Tasse agli aquilani. Cialente:«non è situazione normale. Pagare è disumano»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Si e’ riunito in via straordinaria, questa mattina a Piazza Palazzo, il Consiglio Comunale dell’Aquila. BERTOLASO: «SOSPENSIONE TASSE INSERITO IN DECRETO RIFIUTI CAMPANIA»
Un Consiglio tra le macerie, cui ha preso parte anche la Presidente della Provincia Stefania Pezzopane, per tenere alta l'attenzione sulle tasse.
Il rischio infatti è che il governo impegnato questo pomeriggio nell'approvazione della finanziaria possa cancellare la sospensione del dovere di pagare tasse e tributi per le popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile.
Sono giunte rassicurazioni da parte del centrodestra ma anche tanti segnali che vanno in controtendenza.
«Noi vogliamo pagare le tasse – ha esordito il sindaco Massimo Cialente - ma non ce le chiedete oggi. E' disumano tornare a pagare, come niente fosse, dal primo gennaio e poi, da giugno, cominciare a restituire, sborsando di piu',dal momento che dobbiamo dare indietro il cento per cento in 5 anni. Ho provato a parlarne col ministro Tremonti ma non mi risponde. La cosa piu' assurda e' che abbiamo gia' pronte le linee guida per la ricostruzione del centro storico ma non abbiamo gli strumenti per iniziare. Francamente – ha aggiunto Cialente - non credo che in finanziaria si possa inserire un subemendamento».
Per il primo cittadino dell'Aquila sarebbero rimaste due soluzioni: il decreto della Protezione civile che, pero', sta incontrando molte difficolta' vista una certa incomprensione che si e' venuta a creare tra la Protezione civile ed il Ministero dell'Economia, ed il decreto mille proroghe.
«Mi auguro che arrivi il promesso Decreto, ma intanto gli stipendi dei cittadini terremotati, a novembre, sono già stati decurtati dalle tasse. La pianificazione è in ritardo su questo ed altri punti», ha detto invece la Presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, alla vigilia della manifestazione a Roma decisa da tutte le categorie e le istituzioni locali.
«Siamo sempre stati riconoscenti per quel che è stato fatto finora, ma c'è troppo ancora da fare e ci preoccupano le intenzioni del Ministro Tremonti quando afferma che l'Abruzzo ha già avuto troppo. Non pari trattamento chiediamo, ma un trattamento adeguato alla dimensione della nostra catastrofe che ha sue esclusive caratteristiche per quantità e qualità del danno. Su questo si è accordata l'assemblea unitaria a cui ha partecipato tutto il territorio».
Il presidio è previsto alle ore 12.00 davanti Montecitorio, durante la discussione della Finanziaria.
Intanto, pur nelle difficoltà del momento e nei ristrettissimi tempi organizzativi, tre pullman sono stati riservati a chi intende aggiungere la propria voce alla manifestazione.
Uno partirà da Viale Corrado IV (piazzale Barbarossa); un secondo dallo Stadio di Acquasanta ed il terzo da Avezzano, piazza Torlonia
L'ordine del giorno approvato dall'assemblea rivendica: «un trattamento fiscale adeguato all'entità della tragedia e riaggiornato a quello riservato ad analoghe vicende nel passato e dallo stesso Governo; la convocazione urgente di un Consiglio dei Ministri per approvare le modifiche alla Finanziaria da presentare in Parlamento; un incontro urgente al Presidente della Camera Fini ed ai capigruppo di tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento, con rappresentanti di questa assemblea; che sia fatta un'operazione verità sulle reali condizioni di questi territori, al netto della convenienza mediatica, anche per rispetto dei nostri morti».

I COMMERCIANTI: «NESSUNO CHE CONTI A ROMA»

«L'Aquila non ha rappresentanti che contano davvero a Roma» lo dice oggi la Confesercenti che annuncia per domani l'adesione - con commercianti e artigiani - alla manifestazione spontanea a Montecitorio per chiedere di modificare l'emendamento alla finanziaria che prevede per le zone del cratere il ritorno al pagamento ordinario dei tributi da gennaio prossimo.
«Delle parole non ci fidiamo più», dice Bruno Basile, vicepresidente provinciale di Confesercenti L'Aquila e del consorzio commercianti Centro storico, che ha appena riaperto la sua attività nella centrale piazza Duomo.
«Se ci deve essere un decreto che proroga la sospensione dei pagamenti questo deve essere firmato subito - dice -. L'esperienza di questi mesi ci ha messo di fronte ad una verità amara. Una constatazione amara - dice Basile - perché fra le piccole e medie imprese sta risorgendo una grande voglia di lavorare: stiamo riaprendo le attività a nostre spese, fra mille sacrifici e tanta incertezza. Ma non può andare avanti così, perché per le imprese la programmazione è il pane quotidiano».

Fabio Pelini, segretario di Rifondazione, ha invece puntato il dito sulla «politica degli annunci».
«La strategia messa in campo è sempre la stessa: dalla politica degli annunci alla realizzazione concreta è come passare dal giorno alla notte», dice, «alcuni esempi: il ministro Gelmini annunciò in una sua visita a L'Aquila che i tagli previsti sul personale della scuola, almeno per quest'anno, avrebbero risparmiato il nostro territorio. Non è avvenuto, e centinaia di precari del cratere sono rimasti senza lavoro.
E' stato detto fino allo sfinimento che entro l'inverno tutti gli sfollati avrebbero avuto una casa: sono ancora 19mila gli aquilani sulla costa e quasi tremila i nuclei familiari senza prospettive, abbandonati ad un'autonoma sistemazione forzata. Il Governo ponga fine a questa offensiva speculazione sulla pelle dei terremotati», conclude Pelini, «e sulle tasse si comporti con il popolo del cratere aquilano come avvenuto con i cittadini di Umbria e Marche: inizio della restituzione non prima di 5 anni, nella misura del 40% del dovuto e dilazionata in 120 rate».

09/12/2009 14.38

BERTOLASO: «SOSPENSIONE TASSE INSERITO IN DECRETO RIFIUTI CAMPANIA»

«Oggi il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente ha perso l'occasione di lavorare su cose piu' importanti. E' stato lui a sollevarmi il problema sulla proroga del pagamento delle tasse e come fatto per la risoluzione di altre questioni che nel tempo mi sono state sollevate io mi sono rimboccato le maniche».
Lo ha detto stamane il capo della protezione civile Guido Bertolaso rispondendo alle dichiarazioni del sindaco dell'Aquila.
Bertolaso ha annunciato che la proroga per tutto il 2010 sul pagamento dei tributi, verra' inserita nel decreto legge che conterra' la fine dell'emergenza rifiuti in Campania e il passaggio di consegne alla Regione Abruzzo sulla questione terremoto.
«Non vedo qual e' il problema - ha detto Bertolaso - noi siamo abituati a fare i fatti, il resto sono dietrologie».
Ha poi annunciato che alla cena con gli sfollati nella caserma della Guardia di Finanza di Coppito e alla messa di mezzanotte nella restaurata basilica di Collemaggio, che riaprirà per l'occasione, parteciperà anche il premier Berlusconi.

09/12/2009 15.51

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