.
Gli indagati, in prima battuta, sono nove e sono accusati di disastro colposo.
Contestualmente, la procura depositerà gli atti, tra cui la perizia dei consulenti sulla quale si basano le ipotesi di reato.
Sotto inchiesta ci sono direttori dei lavori, progettisti e tecnici: secondo il procuratore capo, Alfredo Rossini, se la violenta scossa del 6 aprile scorso si fosse verificata in un orario in cui la facoltà era aperta, il crollo avrebbe potuto provocare anche 2mila vittime, considerando che l'aera di solito era molto frequentata dagli studenti.
Oltre a quello sulla facoltà di ingegneria, sono due i filoni della maxi inchiesta sul terremoto aperti dalla Procura: la casa dello studente - dove sono morti otto giovani -, con 15 indagati, vicenda nella quale tra fine mese ed inizio febbraio sono previste le richieste di rinvio a giudizio o di archiviazione; il convitto nazionale (3 morti), con due indagati,; anche per questi, dopo l'avviso di conclusione delle indagini notificate dalla procura, non sembra lontana la richiesta di rinvio a giudizio o l'archiviazione. Complessivamente sono 26 gli avvisi di garanzia emessi dalla procura.

15/01/2010 10.11

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REISS ROMOLI: STUDENTI ARRIVANO AD UN ACCORDO

L'AQUILA. Ieri gli universitari che vivono nella residenza Reiss Romoli hanno tenuto un presidio presso il rettorato dell'Ateneo dell'Aquila per ottenere un incontro con i rappresentanti di Università e Adsu.
La volontà è quella di trovare una soluzione ai problemi riscontrati nella residenza.
«Inizialmente il direttore amministrativo dell'Università dott.Filippo Delvecchio non era propenso a concederci un incontro», raccontano i giovani, «ha chiamato le forze dell'ordine e ha ribadito più volte che il solo nostro interlocutore è l'Adsu. Solo grazie alle nostre insistenze il direttore amministrativo si è convinto ad organizzare un incontro con noi, l'architetto Francesco D'Ascanio commissario dell'Adsu e il Rettore Ferdinando Di Orio».
L'incontro si è tenuto presso l'auditorium della scuola.
L'università ha chiarito la sua posizione di estraneità nella gestione degli alloggi, sottolineando che da parte loro è stato fatto il massimo per gli studenti.
Inoltre il direttore amministrativo e il Rettore hanno dato il nulla osta all'Adsu per la gestione dei locali mensa e lavanderia all'interno della Reiss Romoli.
«L'Adsu dal canto suo», continuano gli studenti, «prendendo atto di quanto riferito dall'Ateneo, si è impegnata a risolvere le nostre problematiche dandoci come scadenze le seguenti date: quindici giorni per la riattivazione delle cucine di Roio (Aq), una settimana per la predisposizione del locale lavanderia e uno/due giorni per la modifica parziale dell'articolo 13 del regolamento interno alla struttura. L'Adsu ci ha inoltre informato delle altre iniziative che sta intraprendendo per risolvere le problematiche di tutti gli studenti dell'Ateneo quali ulteriori alloggi e mense».
Gli universitari sono rammaricati dei disagi da loro procurati ai lavoratori («alcuni di loro hanno anche sostenuto la nostra protesta»), «ma era necessario ottenere un incontro che avevamo richiesto già da molto tempo, senza essere presi seriamente in considerazione».

15/01/2010 11.31