Agevolazioni terremotati, «risparmi luce e gas fino a 240 euro»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5502

L'AQUILA. Agevolazioni su luce e gas per le famiglie abruzzesi colpite dal sisma: fino a 240 euro di risparmio sulle bollette. * STUDENTI ALLA REISS ROMOLI:«PRANZI CUCINATI A SORA E MANGIATI A L'AQUILA»
Lo rendono noto la Protezione Civile e l'Autorità per l'energia elettrica ed il gas.
Quest'ultima lo prevede nella delibera n. 185 del 1 dicembre 2009, in attuazione di quanto disposto lo scorso ottobre da un decreto del Commissario per l'emergenza terremoto in Abruzzo, Guido Bertolaso.
Le agevolazioni, valide per un periodo di 36 mesi, a decorrere dal 6 aprile 2009, sono riconosciute a tutti gli utenti che, alla data del 5 aprile, erano titolari nei Comuni del "cratere sismico" di un contratto di fornitura di energia elettrica e/o di gas, anche nei casi in cui, per il sisma, fossero stati costretti a spostare la propria fornitura in Comuni diversi da quelli del "cratere".
In particolare per le forniture di energia elettrica, è previsto l'azzeramento di tutti gli oneri di sistema e la riduzione (nella misura del 100% per le famiglie e del 50% per le altre utenze diverse dalle famiglie e dall'illuminazione pubblica), delle componenti tariffarie a copertura dei costi dei servizi di trasmissione e misura.
Per una famiglia tipo (con consumi medi di 2.700 kilowattora l'anno e una potenza impegnata di 3 kW) il risparmio medio tendenziale sarà di circa 100 euro/anno. Per il gas, è prevista una riduzione (100% per le destinazioni d'uso domestico e del 50% per le altre destinazioni), delle componenti tariffarie destinate alla copertura dei costi del servizio di distribuzione e misura.
Per una famiglia tipo (con riscaldamento autonomo e consumo annuale di 1.400 metri cubi) l'azzeramento di tali componenti tariffarie consentirà un risparmio medio tendenziale di ulteriori circa 140 euro/anno.
Per le utenze domestiche è anche previsto l'azzeramento dei costi per i nuovi allacci nei complessi abitativi individuati dal Commissario per l'emergenza terremoto in Abruzzo, ovvero attivazioni volture o subentri che si dovessero rendere necessarie a seguito della chiusura della precedente fornitura non più utilizzabile a causa dei danni subiti.
Le nuove agevolazioni sono inoltre cumulabili, per chi ne avesse diritto i bonus elettrico e gas già fissati dall'Autorità a favore delle famiglie in condizioni di disagio economico o fisico e delle famiglie numerose.

ELENCO DITTE DEMOLIZIONE

Intanto è stato pubblicato sul sito internet del Comune dell'Aquila l'elenco delle ditte e dei lavori di demolizione e puntellamento. Lo rende noto l'assessore alla ricostruzione Pietro Di Stefano.
«Si tratta di un'operazione di trasparenza - ha dichiarato l'assessore - effettuata a garanzia dei cittadini e delle stesse ditte. Stiamo lavorando - ha concluso Di Stefano - perchè le operazioni di messa in sicurezza avvengano secondo criteri di competenza, efficienza e legalità, assicurando, al contempo, una risposta adeguata ai problemi della ricostruzione e una comunicazione quanto più possibile trasparente tra l'ente comunale e i cittadini aquilani».

11/01/2010 9.41
[url=http://www.comune.laquila.it/documenti/terremoto/ditte091229.pdf]CONSULTA LA LISTA QUI[/url]


[pagebreak]

PROTESTA STUDENTI ALLA REISS ROMOLI, «PRANZI CUCINATI A SORA E MANGIATI A L'AQUILA»

L'AQUILA. Gli studenti residenti presso la Reiss Romoli, a distanza di un mese e mezzo dal loro ingresso nella struttura, lamentano ancora «pessime condizioni di vita».
A volte ricominciare la vita di tutti i giorni non è semplice se mancano i requisiti minimi di vivibilità. Ne sanno qualcosa gli universitari aquilani che alloggiano nella Reiss Romoli che ormai da tempo denunciano condizioni di vita non proprio ottimali.
La situazione, raccontano, è ancora in alto mare nonostante la trattativa intrapresa con Delvecchio e D'Ascanio, rispettivamente direttore amministrativo dell'Università degli studi dell'Aquila e commissario straordinario dell'Adsu Abruzzo.
Sebbene tutte le problematiche siano state messe nero su bianco nelle scorse settimane non è stata ancora trovata una soluzione in grado di accontentare tutti e rendere più confortevole il soggiorno degli studenti all'interno della struttura.
«Malgrado lo scorso 21 dicembre vi sia stato un incontro in Regione Abruzzo tra una delegazione degli studenti residenti e D'Ascanio», raccontano i giovani, «quest'ultimo non ha rispettato l'impegno della risoluzione dei vari problemi entro il 7 gennaio».
Una data di scadenza che gli studenti avevano preso sul serio ma che ha rappresentato solo l'ennesima delusione.
«Anche se all'interno della residenza è presente un locale lavanderia», spiega ancora chi vive all'interno della Reiss Romoli, «non ci sono state ancora fornite le lavatrici e non sono stati eseguiti i lavori per installarle. Per quanto riguarda invece il servizio di ristorazione, esso si presenta ancora fortemente scadente in quanto il cibo viene cucinato a Sora e trasportato nelle mense universitarie dell'Aquila (circa 90 km di distanza)».
Inoltre, la sera, raccontano sempre i giovani, «viene riproposto lo stesso pasto risultato in eccedenza a pranzo, o addirittura il giorno prima, senza nemmeno essere scaldato».
Infine, «viene costantemente respinta» la richiesta di ripristino del servizio mensa all'interno della struttura.
«Non è stata approntata alcuna miglioria nemmeno al regolamento interno della Reiss Romoli, in quanto i ragazzi residenti sono ancora costretti al rientro forzato alle 3 di notte e sono impossibilitati a ricevere visite da persone esterne». Continuano i giovani
Ultima ma non per importanza, la problematica relativa alle fermate degli autobus situate nell'immediata vicinanza della struttura, le quali sono sprovviste di apposite pensiline e si trovano su di una strada scarsamente illuminata e molto trafficata, di conseguenza ad alto rischio.
E gli studenti lanciano un nuovo ultimatum per il prossimo 12 gennaio dato il persistere di questi disservizi «e nonostante la richiesta d'incontro con l'architetto D'Ascanio prevista nella mattinata dell'8 gennaio 2010 e non avvenuta per assenza ingiustificata dello stesso».
I ragazzi rinnovano lo stato d'agitazione preannunciando mobilitazioni.
L'università dal canto suo fa sapere che la competenza per la gestione delle stesse è a totale carico dell'Azienda per il Diritto agli Studi Universitari (ADSU), e «smentisce nel modo più assoluto che ci sia mai stata una trattativa tra l'ateneo e gli studenti ospiti delle residenze».
«Risulta tuttavia singolare», dice il direttore amministrativo dell'Università dell'Aquila, Filippo Del Vecchio, «che lo sforzo congiunto fatto dall'Ateneo e dall'ADSU, l'Ateneo nel proporre all'ADSU di gestire, a vantaggio di studenti, alloggi che altrimenti sarebbero rimasti inutilizzati e l'ADSU nell'accettare di prendere in carico una struttura nata con finalità diverse, non sia accettato con comprensione e tolleranza da un gruppo di studenti che altrimenti non avrebbero trovato alloggi nel territorio colpito dal terremoto o li avrebbero trovati a prezzi sicuramente maggiori.
C'è anche da chiedersi se in alloggi diversi da quelli individuati nella ex-Reiss Romoli, e ai quali possono sempre fare ricorso, gli studenti avrebbero trovato i servizi di cui lamentano l'assenza».

11/01/2010 9.41