Ritardi consegne, anche 4 scuole non sono ancora arrivate a destinazione

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Ritardi anche nella consegna dei Musp. Intanto da oggi 5 nuove linee di autobus per muoversi in città. * CONFINDUSTRIA L'AQUILA: «OGNI MESE SFUMANO 100 MLN DI EURO»
Ritardi nelle realizzazione di strutture provvisorie, denunciati dal capo della protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, da parte delle imprese che si sono aggiudicate gli appalti, riguardano anche la scuola.
Sono quattro i moduli ad uso scolastico provvisorio (Musp) destinati a quattro scuole del territorio aquilano che non sono stati consegnati provocando disagi per gli alunni che sono costretti a fare lezioni in condizioni di spazio non ottimali.
La denuncia arriva dal direttore dell'ufficio scolastico regionale, Carlo Petracca, facendo il punto sulla situazione scolastica nell'area del cratere del terremoto.
Gli istituti in questione sono l'Ipsar, l'Itas, l'elementare De Amicis e una scuola dell'infanzia a Paganica.
«Ci sono stati ritardi da parte delle ditte, come per le case, e il capo della protezione civile Bertolaso ha denunciato il caso. Però bisogna dire - spiega Petracca - che tutti questi alunni svolgono lezioni in altre strutture».
Il dirigente scolastico annuncia «che prima di Natale o al massimo subito dopo le vacanze tutti i comuni del cratere avranno strutture stabili o provvisorie, ma complete, dove poter svolgere lezioni».
Quindi anche i quattro Musp veranno consegnati.
Petracca non lo dice ma evidentemente la strigliata di Bertolaso alle ditte in ritardo ha riguardato anche le strutture provvisorie destinate al mondo della scuola.

Intanto le celebrazioni liturgiche del giorno di Santa Lucia, all'interno del monastero agostiniano di Sant'Amico, sono state possibili anche quest'anno, grazie alla riapertura parziale del complesso, con la chiesa annessa, la prima a tornare in funzione nel centro storico dell'Aquila.
La chiesa ospita oggi cinque funzioni liturgiche secondo una tradizione secolare dedicata alla santa siracusana.
Si tratta della prima cerimonia religiosa celebrata nella zona rossa del capoluogo di regione, dopo il terremoto del 6 aprile.
Nel convento, che ospita la statua e una reliquia della santa, sono rimaste quattro suore agostiniane che vivono in una casetta di legno nel chiostro e fanno la spola con il monastero di Santa Maria Maddalena di Cascia.
Parte del monastero verrà occupata dagli uffici della Soprintendenza.
Nel pomeriggio di ieri, le celebrazioni del cappellano don Carmelo Pagano Le Rose, saranno animate dal concerto di natale di Emma Petricola.
«Abbiamo dovuto dare alla chiesa un altro orientamento - ha spiegato il cappellano - a causa dei danni subiti dalla cupola che ci hanno costretto a spostare l'altare nella navata ma l'importante è essere riusciti ad aprire in tempo».
Sempre ieri è stata inaugurata la nuova scuola primaria di Goriano Sicoli, che ha preso il posto di quella crollata in seguito al sisma dello scorso 6 aprile: l'istituto è stato realizzato grazie ai fondi raccolti dal movimento cooperativo piemontese associato a Legacoop.
Una struttura moderna, antisismica, ecocompatibile che è stata intitolata a Antonino Monaco, fondatore prematuramente scomparso dell'omonima cooperativa edilizia piemontese che si è occupata della realizzazione della scuola.
La nuova scuola, di oltre 400 metri quadrati, è costata oltre 800 mila euro ed è stata realizzata con tecnologie d'avanguardia finalizzate al risparmio energetico: per riscaldarla è sufficiente una semplice caldaia che si usa normalmente in un normale appartamento.

CINQUE NUOVE LINEE DI AUTOBUS A L'AQUILA

Da questa mattina saranno attivate cinque nuove linee di autobus nel territorio comunale dell'Aquila, che prenderanno il posto delle linee 81 (Cese-Guardia di Finanza- Terminalbus- Nucleo Industriale Bazzano) e la linea n. 90 (Guardia Finanza- L'Aquilone- Mausonia- Nucleo Industriale Bazzano).
Lo ha reso noto l'Ama, la societa' che gestisce il trasporto urbano nel capoluogo.
L'Ama ha precisato che resteranno invariati i servizi dedicati agli studenti nelle fasce orarie 7,00/8,30 e 12,30/14,00.
Sono inoltre in distribuzione presso la biglietteria ARPA della Fontana Luminosa e presso il Terminal di Collemaggio.
Informazioni potranno essere chieste ai numeri telefonici dell'AMA 0862/319857 e 800366999 oppure tramite e.mail all'indirizzo info@ama.laquila.it .
Di seguito le nuove linee.
LINEA 102 Cese di Preturo- Costarelle- Sassa Scalo- S.S. 17 ovest- Universita'- Optimes- ICRA- L 'Aquilone e viceversa
LINEA 103 Scuola Guardia di Finanza- S.S. 80- Ospedale- Universita' Coppito- Universita' Reiss Romoli- Universita' Optimes- L'Aquilone e viceversa
LINEA 104 Scuola Guardia di Finanza- Universita' Coppito- via Antica Arischia- via Confalonieri- Cianfarano- San Francesco- Colle Capo Croce- via Ignazio Silone- Stadio Acquasanta- Terminalbus "L.Natali" e viceversa
LINEA 105 Nucleo Industriale Bazzano- Archivio di Stato- Universita'-Tribunale-Bazzano- SS. 17- bv.Martini- Mausonia- il Globo- L'Aquilone e viceversa
LINEA 108 Nucleo Industriale Bazzano- Archivio di Stato- Universita'- Tribunale-Stazione Paganica- Bazzano- Sant'Elia- S.S.17 est- Terminalbus e viceversa.

14/12/2009 8.35

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CONFINDUSTRIA L'AQUILA: «OGNI MESE SFUMANO 100 MLN DI EURO»

L'AQUILA. «Ogni mese che passa lascia sfumare 100 milioni di euro»: è quanto scrive in una lettera inviata al capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, il direttore di Confindustria L'Aquila, Antonio Cappelli.
Pur riconoscendo il valore e l'impegno profuso in questi mesi da Bertolaso, Cappelli sottolinea la necessità che venga alla luce «l'auspicato quanto promesso Decreto» in un tempo stretto.
«Siamo a dicembre, che con le tredicesime conta doppio, e calcolati novembre e gennaio la somma dice che il totale è 400 milioni di euro persi».
La realtà che si sta vivendo dopo il terremoto secondo Cappelli è evidente: «da novembre in poi la città è chiamata a pagare, tra imposte tasse contributi e quant'altro, soldi sonanti che vengono sottratti a qualsiasi possibilità di rimetterci in piedi. A suo tempo, all'Umbria e alle Marche fu concesso un trattamento meno sofferto di quello per il quale ci stiamo battendo il petto noi: piu' di un anno di sospensione e ben dieci anni per cominciare a restituire il 40% del dovuto quali cittadini contribuenti. E i risultati - aggiunge Cappelli - si videro, sono ancora lì a dare prova che, con la volontà di tutti, si può andare lontano e ripartire».
Secondo il direttore, pure se i milioni fossero la metà ci sarebbe da mettersi a correre per recuperarli.
«Ecco perchè la rabbia. Ecco perchè qualcuno si sente preso in giro dalla promessa del Decreto: non e' mancanza di fiducia nei confronti del Governo o di Lei che qui, all'Aquila lo rappresenta per direttissima. Più tempo passa - conclude Cappelli - più milioni se ne vanno. E qui, in Abruzzo, abbiamo qualche milione tra cervi, camosci, lupi e macerie. Di euro quasi zero».

E CHIODI VUOLE LA STRUTTURA TECNICA PER LA RICOSTRUZIONE

Intanto il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, sollecita con un messaggio chiaro e determinato il Governo nazionale per chiedere il via libera ufficiale alla struttura di missione. Secondo il presidente Chiodi, che dal primo gennaio assumerà il ruolo di commissario per la ricostruzione per guidare la fase successiva alla emergenza gestita dalla protezione civile nazionale, questo organismo tecnico dovrà dare concretezza alle indicazioni fatte dalla politica per la complessa azione di ricostruzione.
Il varo può avvenire con una ordinanza della presidenza del Consiglio o con una legge.
«E' dal mese di settembre che auspico la formazione ufficiale dell'organismo per cominciare a lavorare al fine di dare all'indirizzo politico le competenze tecniche specifiche che servono al Commissario per la ricostruzione - ha spiegato Chiodi -. La filiera viene completata dal Provveditorato alle Opere Pubbliche per la fase attuativa, che sarà coordinata dall'ingegnere Guglielmi. Abbiamo lavorato bene ma avremmo potuto lavorare meglio se avessimo avuto a disposizione competenze tecniche di alto profilo che sono necessarie per tradurre in atti le linee strategiche di carattere politico, sempre d'intesa con gli enti locali».
Il presidente ha le idee chiare: la struttura di missione sarà composta da 30 elementi, di cui 15 dalle amministrazioni pubbliche «così razionalizziamo i costi e manteniamo uno stretto rapporto con la macchina burocratica» e 15 selezionati con un meccanismo di selezione che deve essere ancora deciso.
«Mi piacerebbe che siano tecnici di alto profilo tra i 25 e i 40 anni per fare una squadra giovane, veloce e snella - spiega il presidente -. Poi, se avremo bisogno di altre forze si decideranno consulenze all'uopo».
Il coordinatore della struttura sarà Gaetano Fontana, direttore generale dell'Ance: «Per ora è mio consulente - chiarisce Chiodi -. Per la sua alta professionalità intendo nominarlo coordinatore della struttura tecnica di missione».

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