Maltempo nel cratere, oggi le prove di forza per testare le case

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Comincerà oggi la prova di forza delle case visto che nonostante il maltempo le scuole saranno aperte ed inoltre si consegneranno nuovi alloggi realizzati dal Governo.

Lo ha annunciato il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, nel fare il punto sulla situazione legata al maltempo e alla nevicata che da ieri mattina interessa gran parte della zona del cratere del terremoto.
Una situazione difficile vista la situazione complicata della città terremotata-
«Andiamo avanti a testa bassa», ha detto il primo cittadino. «Oggi consegneremo le case a Collebrincioni e mercoledì a Roio - spiega ancora -. Non ci fermeremo, dopo un giorno di chiusura, si ripartirà. Il piano scattato ha funzionato - conclude il sindaco - evitando i disagi».
Intanto il consiglio comunale dell'Aquila ha approvato all'unanimita' la proposta di deliberazione della commissione consiliare "Garanzia e controllo" relativa alla ristrutturazione delle abitazioni in categoria B e C e ai "reinsediamenti provvisori delle popolazioni terremotate".
La relazione invita il sindaco, la giunta e i dirigenti a compiere tutti gli atti indispensabili «perche' venga sbloccata la situazione di incertezza e le inutili lungaggini nell'esame delle pratiche».
In particolare, in premessa si osserva che «l'auspicato recupero delle abitazioni in categoria B e C non si e' verificato a causa della bizantina fiscalita' della procedura attivata per l'esame delle pratiche» e che «la popolazione non riesce ad avere informazioni dettagliate e precise, al pari del Comune, sullo stato delle attribuzioni delle abitazioni del progetto Case e dei ricoveri provvisori Map e Mar».
«La pronta ricostruzione e ristrutturazione delle case in categoria B e C - si osserva nella relazione - e' l'unica via percorribile al fine di risolvere il gravissimo problema della sistemazione della popolazione in strutture adeguate».
La deliberazione invita inoltre l'amministrazione attiva a far si' che venga assicurata l'anticipazione del 25 per cento sulla spesa stimata, senza tener conto del tetto massimo di 20mila euro «che - si legge nel documento - di fatto contraddice ed annulla nella maggior parte dei casi la prevista copertura di anticipo»
Altro impegno richiesto al sindaco e alla giunta e' quello di attivare procedure piu' snelle, ma condivise con il Consiglio comunale, per la dislocazione dei complessi Map (moduli abitativi provvisori) e Mar (Moduli abitativi removibili) e di allestire uno o piu' uffici per relazioni e informazioni ai cittadini.
Approvazione all'unanimita' anche per la proposta di deliberazione, sempre della commissione consiliare "Garanzia e controllo", riguardante le opere provvisionali, le demolizioni e la questione delle macerie per la messa in sicurezza e la ricostruzione dei centri storici colpiti dal sisma.
In particolare la commissione propone di dotarsi di una «qualificata e consistente organizzazione tecnica», individuando nell'ufficio del vice commissario, affiancato dalla locale Soprintendenza, dal Provveditorato alle Opere pubbliche, dal Comune, dal Consorzio per i beni culturali e dai Vigili del fuoco, l'organo tecnico competente per i visti di autorizzazione.
Si propone inoltre l'istituzione di un Comitato tecnico ristretto, composto da tecnici comunali, dell'Ufficio del vice commissario, del Soprintendente per i beni culturali, del Provveditorato alle opere pubbliche, dei Vigili del fuoco e del Consorzio dei Beni culturali, per elaborare un piano di interventi, da sottoporre al Consiglio comunale.
Si delibera inoltre di indicare una omogenea tipologia di puntellamento e criteri di selezione e rimozione delle macerie.
Il consiglio comunale si e' quindi sciolto, per mancanza del numero legale, dopo la discussione sulla mozione, proposta dal consigliere Francesco Valentini, relativa alla «verifica della legittimita' dell'atto di autorizzazione del villaggio turistico I platani».

15/12/2009 10.20