Verso il passaggio di consegne Bertolaso-Chiodi e la grande incognita Ater

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3560

L'AQUILA. Negli ultimi giorni il ricercato Giampaolo Giuliani, noto per le sue teorie di previsione dei terremoti grazie al gas radon, ha registrato un lieve incremento sugli eventi strumentali nel bacino dell'aquilano. * VALLE PELIGNA: «QUI I TERREMOTATI DIMENTICATA». 33 MILA EURO RACCOLTI DAI RED BLUE EAGLES
«In 48 ore», scrive Giuliani, «70 piccoli eventi contenuti in grado sismico, pochi quelli maggiori a magnituo 2.0». Tutto nella norma, sottolinea il ricercatore che continua costantemente a monitorare la situazione.
E a quasi un anno dal terremoto che ha colpito duramente l'Abruzzo, per il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente è il momento dei primi bilanci.
«Stiamo dando una casa degna di questo nome a tutti e non container e spero di riuscire a completare tutto per il mese di aprile».
Il primo cittadino ha sottolineato che «mancano completamente i 3 miliardi per i Beni Culturali anche perchè è venuto meno l'impegno di alcuni 'grandi' del mondo che, o non hanno onorato gli impegni, o non si sono caricati di tutta la cifra promessa».
«L'Aquila del futuro sarà una grande città - aggiunge il primo cittadino - il quinto centro storico d'Italia, quarta città universitaria del Paese. Una città che decide di ricostruirsi facendo del rischio sismico il suo punto di forza. Una ricostruzione basata sulla sicurezza antisismica su criteri di ecocompatibilità degli edifici, di risparmio energetico e di pedonalizzazione totale del centro storico. Sfruttando questo meccanismo - conclude Cialente - il ritorno di immagine del G8 sarà ancora utile negli anni».
Intanto con l'attivazione del percorso teso al passaggio di consegne tra la protezione civile nazionale e il commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi - passaggio che si completerà alla fine di gennaio - è partita anche l'operazione per la costituzione della struttura tecnica di missione.
Questo organismo tecnico - secondo il presidente della Regione, Chiodi - è lo strumento che, seguendo le direttive degli enti locali, «potrà svolgere il lavoro tecnico per avviare la fase della ricostruzione e rilanciare il territorio e le popolazioni terremotate».
Nelle intenzioni la struttura sarà operativa quando il commissario della ricostruzione sarà nel pieno dei poteri, cioé solo dopo che è stato effettuato il passaggio di consegne.
E' stato lo stesso Chiodi, nominato a fine anno, a chiedere di spostare di un mese il passaggio di consegne proprio per partire con una situazione chiara soprattutto dal punto di vista contabile. E da questo punto di vista i tecnici nominati dal commissario stanno operando.
Nel frattempo il presidente vuole dare corpo alle struttura di missione per la quale il via libera - secondo Chiodi - è stato dato in ritardo.
La prima mossa è la nomina del coordinatore, individuato nell'ex direttore generale dell'Ance, Gaetano Fontana.
La struttura sarà costituita da una trentina di persone, 15 provenienti dalle amministrazioni pubbliche, 15 individuate con un meccanismo di selezione in via di definizione.

L'INCOGNITA DEGLI ALLOGGI ATER

Dopo 9 mesi dal terremoto, però, molte famiglie di inquilini e assegnatari Ater e dei Comuni del cratere non sono state messe in condizione di rientare nemmeno negli alloggi classificati A, cioè agibili, mentre in quelli classificati B e C non sono ancora iniziati i primi lavori di pronto intervento e di ripristino delle condizioni di sicurezza antisismica, racconta il rappresentante Pio Rapagnà. «Quasi tutte le famiglie assegnatarie di alloggi pubblici classificati E ed F, in assenza di un apposito piano di recupero con adeguamento sismico e ricostruzione, si trovano davanti a tempi lunghissimi per la cosiddetta ricostruzione pesante».
Allo stato attuale 2.176 alloggi sono stati dichiarati agibili; 624 alloggi sono stati dichiarati temporaneamente inagibili, ma resi agibili con provvedimento di pronto intervento; 156 alloggi sono stati dichiarati parzialmente inagibili; 52 alloggi temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimento; 852 totalmente inagibili e 140 alloggi dichiarati inagibili per rischio esterno.
«Praticamente», spiega Rapagnà, «quasi 2.000 famiglie avrebbero già potuto rientrare nelle loro abitazioni ma non lo hanno potuto fare perchè la Protezione Civile, il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche e il Commissario delegato, non hanno provveduto ad attuare un “piano di interventi urgenti per il loro ripristino” , che era nelle loro rispettive competenze».

12/01/2010 9.56
[pagebreak]

VALLE PELIGNA: «QUI I TERREMOTATI DIMENTICATA». DA 8 GIORNI SCIOPERO DELLA FAME


SULMONA. Da otto giorni sta attuando lo sciopero della fame per dare voce ai terremotati dimenticati.
La donna si chiama Rosanna Sebastiani, ha 45 anni e vive dal 6 aprile fuori casa insieme al marito e ai suoi due figli.
La sua abitazione, nel centro storico di Sulmona, è stata dichiarata inagibile e adesso si è sistemata in una stanza a casa della suocera.
La signora vorrebbe andare in una casa in affitto, così come prevede la legge per l'autonoma sistemazione, ma dal Comune le hanno fatto sapere che non anticiperanno un euro.
«Sono passati nove mesi dal sisma, nove interminabili mesi, eppure nulla è stato fatto da questa amministrazione per tutelare i più elementari diritti dei cittadini direttamente colpiti», afferma la donna.
«E' caduta una cortina fumogena su tutta la Valle Peligna. Inoltre, questa amministrazione, a differenza di altre, ha scelto di non anticipare le somme per le autonome sistemazioni oltre a quelle per il pagamento degli alberghi che ospitano buona parte dei senza tetto, prediligendo la linea del "non è successo niente" e dirottando risorse per addobbi natalizi e feste di piazza, delegando il tutto alla Ragioneria di Stato, che come si sa, ha tempi lunghi».
«Da qui la triste presa d'atto di essere diventati gli invisibili del terremoto d'Abruzzo», prosegue la donna, «che mi ha portata alla decisione di intraprendere una protesta civile, ma forte, come quella di mettere in atto uno sciopero della fame ad oltranza»
«Inoltre spero che questo mio atto sproni chi ne ha competenza a ricercare le responsabilità di chiunque abbia portato a questo stato di cose».
«Chiedo che ci venga riconosciuto lo status di sfollati - continua Sebastiani -, con possibilità di accedere alle somme per l'autonoma sistemazione, ma al comune ci hanno risposto che la ragioneria di Stato ha interrotto le erogazioni. Dal sisma ad oggi sono state evase solo 26 pratiche».
Come la sua, anche altre famiglie della Valle Peligna vivono lo stesso dramma.
«Continuerò lo sciopero della fame - continua la donna - fino a che tutti gli sfollati della conca sulmonese vedranno attese le loro aspettative. Anche noi abbiamo bisogno della nostra dignità e vogliamo che le istituzioni se ne facciano carico - conclude Rosanna Sebastiani - come stanno facendo in altri territori dell'aquilano».
La donna si alimenta solo con acqua e bevande zuccherate.

12/01/2010 9.56
[pagebreak]

33 MILA EURO RACCOLTI DAI RED BLUE EAGLES

I Red Blue Eagles L'Aquila 1978 cambiano obiettivo e con i soldi raccolti tramite una sottoscrizione all'indomani del sisma realizzeranno un monumento denominato 'Parco del Sole Ultras d'Italia' all'interno dell'area denominata 'Parco del Sole', nei pressi della Basilica di Collemaggio alle porte del centro storico della città dell'Aquila.
Lì verrà realizzato un parco giochi per bambini e strutture ricreative e sociali aperte a tutti gli aquilani.
L'idea iniziale, dopo l'apertura della sottoscrizione, era quella di ristrutturare un asilo o una scuola, ma queste strutture sono già state realizzate con prefabbricati provvisori nella periferia della città.
Le strutture gravemente danneggiate dal terremoto situate nel centro storico, verranno invece ricostruite dagli enti locali e ci vorranno molti anni prima della loro riapertura. Parte del centro storico della città è in zona rossa ed è inaccessibile.
Il monumento verrà dedicato alle 307 vittime del terremoto «perché non vengano mai dimenticate».
«Stiamo lavorando», dicono ancora gli ideatori, «per la realizzazione dei progetti con tutti i dettagli che pubblicheremo prima possibile; poi ci attiveremo al più presto per la messa in opera.
Intanto sul nostro nuovo sito ufficiale (www.redblueeagleslaquila1978.com) potrete vedere le foto del Parco come è al momento e seguire da vicino tutti gli sviluppi della nostra iniziativa».
Al momento la cifra raccolta è pari a 33.196 euro.
Altri gruppi Ultras si stanno adoperando alla raccolta fondi e saranno prossimi al versamento.

12/01/2010 9.57