Chiodi commissario per la ricostruzione? «Atto illegittimo»

Alessandro Biancardi

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Chiodi commissario per la ricostruzione? «Atto illegittimo»
L'AQUILA. «Una ennesima torsione delle regole del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi». * VIGILI DEL FUOCO DELL’AQUILA: STRAORDINARI PAGATI IN RITARDO E SENZA SOSPENSIONE TASSE
Così l'avvocato Isidoro Malandra definisce l'ordinanza che attribuisce dal 1° febbraio le funzioni di Commissario delegato per la ricostruzione al presidente della Regione Gianni Chiodi e annuncia che si rivolgerà al Tar e al presidente Napolitano.
Secondo l'avvocato, coordinatore dell'associazione OltreAbruzzi della Sinistra Anticapitalista e Ambientalista, infatti, con questa nuova ordinanza si va verso «un modello centralistico e monocratico» e si sarebbe prolungata in maniera «abnorme» la durata dello stato di emergenza che a questo punto scadrà il 31 dicembre del 2010.
«Il fatto è», chiarisce Malandra, «che il presidente del Consiglio, in caso di calamità naturali o catastrofi, può nominare un Commissario delegandolo a gestire i primi aiuti e coordinare gli organismi istituzionalmente preposti alla gestione dell'emergenza (Prefetto, Comuni, Province e Regione). Ma, mai e poi mai, potrebbe legittimamente nominare un Commissario Delegato alla ricostruzione poiché le competenze in materia spettano ai Consigli regionali e comunali».
L'avvocato si dice stupito che l'opposizione in Consiglio regionale non protesti e «sembri interessata ad esercitare le sue funzioni e si attarda su questioni di contorno».
Inoltre secondo l'avvocato basterebbe guardare cosa è accaduto per il sisma umbro-marchigiano: «il Governo», ricorda Malandra, «emanò il decreto legge 6/98 con cui stabiliva che “per la programmazione degli interventi di ricostruzione e sviluppo dei territori interessati dalla crisi sismica, il Governo e le Regioni utilizzano l'intesa istituzionale di programma”. Con leggi regionali si è provveduto a definire le linee di indirizzo per la pianificazione, la progettazione e la realizzazione degli interventi di ricostruzione vincolanti per tutti i soggetti, pubblici e privati; ad individuare tipologie di immobili e livelli di danneggiamento per interventi immediati, stabilendo persino i parametri da adottare per la determinazione dei costi; a definire i criteri in base ai quali i Comuni dovevano perimetrare i centri e nuclei di particolare interesse sui quali intervenire con specifici Programmi Integrati».
Qui le cose sono andate diversamente.
«Oggi si trasferiscono poteri monocratici da Bertolaso a Chiodi e Cialente», contesta ancora il coordinatore di OltreAbruzzi, «il presidente della Regione Abruzzo presta il consenso e la sua corte non ha alcun interesse a restituire agli organismi elettivi abruzzesi il ruolo e la dignità istituzionale che competono loro».
Quanto ai comitati aquilani, in alcuni di essi si continua a parlare di “ricostruzione dal basso” quando gli atti quotidiani vanno in direzione opposta.
«Quando», chiude Malandra, «alcuni mesi fa, qualcuno sosteneva la necessità di ribellarsi all'occupazione dell'Abruzzo, qualcun altro rispondeva che Bertolaso era comunque da preferire a Chiodi. Oggi ci ritroviamo Chiodi con i poteri di Bertolaso».
A breve, assicura il legale, delle questioni giuridiche saranno investiti il Tar ed il presidente della Repubblica: «allora verificheremo se vi sono le condizioni per formare uno schieramento capace di affrontare, a livello nazionale, l'emergenza democratica in Abruzzo».


30/12/2009 11.22

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VIGILI DEL FUOCO DELL'AQUILA: STRAORDINARI PAGATI IN RITARDO E SENZA SOSPENSIONE TASSE


L'AQUILA. Quando si dice la burocrazia senza cuore ma nemmeno senza cervello. In Tv vengono osannati e premiati, chiamati «angeli» poi però i vigili del fuoco che hanno lavorato senza sosta durante il terremoto devono pagare anche le tasse sugli arretrati ricevuti in questi giorni.
Alla fine di questo terribile anno, dunque, arriva per quei lavoratori una terribile beffa.
Ieri i Vigili del Fuoco dell'Aquila hanno ricevuto il pagamento del lavoro straordinario prestato da aprile a settembre, nella busta paga vi sono però voci di trattenute per tasse, l'Irpef, anche relative al periodo di sospensione, «in un momento in cui detta sospensione non è vigente, anzi nel giorno in cui avrebbe dovuto essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l'Ordinanza di ripristino della sospensione».
«Poiché sembra ormai chiarito dagli esperti in materia», spiega il segretario Funzione pubblica della Cgil, Ferdinando Lattanzi, «che i lavoratori dipendenti non potranno comunque riavere l'Irpef non accreditata nei compensi ricevuti nel mese di dicembre (come per es. la tredicesima), è realistico pensare che da un tale recupero siano esclusi anche gli straordinari dei Vigili, che giova ricordare, sono stati effettuati nei mesi in cui la sospensione era vigente».
Per la Cgil desta comunque qualche sospetto la scelta di versare gli emolumenti relativi allo straordinario in questo momento, «il pagamento avrebbe potuto avere luogo entro il mese di novembre oppure, a questo punto, direttamente nel 2010, dopo il ripristino della sospensione, in modo da non penalizzare ulteriormente una categoria di lavoratori che ha già dovuto subire notevoli problemi e che in questo frangente tanto ha dato alla nostra città martoriata», ha spiegato Lattanzi.
«Noi», ha concluso, «ci auguriamo che le preoccupazioni di questi lavoratori vengano smentite con i fatti, in caso contrario i responsabili di questo comportamento devono sapere che hanno aggiunto una pagina vergognosa alla storia di questo terremoto che purtroppo di pagine simili è tristemente costellata».

30/12/2009 11.39