Case inagibili... anzi no. L'esposto arriva in Procura

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Prima dichiarate 'D' o 'E', poi direttamente 'A', ossia perfettamente agibili.


Sono le case Ater di via Verzieri a Preturo (L'Aquila), sulle quali ci sono diversi pareri tecnici contrastanti.
Per i tecnici della protezione civile quelle case hanno retto al sisma e pertanto risulterebbero abitabili.
Ma c'e' un'altra perizia del laboratorio 'Abruzzo Test' di Sulmona secondo la quale la resistenza dei pilastri dei fabbricati non risulterebbe nei parametri e gli edifici potrebbero collassare per la non sufficiente presenza di calcestruzzo.
Su questa vicenda ora c'e' un esposto alla Procura della Repubblica presentato da uno dei condomini, Sandro Di Prospero, che chiede di accertare la verità.
Il sindaco Massimo Cialente alla luce della perizia di Abruzzo Test e su richiesta dell'Ater fece subito sgomberare i residenti ma di lì a poco il capo della protezione civile Guido Bertolaso rimise una nota al primo cittadino che faceva seguito ad una relazione sulle case prodotta dalla Funzione tecnica di valutazione e censimento danni della Di.Coma.C. Bertolaso chiedeva al sindaco «la revoca immediata del provvedimento di sgombero ritenendo quelle case sicure».
Ad oggi la situazione e' che Massimo Cialente non ha ritirato la sua ordinanza di sgombero e' si e' ora in attesa di nuovi carotaggi.
Alcuni, intanto, proprio a seguito delle relazioni che indicavano agibili le case di Preturo hanno perso, come il signor Di Prospero, il diritto ad un alloggio antisismico.
Il denunciante ora vive con la sua famiglia nella caserma 'Campomizzi' dell'Aquila e alla Procura chiede certezze e una unanimità di vedute sulla stabilita' dei fabbricati di Preturo costruiti tra il 1985 il 1989.

12/01/2010 11.50